Contanti, troppi prelievi dal conto: partono i controlli

19 Febbraio 2020
Contanti, troppi prelievi dal conto: partono i controlli

Operazioni sospette ai fini antiriciclaggio: migliaia gli italiani finiti nelle reti della Uif per aver prelevato dai c/c troppi contanti.

Italiani segnalati alla Uif (l’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia). L’accusa è: troppi prelievi dal conto corrente. 

Sono, infatti, appena partiti i controlli bancari che hanno portato alla prima tranche di procedimenti a carico di migliaia di correntisti, accusati di aver effettuato “operazioni sospette” e non conformi alla normativa sull’antiriciclaggio. Un pagamento in nero al dentista o alla ditta di ristrutturazione, un prelievo eccessivo non documentato, anche un regalo ai figli ma volutamente nascosto all’Agenzia delle Entrate. Tutto questo, tradotto in numeri, significa ben centosettantotto miliardi di euro in contanti tra prelievi e versamenti, movimentati nei conti bancari degli italiani nei primi otto mesi del 2019, da parte di tre milioni di soggetti.  

Ma la legge – lo ricordiamo – prevede un limite massimo per il prelievo di contanti dal conto corrente pari a 10mila euro nel corso dello stesso mese. Non importa se il prelievo viene frammentato in più operazioni (ad esempio 10 operazioni da mille euro l’una). Chi eccede questo tetto e non riesce a fornire motivazioni documentate sull’uso fatto dei contanti subisce una segnalazione da parte della propria stessa banca. La filiale insomma fa da “spia”: trasmette la comunicazione alla Uif la quale poi valuta l’eventuale trasmissione del fascicolo alla Procura della Repubblica per il successivo avvio delle indagini penali.

È partito il primo monitoraggio sul controllo dei contanti a settembre 2019. Come riporta il quotidiano Italia Oggi, stamattina in edicola, «Le operazioni censite sono 33,5 mln (4,2 mln in un mese), di queste 2,6 mln riferite ai prelievi e circa 30,9 mln ai versamenti. L’importo complessivo, spiega l’Uif, sfiora i 178 miliardi di euro (10 miliardi prelevati, 168 mld, invece, versati). Il valore medio delle operazioni si attesta sui 2mila euro per i prelievi e 3.180 per i versamenti. Il 90% delle operazioni ha avuto ad oggetto movimenti al di sotto dei 10.000 euro. Le operazioni in prevalenza hanno riguardato le movimentazioni dei conti (l’86% dei prelievi e il 98% dei versamenti). Nel caso di prelievi fuori conto si tratta nel 20% dei casi di assegni circolari, 0,3%  bonifici nazionali e 6,1% operazioni presso money transfer.

Di questo flusso informativo 27mila rapporti censiti nelle comunicazioni oggettive hanno avuto delle evidenze anche per quel che riguarda le segnalazioni di operazioni sospette ai fini antiriciclaggio».



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