Diritto e Fisco | Articoli

Quanti anni ha il fisco per notificare l’accertamento se rileva reati?

22 Febbraio 2020
Quanti anni ha il fisco per notificare l’accertamento se rileva reati?

La Finanza mi ha notificato un processo verbale relativo all’anno 2014 rilevando anche la commissione di reati (articoli 2 e 8 del decreto legislativo n. 74 del 2000).

Entro quanto tempo adesso l’Agenzia delle Entrate può notificarmi l’avviso di accertamento?

Nel suo caso l’articolo 1, comma 132 della legge n. 208 del 2015, stabilisce che siccome sono state riscontrate violazioni che comportano l’obbligo di denuncia penale per i reati previsti dal decreto legislativo n. 74 del 2000, i termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento (per periodi di imposta precedenti al 2016) sono raddoppiati relativamente al periodo di imposta in cui è stata commessa la violazione a condizione che la denuncia penale sia presentata o trasmessa entro la scadenza ordinaria dei termini per la notifica dell’avviso di accertamento.

Siccome:

  • le violazioni riscontrate (articoli 2 e 8 del d. lgs. n. 74 del 2000) fanno riferimento all’anno 2014 (così appare leggendo la denuncia allegata);
  • la denuncia della Guardia di Finanza risulta essere protocollata in data 05.10.2018 e, quindi, presumibilmente presentata o trasmessa alla Procura poco dopo;
  • la denuncia della Guardia di Finanza è stata dunque presentata entro le scadenze ordinarie previste per la notifica dell’avviso di accertamento e cioè entro il termine del 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la dichiarazione fu presentata o del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata (se fu omessa la dichiarazione relativa al 2014);

date queste premesse, nel suo caso è applicabile il raddoppio dei termini per la notificazione dell’avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate che, perciò, fermo restando che dovrà attendere sessanta giorni da quando le fu notificato il pvc, potrà comunque poi notificarle l’avviso entro il 31 dicembre 2023 (ottavo anno successivo a quello in cui la dichiarazione relativa al 2014 è stata presentata) o entro il 31 dicembre 2025 (decimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata nel caso in cui essa fu omessa).

Tenga contro che la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4.205 del 13 febbraio 2019, ha chiarito che il raddoppio dei termini per la notifica dell’avviso di accertamento si applica a seguito del semplice accertamento di fatti che rendono obbligatoria la denuncia ed il raddoppio dei termini resta anche se successivamente l’azione penale non viene avviata o anche se poi l’imputato venisse prosciolto o assolto per quegli stessi fatti.

Si può pertanto affermare che, sulla base degli elementi che emergono dagli atti da lei allegati, l’Agenzia delle Entrate ha ancora parecchio tempo per notificarle l’avviso di accertamento conseguente al pvc da lei già ricevuto.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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