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Erasmus e giovani imprenditori: chi vuole aprire una Pmi studia in un’azienda Ue

6 Giugno 2014
Erasmus e giovani imprenditori: chi vuole aprire una Pmi studia in un’azienda Ue

Aiuti ai giovani che svolgono uno stage all’estero.

Una chance in più per i giovani imprenditori: apprendere a lavorare in rete trascorrendo da uno a sei mesi in un’azienda diretta da un imprenditore esperto di un diverso Stato Ue. È la possibilità offerta da “Erasmus per giovani imprenditori”, programma attivo dal 2009, la cui mission è quella di ampliare esperienza e competenze di aspiranti capitani d’impresa con un piano di business credibile o di chi abbia avviato un’attività negli ultimi tre anni.

L’iniziativa di mobilità ha promosso finora oltre mille scambi transnazionali e nel database del programma sono registrati circa 5mila imprenditori.

La maggior parte dei candidati arriva da Spagna e Italia e sono diversi i settori che stanno traendo profitto dagli scambi: i servizi pubblicitari e promozionali rappresentano il 14% del totale, seguiti dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (9%), dal turismo (9%) e dai servizi legali, fiscali e di consulenza (8%).

Partecipare a Erasmus per giovani imprenditori è semplice: i neo-imprenditori, ma anche chi è già affermato e vuole ampliare le proprie competenze, deve fare domanda usando lo strumento di iscrizione online contenuto nel sito: www.erasmus-entrepreneurs.eu/page.php?pid=051#.UpODuMSsh8E.

I candidati devono indicare un centro di contatto locale, scelto, di regola, tra quelli attivi nel Paese di residenza. In Italia i centri di contatto locali sono attualmente 21 (tra gli altri: Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna).

Se la domanda viene accettata, l’imprenditore potrà accedere al catalogo, sempre online, in cui sono raccolte tutte le candidature, per individuare con l’aiuto del suo centro di contatto locale (IOs) un partner idoneo, ossia la Pmi situata in un altro Paese che si avvicina di più ai suoi interessi.

Successivamente, con quella che diventerà la Pmi partner, verrà concordato un progetto di lavoro e apprendimento, comprensivo di date, obiettivi e programma di attività dello scambio.

L’esperienza nella Pmi che stata scelta può durare da uno a sei mesi e può essere suddivisa in intervalli di una settimana; deve tuttavia concludersi entro un massimo di 12 mesi.

L’aiuto finanziario all’imprenditore che espatria viene erogato in più pagamenti, nei termini e nei modi stabili dall’accordo sottoscritto con il centro di contatto locale. L’ammontare dipende dal Paese nel quale si svolge il soggiorno e va da un minimo di 530 euro mensili per l’Albania a un massimo di 1.100 euro per la Danimarca.

Si tratta senza dubbio di una collaborazione da cui entrambe le parti possono trarre enormi benefici, poiché offre tanto agli uni quanto agli altri nuove opportunità di mercato a livello europeo, la possibilità di individuare nuovi partner commerciali e di scoprire modi diversi di fare affari. Sul lungo termine, i vantaggi potrebbero estendersi alla creazione di un’ampia rete di contatti e alla decisione di continuare la cooperazione, magari come partner stabili in affari (ad esempio concludendo un accordo di joint venture, stipulando subcontratti, definendo rapporti di fornitura e così via).

In questo contesto, va segnalato un invito (a cura del Programma Cosme) per la selezione di 8-10 nuove organizzazioni intermediarie (IOs) che dovranno cooperare fra loro e con le altre esistenti al fine di dare attuazione ai progetti di mobilità dei giovani imprenditori. Possono partecipare all’iniziativa enti pubblici, camere di commercio e industria; organizzazioni di sostegno alle imprese, associazioni di imprese e reti di appoggio alle imprese. Il contributo può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili per un massimo di 500mila euro per partnership. La scadenza per la presentazione delle proposte è il 17 luglio 2014.

 

LE 4 FASI

 

La candidatura

Gli imprenditori possono presentare la candidatura online. È necessario mettersi in contatto con un’organizzazione intermediaria, centro di contatto locale (IOs), responsabile di verificare la domanda e di accettarla.

Il partner

Una volta ammessa la candidatura, sarà consentito l’accesso a una banca dati online con la lista degli imprenditori nuovi e ospitanti che aderiscono al programma: quali partner si possono proporre fino a cinque nomi tratti da questo database.

Il centro di contatto locale è incaricato di facilitare l’operazione.

L’impegno

Le parti coinvolte (il nuovo imprenditore, l’imprenditore ospitante e i rispettivi centri di contatto locali) redigeranno un progetto di «Impegno per la qualità» con la descrizione del programma lavorativo/formativo: compiti, responsabilità, risultati attesi, condizioni finanziarie e implicazioni legali dello scambio. I centri di contatto locali, inoltre, organizzeranno corsi di formazione per preparare il nuovo imprenditore ad

affrontare l’esperienza.

Lo scambio

Il soggiorno all’estero si svilupperà in uno o più intervalli di tempo, a seconda delle esigenze.

I centri di contatto locali verificheranno la qualità dell’attività e ne valuteranno i risultati.


note

Autore immagine: 123rf com


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