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Non rispondere recupero crediti

19 Febbraio 2020
Non rispondere recupero crediti

Si può non rispondere alle telefonate della società di call center o alle lettere semplici senza raccomandata?

Dopo una marea di telefonate a cui, dopo le prime volte, non hai più risposto, è arrivata una lettera da parte di un recupero crediti. Vorresti ignorare anche questa ma temi che il tuo comportamento possa assumere un significato negativo agli occhi di un giudice. L’indifferenza, in questi casi, può essere assimilata ad ammissione del debito? Che succede se si decide di non rispondere al recupero crediti?

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Come funziona il recupero crediti?

Il più delle volte, a gestire il recupero crediti non è il creditore, ossia la società titolare del credito, ma un soggetto terzo che opera per conto di quest’ultimo in virtù di un mandato. Il mandato ha una scadenza temporale: se all’esito del periodo concordato il credito non viene recuperato, la gestione dello stesso ritorna al creditore. 

La società di recupero crediti, pertanto, non essendo l’effettivo titolare del diritto di credito, non può neanche agire in tribunale contro il debitore. Tale potere spetta, infatti, solo al creditore con cui è stato sottoscritto il contratto (che, in caso di società, è il suo amministratore). 

Questo significa che non riceverai mai una citazione in tribunale o un decreto ingiuntivo da parte della società di recupero crediti. 

Che valore hanno le lettere del recupero crediti?

Se il recupero crediti opera con le classiche telefonate, queste non hanno alcun valore giuridico. Non servono cioè né per mettere in mora il debitore, né per interrompere i termini di prescrizione del credito. Il che significa che, dopo molti anni durante i quali hai ricevuto solo solleciti verbali, potresti liberarti definitivamente della tua pendenza. 

Allo stesso modo, la lettera semplice – ossia spedita non attraverso la raccomandata – non sortisce alcun effetto: il debitore potrebbe infatti sostenere di non averla mai ricevuta e il creditore non avrebbe alcuna prova per affermare il contrario.

Solo le raccomandate e le pec del recupero credito hanno degli effetti giuridici: interrompono la prescrizione (per cui il debito potrebbe sopravvivere anche dopo numerosi anni).

Recupero crediti a casa

Talvolta, le società di recupero crediti inviano dei propri delegati a casa del debitore. Non si tratta di pubblici ufficiali ma di soggetti privati, con la conseguenza che non si è tenuti ad aprire la porta, né tantomeno questi possono eseguire un pignoramento. Si tratta di un semplice sollecito verbale, privo di alcun valore giuridico, anche se con un forte impatto psicologico sul debitore. 

Per una questione di privacy, i delegati del recupero crediti non possono chiedere informazioni ai vicini di casa.

Si può non rispondere al recupero crediti?

Il comportamento inerte e passivo del debitore alle lettere semplici del recupero crediti, così come ai richiami verbali fatti al telefono, non assume alcun significato giuridico. Questo significa che nulla toglie la possibilità, per lo stesso, di opporsi a un eventuale decreto ingiuntivo in un momento successivo anche se ha deciso di non rispondere ai solleciti di pagamento. 

Anche se la diffida dovesse intervenire con raccomandata a.r., una mancata risposta non pregiudica la successiva tutela giudiziaria. In verità, il giudice può trarre elementi di prova dal comportamento tenuto dalle parti in precedenza al processo. Giammai un’ammissione di debito ma quantomeno un elemento per confermare la pretestuosità di eventuali contestazioni sopraggiunte solo a giudizio già in corso. 

Ad esempio, chi contesta alla finanziaria accesa per l’acquisto di un servizio di non aver mai ricevuto suddetto servizio farà bene a far presente immediatamente tale sua doglianza proprio al fine di non generare il sospetto che la sua sia solo una scusa per contrastare l’esecuzione forzata. 

In linea di massima, quindi, nessuna norma impone al debitore di rispondere al recupero crediti ma un comportamento diligente, volto a far emergere subito tutte le proprie controdeduzioni potrà servire a rendere le stesse più plausibili in un eventuale scontro giudiziario. 



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