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Come funziona il testamento biologico?

20 Aprile 2020
Come funziona il testamento biologico?

Quando e come comunicare le proprie disposizioni sul fine vita.

Un tuo familiare è affetto da una malattia terminale. I medici sono stati molto chiari nel dire che non ci sono possibilità di guarigione. Il tuo familiare, però, è ben consapevole della situazione e rifiuta di essere attaccato ad una macchina quando sarà ormai troppo tardi. Ti domandi, quindi, come funziona il testamento biologico? Come decidere sul proprio fine vita? Decidi allora di consultare il tuo avvocato, il quale ti comunica la possibilità che il tuo familiare possa mettere nero su bianco la sua volontà di rifiutare ogni cura medica, compresa la rianimazione, l’intubazione e la sedazione. In Italia, infatti, la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) è abbastanza recente e poco conosciuta. Per questo è importante informarsi bene per non rischiare di trovarsi impreparati e di non rispettare la volontà del paziente. Ma come funziona il testamento biologico? Te lo spiego in questo articolo.

Cos’è il testamento biologico?

Il testamento biologico – anche noto come disposizioni anticipate di trattamento (DAT) o biotestamento – è un documento con cui una persona, sana o malata che sia, esprime consapevolmente il suo orientamento sul fine vita. In altri termini, manifesta la volontà di essere curato o meno prima che sia troppo tardi e si verifichi una perdita irreversibile della sua capacità di intendere e di volere.

Si pensi, ad esempio, ad una persona a cui viene diagnosticato un tumore maligno che nel corso della malattia potrebbe provocargli la perdita di coscienza. Con il testamento biologico, i familiari potranno rispettare la volontà del paziente, il quale, ad esempio, potrebbe aver dichiarato di non voler essere curato.

Chi può fare il testamento biologico?

Possono redigere il testamento biologico tutte le persone maggiorenni e dotate della capacità di intendere e di volere. Tale opportunità non è concessa, invece, ai minorenni per i quali saranno i genitori, il tutore o l’amministratore di sostegno a dare il consenso informato dopo aver raccolto comunque la volontà del bambino (se capace di discernimento).

Come funziona il testamento biologico?

Con il testamento biologico, la persona può decidere di:

  • sottoporsi a qualsiasi cura medica o chiedere di essere assistita a oltranza;
  • rifiutare qualsiasi trattamento o accanimento terapeutico, compresi la rianimazione, la somministrazione di antidolorifici, l’intubazione, la sedazione, ecc.

Il testamento biologico, quindi, consente di prendere della decisioni importanti riguardo la propria salute quando si è ancora nel pieno possesso delle capacità mentali. Il medico è tenuto a rispettare la volontà manifestata dal paziente e non potrà, in nessun caso, essere ritenuto responsabile per il suo decesso o per i danni che lo stesso potrebbe riportare a causa del rifiuto di sottoporsi alle cure mediche.

Il diritto all’informazione

È importante, prima di redigere un testamento biologico, che il paziente sia stato adeguatamente informato sulle proprie condizioni di salute, sui benefici e sui rischi del trattamento sanitario, sulla alternative e sulle possibili conseguenze relative alle proprie scelte. Ciò in quanto il paziente deve poter effettuare le sue scelte in modo libero e consapevole.

Come fare il testamento biologico

Il testamento biologico dovrà essere redatto per atto pubblico oppure per scrittura privata autenticata:

  • dal notaio;
  • presso l’ufficio di stato civile del comune di residenza del disponente;
  • presso le strutture sanitarie che abbiano regolamentato la raccolta del testamento biologico;
  • presso gli uffici consolari italiani, nel caso in cui chi intende fare il testamento biologico sia un cittadino italiano all’estero.

La persona è libera di esprimere le tue volontà anche con un video oppure con uno dei dispositivi di comunicazione utilizzato dai disabili.

Il testamento biologico è esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo e deve contenere:

  • i dati anagrafici del firmatario;
  • le informazioni sullo stato di salute e sulle terapie da adottare o non adottare;
  • la sottoscrizione del medico con cui dichiara di aver informato il paziente sulle possibili conseguenze della malattia e sui trattamenti sanitari;
  • le indicazioni post mortem, ad esempio dove si vuole morire (a casa, in ospedale, ecc.);
  • la nomina di eventuali fiduciari.

Le disposizioni contenute nel testamento biologico possono essere rinnovate, modificate e revocate in qualsiasi momento.

La figura del fiduciario

Il disponente – maggiorenne e capace di intendere e di volere – ha la possibilità di indicare nel testamento biologico un fiduciario, vale a dire una persona di fiducia (ad esempio, il coniuge, il figlio, ecc.) che faccia le sue veci e la rappresenti nella relazione con il medico o la struttura sanitaria.

Il medico non è tenuto a rispettare le dichiarazioni contenute nel testamento biologico solo quando:

  • non corrispondono alla condizione clinica attuale del paziente;
  • all’atto della sottoscrizione del testamento non esistevano ancora terapie capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento.

In caso di contrasto tra il fiduciario e il medico, ci si rivolge al giudice tutelare.

Con il testamento biologico si può dare il consenso all’eutanasia? 

In Italia, l’eutanasia – vale a dire la pratica con cui si contribuisce a procurare intenzionalmente la morte di una persona malata – è vietata. Di conseguenza, il testamento biologico non può prevedere tale possibilità.

Testamento biologico: esiste una banca dati?

Presso il ministero della Salute è stata istituita una banca dati in cui vengono registrate le disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e la nomina di eventuali fiduciari.

Nello specifico, la banca dati ha lo scopo di:

  • raccogliere copia del testamento biologico;  
  • garantire l’immediato aggiornamento del testamento biologico in caso di rinnovo, modifica o revoca;
  • assicurare l’accessibilità al testamento biologico da parte del medico che ha in cura il paziente, del disponente e del fiduciario eventualmente nominato.

Dichiarazioni di volontà anticipate per i trattamenti sanitari

Testamento biologico

Io sottoscritto, _______________________________, nato a ______________________( _____), il ______/______/_______, e residente a _______________________________________(______) in via ______________________________________________,

visti

l’art. 32 della Costituzione Italiana (“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”);
l’art. 9 della Convenzione sui diritti dell’uomo e sulla biomedicina, stipulata ad Oviedo il 4 aprile 1997 e ratificata in Italia con legge n.145 del 28/03/2001,

nel pieno possesso delle mie facoltà mentali ed allo scopo di salvaguardare la dignità della mia persona

dichiaro

di voler esercitare il mio diritto di scelta o di rifiuto delle diverse possibilità di trattamento sanitario, attraverso le volontà qui espresse anticipatamente.

A tale scopo nel caso in cui necessitassi di cure mediche e mi trovassi in situazione di perdita della capacità di decidere o nell’ impossibilità di comunicare le mie decisioni ai medici

dispongo che

● qualora io fossi affetto da una malattia allo stadio terminale, oppure da una malattia o lesione cerebrale totalmente invalidante e irreversibile o ancora se fossi in uno stato di permanente incoscienza (coma o stato vegetativo permanenti )

● e qualora tale situazione clinica, secondo il giudizio dei medici, venisse ritenuta irreversibile

siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso l’uso di farmaci oppiacei, anche se il ricorso ad essi rischiasse di anticipare la fine della mia vita.

Richiedo espressamente inoltre che non vengano intraprese nei miei confronti misure di prolungamento artificiale della vita se, secondo la migliore scienza e conoscenza medica, è constatato che tali misure dilazionino solamente la mia morte.

Dispongo infine che
□ non mi sia data assistenza religiosa
□ mi sia data assistenza religiosa di confessione ________________________________

dispongo inoltre che

I miei organi □ siano □ non siano donati per trapianti
Il mio corpo □ sia □ non sia utilizzato per scopi scientifici o didattici

Il mio funerale avvenga in forma :
□ civile □ religiosa secondo la confessione di fede da me professata

Il mio corpo □ sia cremato e le mie ceneri ○siano ○non siano disperse □ non sia cremato

Altre direttive _________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________

Al fine di rendere esecutive le suddette disposizioni e di assumere in mia vece le altre decisioni che fossero necessarie,
ed ai fini della designazione di un amministratore di sostegno ai sensi dell’art. 408 c.c., ovvero della indicazione del tutore, ed in ogni caso per ogni effetto di legge

designo come mio fiduciario

il sig. __________________________________________ nato a ____________________(_____) il _______/_______/_______, e residente a ______________________________________(_____) in via __________________________________________________________________________ il quale sottoscrive per accettazione dell’incarico.

Firma …………………………………………………

Qualora questi fosse impossibilitato ad esercitare la sua funzione, delego a sostituirlo

il sig. __________________________________________ nato a ____________________(_____) il ______/_______/_______, e residente a _______________________________________(_____) in via __________________________________________________________________________ il quale sottoscrive per accettazione dell’incarico.

Firma……………………………………………………

La persona delegata dovrà prendere al mio posto tutte le decisioni necessarie relative al mio trattamento medico.
Di conseguenza dovrà tener conto soprattutto della mia volontà e delle mie aspettative che ho qui lasciato per iscritto.

Potrà prendere in visione la mia cartella clinica e autorizzare la sua consegna a terzi.
A questo fine sciolgo dal segreto professionale, nei confronti della persona da me delegata, chiunque sia tenuto al medesimo.

Resta inteso che queste mie volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con una successiva disposizione, che annullerà le precedenti.

Queste mie volontà sono depositate in originale presso___________________________________________________________________________

Luogo e data___________________________
In fede______________________________________________

Ai sensi dell’art.13 D.lgs 196/03 dichiaro di prestare il consenso al trattamento dei dati personali al fine dell’attività espletata nel mio interesse

Firma ______________________________________________

Luogo e data


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