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Si può evitare il funerale?

21 Febbraio 2020 | Autore:
Si può evitare il funerale?

Ti stai chiedendo come puoi fare ad esprimere le tue ultime volontà? Vuoi organizzare tutto per quando non ci sarai più? Ecco a te una piccola guida riassuntiva della materia.

Il cerchio della vita prima o poi si chiude: come si nasce così inevitabilmente si muore. Ne sei consapevole e, anzi, è l’unica certezza che hai da quando sei nato. Ovviamente, come accade a tutti gli esseri umani, il tema della morte e dell’ignoto preoccupa anche te. Ti chiedi soprattutto come puoi essere sicuro che le tue ultime volontà vengano rispettate, visto che tu non avrai voce in capitolo. E, peraltro, non saprai mai se i tuoi desideri sono stati realmente assecondati.

In particolare, ti piacerebbe avere la certezza che il  momento più alto della tua dipartita – il tuo funerale – sia perfettamente organizzato. Oppure si può evitare il funerale?

Te lo spiego in queste brevi linee guida, ma prima di fornire una risposta alla tua domanda devo ricordarti che le tipologie di funerale alle quali puoi ricorrere sono essenzialmente due. Vediamole insieme.

Il funerale religioso

Se hai un credo religioso, qualunque esso sia, puoi scegliere di seguire il rito funebre previsto dalla tua comunità. Di norma, in Italia, si usa il rito cristiano per la prevalenza di fedeli cattolici presenti sul territorio. D’altronde, nello stesso immaginario collettivo, parlare di funerale equivale a rimandare automaticamente la mente e la memoria alla tradizione cattolica.

A seconda dei casi e della Regione di provenienza, il funerale può essere seguito o meno dalla cosiddetta cena di consolazione: la famiglia del defunto offre ai partecipanti un momento conviviale per condividere il dolore e metabolizzare il lutto insieme.

Le esequie civili

Il funerale laico assume questa denominazione perché è libero da ogni riferimento e da ogni simbolo religioso. Non è prevista la presenza di un sacerdote né tantomeno di riti simbolici in suffragio. Lo scopo delle esequie civili è quello di ricordare il defunto, la sua vita, i suoi meriti sulla terra. Un funerale di questo tipo può essere celebrato da chiunque (anche da un parente) e in qualunque luogo.

Se, ad esempio, sei un esponente importante del mondo della cultura, dell’arte o dello spettacolo le autorità locali potrebbero decidere di predisporre un’apposita camera ardente istituzionale.

Funerale: se vuoi evitarlo?

Se consideri la finalità della cerimonia funebre, forse puoi scegliere di rifiutarla.

A meno che non ci siano profonde motivazioni religiose, lo scopo delle esequie è, infatti, quello di fornire un conforto a familiari e amici per la perdita di un loro caro. Ovviamente, il rito, religioso o laico che sia, non può produrre alcun giovamento al tuo corpo (diversa è la situazione per l’anima, se credi alla sua esistenza).

Se, dunque, ti stai chiedendo se puoi rinunciare al tuo funerale e vuoi operare consapevolmente tale scelta, la risposta al tuo interrogativo non può che essere affermativa: puoi, infatti, chiedere ai tuoi parenti che non sia prevista alcuna celebrazione finale. Si tratta del cosiddetto principio di autodeterminazione, ossia del diritto riconosciuto alla persona di disporre di ogni aspetto della sua esistenza nel rispetto delle norme di legge. Perché questa tua volontà sia rispettata devi anzitutto darne comunicazione alla persona di tua fiducia: la investirai così della responsabilità di far rispettare il tuo volere.

La comunicazione delle tue volontà può essere fatta oralmente oppure, ed è quest’ultima la decisione preferibile, per iscritto. In tale ultima ipotesi, puoi operare una scelta ulteriore: puoi, infatti, decidere se conservare personalmente il documento oppure consegnarlo a una persona di fiducia oppure ancora affidarlo alle cure di un professionista (es. un notaio) al pari di come si fa per un testamento.

Contestualmente, puoi cogliere l’occasione per assumere un’altra fondamentale decisione. Puoi, infatti, scegliere la tipologia di sepoltura che prediligi. In particolare, puoi optare tra la cremazione, l’inumazione o la tumulazione. Si tratta di tre procedure assolutamente diverse che producono conseguenze differenti sulle spoglie del defunto: mentre la cremazione produce la distruzione del corpo che viene incenerito, la tumulazione prevede il seppellimento all’interno di un loculo e l’inumazione si caratterizza per la sepoltura a terra.

Curiose novità

Se, invece, cambi idea ti conviene farlo per tempo. Non sai, infatti, quando sarà il momento di dare compimento alle tue volontà. In tal caso, ti possiamo dare un suggerimento: informati sui nuovi servizi offerti dalle agenzie funebri. Anche i funerali, infatti, non sono più quelli di una volta.

Le iniziative promozionali sono moltissime: si va dai pacchetti tutto incluso agli sconti preventivi ai buoni omaggio per servizi aggiuntivi (es. distribuzione di bevande calde ai parenti al momento della sepoltura). Alcune campagne pubblicitarie, se intercettate tempestivamente, ti danno la possibilità di usufruire di sconti importanti per l’acquisto di tutto l’occorrente per il tuo funerale: è prevista persino la possibilità di pagare a rate. Pensa ai benefici irripetibili di cui puoi godere: sarai tra i pochi a poter scegliere personalmente la sua ultima ed eterna dimora.

Funerale: adempimenti legali

Infine, un cenno va fatto agli adempimenti legali relativi al decesso, premettendo che queste annotazioni non riguarderanno – per ovvie ragioni – te, ma interesseranno i tuoi eredi. Quando un essere umano passa a miglior vita occorre, infatti, interpellare diverse figure istituzionali affinchè si preoccupino di predisporre la documentazione necessaria. Occorre, quindi, contattare anzitutto il medico legale che certifichi l’avvenuto decesso, successivamente il funzionario comunale che lo annoti nel registro di stato civile e, infine, gli enti previdenziali per tutti gli accorgimenti burocratici del caso.

Come puoi notare, dunque, anche il fine vita, come qualsiasi altro aspetto dell’esistenza, è caratterizzato da profili giuridici di particolare interesse.



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