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Assicurazione auto: arriva la stangata del «supermalus»

20 Febbraio 2020 | Autore:
Assicurazione auto: arriva la stangata del «supermalus»

Polizze familiari con attribuzione della classe di merito più vantaggiosa. Ma chi provoca un incidente con danni pesanti avrà maggiori penalità.

Il decreto Milleproroghe appena convertito in legge porta con sé la possibilità di fruire dell’assicurazione Rc auto familiare, ma anche un nuovo «supermalus» che costerà piuttosto caro a chi provocherà un incidente.

Le nuove polizze Rc auto faranno un ulteriore passo avanti rispetto al decreto Bersani del 2007: si potrà avere la stessa classe di merito maturata dal veicolo con meno sinistri presente nel nucleo familiare. Condizione indispensabile: che negli ultimi cinque anni non abbia causato incidenti. Quindi, auto con auto e moto con moto. A differenza del decreto Bersani, il beneficio spetta anche in fase di rinnovo di polizze già esistenti e per veicoli di categoria diversa (per esempio, la moto del figlio va nella stessa classe 1 dell’auto del padre).

E questa è la buona notizia. Quella a cui stare più attenti riguarda il cosiddetto «supermalus». Come spiega questa mattina Il Sole 24Ore, scatterà solo per chi ha un incidente di cui viene riconosciuto responsabile almeno al 51% e per il quale il danno totale liquidato supera i 5mila euro. La penalità consiste in una retrocessione fino a cinque classi, a discrezione della compagnia, ma vale solo se il veicolo è di categoria diversa da quello virtuoso. Significa che se il mezzo è della stessa categoria, la penalizzazione è quella prevista normalmente dalla Rc auto: si retrocede di due classi.

Il «supermalus», però non convince gli addetti ai lavori. L’Ania, cioè l’Associazione nazionale imprese assicurative, sottolinea un problema di equità: visto che nessuna delle novità comporterà una diminuzione degli incidenti o dei loro costi, per restare in piedi le compagnie dovranno recuperare gli «sconti» alle famiglie con più veicoli diventati obbligatori. In questo modo, si rischia di penalizzare anche le famiglie meno abbienti che possono permettersi un solo mezzo.



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