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Tatuaggi: pro e contro

20 Febbraio 2020
Tatuaggi: pro e contro

Vantaggi e svantaggi del tattoo: come sceglierli responsabilmente e in quali rischi si può incorre.

Hai deciso: è arrivato il momento di farsi un tatuaggio. Hai appena attraversato una fase significativa della tua vita e vuoi imprimerne il ricordo su pelle, o forse senti il bisogno di sentirti meglio con te stesso e il tuo corpo. Le motivazioni sono varie, ma se sei giunto a questa decisione sicuramente ti starai chiedendo: quali sono pro e contro dei tatuaggi?

Quello del tattoo è un fenomeno in crescita che affonda le proprie radici in tempi e culture di ogni sorta. Per molti è ritenuta una vera e propria forma d’arte che riunisce in un tutt’uno tradizione, creatività e un’elevata manualità.

Prima di esaminare nello specifico pro e contro dei tatuaggi, è bene chiedersi perché sempre più persone decidono di farlo. La diffusione così evidente di questa pratica estetica è riconducibile, oltre alla sua lunga tradizione universale, alla trasformazione della società stessa.

Nella cultura ottocentesca, all’idea di eguaglianza di tutti gli uomini davanti al diritto, già sviluppatasi nel secolo precedente, si affianca un nuovo aspetto: quello dell’interiorità e unicità dell’individuo. Questo inarrestabile processo, che sfocia nella modernità dei giorni nostri, è frutto di un’ambivalenza che vede da un lato l’esigenza di affermare la propria singolarità e dall’altro l’imitazione, in questo caso la cosiddetta «moda del tatuaggio». Ecco che allora questa pratica assume sempre più rilevanza, sia come modo per comunicare la propria unicità e libertà d’espressione, sia come elemento di conformità sociale.

Non c’è, dunque, da vergognarsi nel voler compiere una scelta così comune, ma va ricordato che, se la reazione ai rapidi cambiamenti della società è la tendenza a concentrarsi sempre di più sul presente e sulla transitorietà delle cose, quella del tatuaggio, invece, è una scelta definitiva su cui riflettere con attenzione e da compiere con responsabilità.

Di seguito ti elencherò pro e contro del tatuaggio, cercando di chiarire tutti gli aspetti relativi alla scelta dello studio, alla cura, ai costi e ai rischi connessi.

Tatuaggio: dubbi e come sceglierlo responsabilmente

Il primo elemento da considerare nel valutare pro e contro dei tatuaggi è spesso anche il più trascurato: un tatuaggio è per sempre. Certo, l’estetica ricopre un ruolo importante, ma non è la sola variabile da prendere in considerazione. Per quanto la pelle si presti a questo tipo di pratica, bisogna considerare che non si tratta di un foglio.

I tatuaggi con il tempo possono sbiadire, le linee possono allargarsi e, più i dettagli saranno piccoli e ravvicinati, più è alto il rischio di ritrovarsi in futuro con una grossa macchia nera indefinita.

Spesso, ci si innamora così tanto di un’idea che risulta difficile lasciarla andare, ma è bene rivolgersi all’esperto e lasciarsi consigliare per un risultato ottimale.

Disegni troppo articolati, numerosi elementi senza una continuità di sfondo, ritratti da rimpicciolire smodatamente e i cosiddetti tatuaggi «commerciali» in voga al momento, sono solo esempi di errori in cui si può incappare nel processo di scelta. La voglia di esprimere le proprie idee sulla pelle è forte, soprattutto quando si è giovani e impulsivi, ma ricorda che un tatuaggio è per sempre: riflettici.

Considera, ad esempio, che esistono lavori che vietano la presenza di tatuaggi, visibili o meno. Tra questi, i rappresentanti delle forze dell’ordine, i militari, hostess e steward di volo e le professioni più tradizionaliste che richiedono, ancora oggi, un alto standard di rigore.

L’eccentricità del tatuaggio non è ancora ben vista in tutti i settori, quindi, prima di prendere una decisione drastica, come quella di tatuarsi il viso ad esempio, medita attentamente se questo ti porterà a scontrarti in futuro con realtà che non avevi considerato.

Tatuaggio: professionalità e scelta dello studio

Essendo ormai così diffusa come pratica, nascono nuovi tatuatori ogni giorno: basta comprare una macchinetta, fare un po’ di passaparola fra amici e il gioco è fatto. Guardati bene dal cosiddetto «amico del cugino» che tatua a prezzi ridotti perché alle prime armi. È sempre meglio spendere qualcosina in più e rivolgersi a uno studio specializzato, piuttosto che ritrovarsi insoddisfatti dopo poco tempo.

Uno dei modi con cui effettuare una prima scrematura è sicuramente quello di chiedere di visionare alcuni dei disegni o lavori già realizzati in precedenza dall’artista. Grazie al suo portfolio ti renderai conto della professionalità, dell’esperienza e dello stile.

A proposito di stile, questo elemento è un altro fattore cruciale nella scelta: ogni professionista ha la sua specialità. Prima di entrare in uno studio esclamando «voglio questo», prenditi un attimo e consulta chi hai davanti, chiedendogli se ciò che desideri rientra tra le sue capacità o se eventualmente ha dei collaboratori esterni specializzati in altri stili.

Oltre al primo contatto umano, altri importanti fattori per riconoscere la professionalità di uno studio di tatuaggi sono: la pulizia degli spazi, l’affissione a muro di attestati e certificati di igiene, l’utilizzo di attrezzatura monouso o se il centro è di dimensioni rilevanti la sterilizzazione di quest’ultime.

Tatuaggio: quanto costa

Avendo precedentemente suggerito di evitare «l’amico del cugino» che offre tatuaggi a prezzi stracciati, cerchiamo ora di capire quanto costa un tatuaggio.

Una soglia minima di apertura spese, per un tatuaggio di piccole dimensioni (5/10cm), si aggira intorno ai 50 euro e può arrivare fino a 100 euro in base alle dimensioni, alla quantità di colori utilizzati e al tempo impiegato. Inutile dire che una stima precisa non esiste: ogni studio lavora secondo le proprie esigenze e standard. Più uno studio sarà conosciuto e di grandi dimensioni, più tenderà ad avere costi sopra la media a causa della garanzia offerta dall’esperienza e delle spese di gestione più elevate.

Generalmente il costo di tatuaggi di grandi dimensioni, come può esserlo un’intera schiena, varia in base al numero di sedute necessarie per il completamento e il prezzo oscilla tra un minimo di 50 euro fino ad arrivare a 100/150 euro a seduta.

Tatuaggio: quanto fa male

Perfetto: hai riflettuto, hai finalmente scelto cosa tatuarti, hai addirittura fissato l’appuntamento, ma il pensiero ti assilla notte e giorno: quanto fa male un tatuaggio? Innanzitutto, si tratta di un compromesso fra la tua convinzione personale e il superamento del dolore: se la convinzione è forte, uscirai dallo studio ancora più gratificato per aver raggiunto il tuo obiettivo nonostante il dolore. Alcuni descrivono la sensazione degli aghi che bucano la pelle come solletico, altri come fastidio, altri ancora come qualcosa di insopportabile. Il livello di sopportazione fisico è qualcosa di assolutamente personale e soggettivo.

Alcuni consigli per sopportare il dolore del tatuaggio al meglio sono: non chiedere al tatuatore di fare troppe pause, aumenterà l’irritazione della pelle, prolungando la procedura e intensificando il fastidio. Sconsigliate anche le creme anestetiche locali per tatuaggi che riducono in minima parte il dolore e rendono la pelle scivolosa per l’applicazione dello stencil e la riuscita del disegno stesso.

Se ti consideri una persona particolarmente sensibile al dolore, oltre alla durata e alla colorazione di grandi spazi, che implica uno stress cutaneo più elevato, anche la zona scelta per il tatuaggio influisce.

Le zone più dolorose sono: il costato; le giunture (ginocchia, gomiti, polsi), le zone ghiandolari (ascelle, seno) e i genitali.

Tatuaggio: cura e pulizia

La cura del tatuaggio non è un elemento da sottovalutare in quanto una pulizia superficiale può sfociare in infezioni, che a loro volta possono risolversi in brutte cicatrici o peggio. Una volta terminata la seduta è bene ascoltare con attenzione come dedicarsi alla cura e pulizia del tatuaggio.

Uscito dallo studio con il tuo nuovo tattoo avvolto dentro della pellicola per alimenti, lavalo con acqua tiepida e sapone neutro circa tre ore dopo l’esecuzione e asciugalo con carta assorbente. Ungilo con un leggero strato di crema a base di Pantenolo e riavvolgilo nella pellicola per un altro giorno. Tieni presente che queste creme non sono agenti disinfettanti, bensì servono a rigenerare e tenere umido il collagene in modo che non si sfibri, quindi lavarsi sempre accuratamente le mani.

Un mancato utilizzo o un eccesso di tali creme può danneggiare il risultato finale. Eliminato il bendaggio continuare a lavare e stendere la crema per due/tre volte al giorno finché le croste e la pelle in eccesso non si saranno staccate.

Da evitare dopo un tatuaggio: piscina, acqua dolce e salata, esposizione al sole, immersioni subacquee, saune, bagni turchi, vasche idromassaggio, creme abbronzanti, indumenti sintetici o troppo aderenti. E, per quanto difficile, non grattarti.

Tatuaggio: quali rischi ci sono

Uno dei rischi più comuni è quello dell’infezione del tatuaggio causata da una cattiva cura o da norme igieniche inadeguate. I sintomi di guarigione consistono nella diminuzione di gonfiore, rossore e prurito che dovrebbe avvenire già dal giorno successivo alla seduta; se così non fosse, rivolgiti al più presto al tuo medico curante.

Un altro pericolo in cui ci si può imbattere sono le allergie derivanti dai pigmenti dei colori, più rare da riscontrare, ma possibili soprattutto con l’utilizzo di colori come i rossi e i verdi.

Inoltre, in presenza di: nei, macchie solari, melanomi, acne o patologie come diabete e tumori benigni è fortemente raccomandato consultare il proprio dermatologo o medico prima di prendere ogni decisione definitiva. Anche se il tatuatore è un esperto del proprio settore, l’ultima parola per ciò che concerne il tuo corpo e salute spetta sempre a un medico.

I rischi connessi alla riuscita estetica del tatuaggio invece riguardano, oltre che la competenza del tatuatore, delle zone particolari dove il risultato non è garantito.

Aree come i palmi delle mani e dei piedi, le dita, mucose e cartilagini sono ritenute zone poco ricettive dove l’inchiostro ha una tenuta minore. Con il passare del tempo le linee possono allargarsi in maniera indesiderata, sbiadire o addirittura scomparire.

Tatuaggio: come rimuoverlo

Una volta terminato il lavoro, tornare indietro è un processo complicato e dai costi non indifferenti. Se il risultato ottenuto non dovesse soddisfarti le opzioni più comuni e sicuresarebbero: utilizzare la tecnica del cover up, ovvero tatuare un nuovo livello sul preesistente, o la rimozione laser.

Per la rimozione di un tatuaggio è sempre indicato rivolgersi a centri specializzati, i costi sono elevati e variano in base alla grandezza del tatuaggio e al numero di sedute necessarie per la rimozione. Il nero, a differenza degli altri colori, reagisce meglio al trattamento che consiste nella distruzione del pigmento in piccole parti che poi vengono smaltite dall’organismo più facilmente. Se fino all’ultimo non sei sicuro, ma vuoi comunque tatuarti a tutti i costi, evita i colori.



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