Diritto e Fisco | Articoli

Querela: nomina difensore

13 Marzo 2020 | Autore:
Querela: nomina difensore

Scegliere l’avvocato nell’atto di querela: come si fa? Perché conviene nominare subito un difensore? Querela per raccomandata: cosa bisogna fare?

Sei al supermercato: dopo un po’ di fila, arrivi alla cassa e, nel momento in cui metti la mano dove di solito conservi i soldi, ti accorgi che non c’è nulla. Realizzi subito che ti hanno sfilato il portafogli! Torni a casa dopo una dura giornata di lavoro; non appena apri la porta, ti rendi conto che è tutto sottosopra. Pochi attimi e realizzi che qualche malintenzionato ti ha svaligiato casa. Da cosa sono accomunate queste situazioni? Dalla necessità di andare dai carabinieri per sporgere querela. A volte, però, si può essere trattenuti dal farlo, in quanto si ha timore di dover affrontare un procedimento penale da soli. In casi del genere, sappi che è possibile la nomina di un difensore direttamente nella querela.

Se la tua paura è quella di non saper gestire una denuncia alle autorità senza l’aiuto di un avvocato, puoi designarne uno quando ti rechi a segnalare il reato. Così facendo, tutte le successive comunicazioni potranno giungere anche al tuo difensore, in modo tale da essere assistito durante tutto il percorso delle indagini. Potrai nominare il difensore nella querela anche nel caso in cui egli non sappia nulla: in altre parole, puoi scegliere il tuo avvocato anche se questi non ne sa nulla. Se hai cinque minuti di tempo, prosegui nella lettura: vedremo come fare la nomina dell’avvocato in querela.

Nomina avvocato: come si fa?

La nomina dell’avvocato non necessita di particolari formalità nell’ambito del procedimento penale. Secondo la legge [1], la nomina è fatta con dichiarazione resa all’autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore, oppure trasmessa con raccomandata.

In pratica, chi vuole designare il proprio difensore non dovrà fare altro che comunicarlo all’autorità che sta procedendo in quel momento: nel nostro caso, quindi, si può provvedere alla nomina del difensore anche nel momento in cui si sporge querela.

Secondo la legge, la nomina può essere depositata anche direttamente dal difensore stesso, oppure può essere inviata mediante raccomandata: in quest’ultimo caso, però, occorre che l’avvocato oppure altro pubblico ufficiale (ad esempio, il notaio) attesti che la firma in calce al mandato sia autentica.

Nomina difensore in querela: come si fa?

Se scegli di nominare il tuo difensore di fiducia all’interno dell’atto di querela, allora non ti basterà che esternare questa tua volontà davanti all’autorità che riceve la querela. In particolare:

  • se depositi una querela scritta, avrai cura di inserire, all’interno dell’atto, anche il nominativo dell’avvocato che scegli come difensore di fiducia. Bastano poche parole poste alla fine dell’atto: «Nomino quale mio difensore l’avvocato Tizio del foro di Roma, con studio alla via…»;
  • se invece sporgi una querela orale, chiederai all’ufficiale che redige il verbale di inserire anche il nome del tua avvocato di fiducia.

Avvocato: deve accettare la nomina in querela?

Poiché la nomina di un avvocato è un atto unilaterale, non occorre che il difensore da te scelto accetti la nomina: in altre parole, potresti nominare in querela un difensore che nemmeno sa di essere stato scelto da te.

In questo caso, sarà l’autorità che ha raccolto la querela a comunicare all’avvocato la sua nomina a difensore di fiducia. Ovviamente, resta impregiudicata la possibilità dell’avvocato di rinunciare all’incarico conferitogli.

Querela depositata dall’avvocato

Se decidi che debba essere un avvocato a prepararti la querela, allora sarà lo stesso professionista a inserire, in calce all’atto, la propria nomina a difensore di fiducia.

In questa ipotesi, si procederà così:

  • l’avvocato prepara per te la querela;
  • al termine, dovrai sottoscrivere l’atto, in modo tale da fare tue le dichiarazioni rese nella querela;
  • in calce, l’avvocato ti farà sottoscrivere anche la sua nomina a difensore di fiducia ed, eventualmente, la procura speciale che gli conferisce il potere di depositare la querela al posto tuo;
  • infine, l’avvocato sottoscrive per autentica, nel senso che attesta che la firma apposta è proprio la tua.

Dunque, se decidi di mandare l’avvocato a depositare l’atto di querela per tuo conto, non solo dovrai nominarlo quale difensore di fiducia ma dovrai perfino conferirgli una procura ad hoc per compiere il deposito.

Nomina difensore: querela spedita con raccomandata

La legge consente di depositare un atto di querela mediante raccomandata con avviso di ricevimento; anche in questo caso, ti sarà possibile nominare un difensore nella querela stessa, purché la tua firma sia autenticata. Mi spiego meglio.

Mettiamo il caso che tu non sia in grado di poter deambulare, oppure che la Procura competente per le indagini si trovi a molti chilometri di distanza. In casi del genere, puoi presentare la tua querela spedendola per posta.

Perché la querela per raccomandata sia valida, occorre che qualcuno accerti che la firma posta in calce alla querela sia effettivamente la tua; in pratica, serve che qualcuno compia il lavoro che normalmente fa l’ufficiale di polizia giudiziaria al momento del deposito della querela: l’accertamento dell’identità del querelante.

Dunque, affinché la querela per raccomandata sia valida, è necessario che la tua firma venga autenticata da un pubblico ufficiale oppure da un avvocato.

Quindi, se intendi sporgere querela affidando il tuo atto a una raccomandata, dovrai nominare nella querela un difensore che, al tempo stesso, autentichi la tua firma, cioè attesti che il querelante ha davvero sottoscritto l’atto.

Si può nominare un avvocato nella querela?

Tirando le fila di quanto detto sinora, possiamo affermare che senza alcun dubbio è possibile nominare un difensore nella querela.

Se si provvede di persona al deposito della querela (ad esempio, presentando il proprio atto direttamente ai carabinieri), allora non occorre neanche che l’avvocato sappia della nomina; in altre parole, non serve il suo consenso.

Se invece la querela viene depositata dall’avvocato stesso oppure viene spedita mediante raccomandata, allora occorre necessariamente che la querela sia fatta per iscritto e che la nomina sia inserita all’interno di essa; dopodiché, è necessaria l’autentica dell’avvocato, il quale certifica l’identità del querelante.

Nomina difensore in querela: quali vantaggi?

Nominare un avvocato nell’atto di querela presenta degli indubbi vantaggi. Innanzitutto, come già visto, è possibile conferirgli procura speciale affinché depositi l’atto nelle sedi competenti, delegandolo così al compimento di questo adempimento.

Nominare un avvocato sin dalla querela, poi, ha il vantaggio di coinvolgere il professionista sin dall’inizio, in modo tale che ci sia un esperto a seguire tutta la procedura e, soprattutto, ci sia qualcuno pronto a intervenire quando ve n’è bisogno. Pensa, ad esempio, alla querela archiviata: l’avvocato saprà subito consa fare per presentare opposizione all’archiviazione.


note

[1] Art. 96 cod. proc. pen.

Autore immagine: Canva.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube