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Come riconoscere un figlio

2 Maggio 2020
Come riconoscere un figlio

Qual è la procedura da seguire per chi intende riconoscere un figlio?

Hai una relazione sentimentale con una donna. Dopo qualche anno, lei rimane incinta di una bambina. Non siete sposati e, spaventato dalla situazione, la lasci prima ancora del parto. Dopo qualche tempo, però, decidi di prenderti le tue responsabilità. Lei, nel frattempo, si è rifatta una vita e di te non ne vuole sapere. Decidi, quindi, di rivolgerti ad un legale per tutelare i tuoi diritti e capire come riconoscere un figlio. Dopotutto, non vuoi che la bambina cresca senza un genitore. Inoltre, hai paura che la tua ex compagna possa impedirti di fare il padre. Come comportarsi in questi casi? Si può riconoscere un figlio dopo molto tempo? Nell’articolo che segue ti spiegherò come riconoscere un figlio.

Cos’è il riconoscimento?

Ha senso parlare di riconoscimento solo per i figli nati al di fuori del matrimonio, cioè da genitori non sposati tra di loro. Per le coppie sposate, infatti, basta che uno dei due genitori (non importa se la madre o il padre) entro 3 giorni dal parto presenti l’attestazione di nascita presso la direzione sanitaria dell’ospedale o della clinica dove il bambino è nato. Tale attestazione verrà poi trasmessa all’ufficiale di Stato civile del Comune indicato. In questo modo, il figlio si presume di entrambi i genitori, anche se la dichiarazione di nascita è stata fatta solo dalla madre.

Per le coppie non sposate, invece, la legge richiede che il genitore riconosca il bambino come proprio, al fine di far sorgere un rapporto giuridico di filiazione. Facciamo un esempio: tu e la tua compagna non siete sposati e avete un bambino. Per essere considerati genitori, agli effetti di legge, dovrete necessariamente riconoscere entrambi vostro figlio.

Con il riconoscimento, quindi, una persona dichiara di essere genitore di un’altra persona. Attenzione però: il riconoscimento può essere effettuato da una sola persona ed è irrevocabile, nel senso che una volta effettuato non si può tornare indietro.

Chi può riconoscere un figlio?

Un figlio può essere riconosciuto dalla madre o dal padre sia congiuntamente che separatamente. Per poter effettuare il riconoscimento, però, è necessario:

  • avere compiuto almeno sedici anni;
  • non essere stati costretti con violenza;
  • non essere stati interdetti;
  • che non ci siano altri impedimenti: ad esempio, il bambino che hai riconosciuto in realtà è figlio di un’altra persona.

Come riconoscere un figlio

Puoi effettuare il riconoscimento di un figlio nato fuori del matrimonio attraverso una delle seguenti modalità:

  • nell’atto di nascita;
  • in una dichiarazione davanti all’ufficiale dello Stato civile;
  • in un atto pubblico, ad esempio davanti al notaio;
  • in un testamento: in tal caso, il riconoscimento produce effetti solo dal momento della morte del testatore;
  • in una domanda presentata al giudice tutelare. Ciò si verifica quando manca il consenso dell’altro genitore.

Può capitare che uno dei due genitori abbia già effettuato il riconoscimento. Facciamo un esempio: è nata la tua bambina e la mamma ha già provveduto a riconoscerla. Se intendi riconoscerla anche tu, sarà necessario ottenere il consenso della mamma. Se la tua ex compagna si rifiuta categoricamente di dare il suo consenso, l’unica strada da percorrere è quella di rivolgersi al giudice, il quale concederà l’autorizzazione ad effettuare il riconoscimento solo se questo risponde realmente all’interesse del minore. Potrebbe capitare, però, che la madre si opponga alla tua richiesta perché, ad esempio, è stata abbandonata durante la gravidanza. In tal caso, la procedura è molto più lunga perché il giudice dovrà assumere tutte le informazioni necessarie per poter valutare se il riconoscimento risponda, o meno, all’interesse del figlio (che potrebbe anche essere ascoltato dal giudice purché abbia compiuto i dodici anni). Se non hai problemi di tossicodipendenza, di alcolismo, oppure condanne penali o episodi di violenza alle spalle, difficilmente il giudice non ti concederà il riconoscimento. Proprio perché ciò che conta è solo l’interesse del bambino.

Quando si può riconoscere un figlio?

Il riconoscimento può essere effettuato in qualsiasi momento. Questo vuol dire che puoi decidere di riconoscere tuo figlio anche molti anni dopo la nascita. Tuttavia, in tal caso devi considerare che più il bambino cresce più sarà complicato effettuare il riconoscimento. Supponiamo, ad esempio, che tuo figlio abbia già compiuto 16 anni. Per poterlo riconoscere avrai bisogno del suo assenso che potrebbe anche esserti negato.

Cos’è il riconoscimento del nascituro?

Abbiamo visto che il riconoscimento di un figlio può essere fatto sia al momento della nascita sia successivamente. La legge però ammette che il riconoscimento avvenga dopo il concepimento e prima della nascita del bambino. In tal caso, basterà recarsi presso l’Anagrafe di residenza della madre con i documenti di identità in corso di validità e di un certificato che attesti lo stato di gravidanza. Dopo il parto, il padre potrà registrare da solo la nascita del neonato (anche se non sposato con la madre del bambino) e potrà assumere tutte le decisioni in merito alle prestazioni sanitarie che si rendessero necessarie nei confronti del piccolo. Si pensi, ad esempio, ad una complicanza che potrebbe sorgere dopo il parto.

Effetti del riconoscimento

Una volta effettuato il riconoscimento, il genitore assume una serie di doveri nei confronti del figlio (ad esempio il dovere di mantenimento, di istruzione, educazione, ecc.).

Il figlio assume il cognome del papà, qualora sia stato riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori; in caso contrario prenderà il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo. Il figlio può scegliere anche di assumere il cognome paterno aggiungendolo, anteponendolo o sostituendolo a quello della madre, se il riconoscimento del padre è avvenuto successivamente a quello della madre. Se invece il figlio non viene riconosciuto dai genitori, assumerà il nome e il cognome che gli vengono attribuiti dall’ufficiale dello Stato civile.

Il riconoscimento può essere impugnato?

Secondo la legge, il riconoscimento può essere impugnato nei seguenti casi:

  • per difetto di veridicità: vuol dire che il soggetto riconosciuto è stato procreato da una persona diversa da quella che ha effettuato il riconoscimento. Ad esempio, Tizio dichiara di essere il padre di Caietta ma in realtà il padre è Sempronio. In questo caso il riconoscimento non corrisponde al vero;
  • per violenza esercitata sull’autore del riconoscimento: nel senso che la persona è stata costretto con violenza ad effettuare il riconoscimento. Si pensi, ad esempio, ad un padre che non vuole riconoscere la figlia ma che venga costretto a farlo dalla famiglia della compagna;
  • quando l’autore del riconoscimento è stato dichiarato interdetto perché incapace a provvedere ai propri interessi.

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