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Cane: legge museruola

19 Marzo 2020 | Autore:
Cane: legge museruola

Museruola per cani: quando è obbligatoria? Cosa succede al proprietario che non mette la museruola al suo cane? Quando scatta il reato?

I cani sono nostri amici e noi dobbiamo averne la massima cura. La pensa così anche la legge, visto che per coloro che maltrattano o fanno vivere in condizioni disagiate i propri animali sono previste pene severe, talvolta perfino il carcere. Tutto ciò non significa, però, che i nostri compagni quadrupedi siano liberi di fare ciò che vogliono e che, soprattutto, non debbano essere soggetti ad alcune restrizioni. È proprio il caso della museruola, cioè di quella piccola gabbia che viene sistemata intorno al muso degli animali per impedir loro di mordere. Cosa dice la legge sulla museruola per cani? Sussiste un preciso obbligo di farla indossare?

Con il presente articolo cercheremo di saperne qualcosa in più su questo argomento, in modo tale da evitare spiacevoli conseguenze, sia per gli altri (nel caso di aggressioni dell’animale) che per i padroni, i quali potrebbero incorrere in sanzioni, perfino penali. E allora: cosa prevede la legge a proposito della museruola per cani? Scopriamolo insieme.

Museruola per cani: è obbligatoria?

È obbligatoria la museruola per cani? Sì. È obbligatorio far indossare la museruola al cane? Non sempre. Sono questi i due assunti dai quali dobbiamo partire per comprendere cosa dice la legge sulla museruola per cani.

La museruola rientra tra quelle precauzioni che ogni detentore di un cane dovrebbe avere cura di portare sempre con sé. L’applicazione della museruola, però, è altra cosa, in quanto la legge la impone solamente in determinati casi.

Vediamo più nel dettaglio cosa dice la legge a riguardo della museruola per cani.

Museruola: quando è obbligatoria per la legge?

Secondo la legge [1], ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose, il proprietario e il detentore di un cane devono portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o  animali  o su richiesta delle autorità competenti.

In buona sostanza, la legge impone a chiunque si stia occupando di un cane (quindi, anche a persona diversa dal proprietario: pensa a chi stia passeggiando con l’animale di un amico) di portare con sé una museruola; questa andrà applicata al cane solamente in base alle circostanze e, nello specifico, se v’è concreto rischio che il cane possa arrecare danno a persone oppure ad altri animali, oppure se v’è specifica richiesta di una pubblica autorità.

Facciamo degli esempi in cui si comprende bene quando la museruola è obbligatoria.

Tizio si trova al parco col proprio cane al guinzaglio. Alla vista di altri cani, l’animale si agita e cerca di avventarsi su di loro. Poiché il guinzaglio è troppo lungo e Tizio non riesce a controllare bene il suo cane, scatta l’obbligo di far indossare la museruola all’animale.

Caio porta a spasso il suo dobermann, in passato già resosi protagonista di alcune aggressioni in presenza di altri cani. Poiché Caio è diretto verso un parco dove sa che incontrerà altri cani, per precauzione dovrebbe far indossare la museruola al suo.

Sempronio è riuscito a malapena a trattenere il suo cane di grossa taglia, il quale stava per mordere una signora. Visto che il cane è ancora agitato, la polizia municipale che ha assistito all’evento ordina a Sempronio di mettere subito la museruola al cane.

Cane senza museruola: sanzioni per il proprietario

La legge impone la museruola solamente quando ve n’è necessità; in tutti gli altri casi, il proprietario o il momentaneo detentore del cane deve limitarsi a portarla con sé. Cosa succede alla persona che non mette la museruola al cane, pur ricorrendone le condizioni?

Ebbene, la succitata legge non prevede espressamente delle sanzioni, limitandosi a rinviare all’applicazione di quelle localmente in vigore.

Ciò significa che, se non metti la museruola al cane, incorrerai nelle sanzioni previste dalla tua Regione oppure dal tuo Comune di appartenenza. In ogni caso, è sicuro che dovrai pagare una sanzione amministrativa pecuniaria.

La sanzione scatta nel momento in cui le autorità ti sorprendono a non avere con te la museruola nel momento di necessità, oppure a non averla messa al tuo cane nonostante un pregresso ordine in tal senso.

Non mettere la museruola al cane è un comportamento che può causare conseguenze non tanto per via della multa che potresti essere chiamato a pagare, quanto per ciò che può derivare dal morso del tuo cane. Vediamo di cosa si tratta.

Cane senza museruola: c’è reato in caso di aggressione?

Se il tuo cane senza museruola aggredisce un’altra persona, potresti incorrere nel reato di lesioni colpose, con conseguente obbligo di dover affrontare un procedimento penale in piena regola. Ma non solo.

Se dall’aggressione del tuo cane senza museruola dovesse derivare la morte di una persona, allora il reato sarebbe quello di omicidio colposo.

È appena il caso di ricordare che, a prescindere da un’aggressione vera e propria, la legge punisce con una sanzione amministrativa fino a 258 euro chiunque lascia liberi o non custodisce con le dovute cautele animali pericolosi da lui posseduti, o ne affida la custodia a persona inesperta [2].

Ciò significa che lasciare incustodito un cane pericoloso (un pitbull, ad esempio) significa esporsi ad una sanzione pecuniaria a prescindere dal qualsiasi aggressione.

Infine, potresti incorrere in responsabilità penale anche nel caso in cui vittima dell’aggressione del tuo cane senza museruola non sia una persona ma un altro animale: classico esempio è quello del cane che azzanni un suo simile mentre sta a passeggio. In questa ipotesi, il padrone dell’animale ferito o addirittura ucciso potrà sporgere denuncia, rispettivamente, per il reato di maltrattamento o uccisione di animali.

Cane senza museruola: responsabilità civile

I rischi più grandi che corre il proprietario di un cane che non rispetta la legge sulla museruola sono senza dubbi civili.

Se il cane dovesse procurare lesioni a terze persone, sarebbe il proprietario a risponderne, o comunque colui che al momento del fatto ne aveva la custodia. L’unico modo per andare esente da responsabilità sarebbe quello di dimostrare che il danno causato dal cane sia ascrivibile al caso fortuito, cioè ad un evento imprevedibile e assolutamente inevitabile [3].

I danni che il cane cagiona a terzi (oppure ai loro beni) devono essere risarciti dal proprietario dell’animale oppure da colui che se ne occupava al momento dell’illecito.

Legge cane museruola: altre precauzioni

La legge sulla museruola per cani prevede altre precauzioni che i proprietari e i possessori devono adottare per andare esenti da responsabilità.

Oltre a portare con sé una museruola, il proprietario e il detentore di un cane devono adottare anche le seguenti misure:

  • utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a 1,50 metri durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree appositamente adibite ai cani;
  • affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente;
  • prima di prendere un cane, assumere informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
  • assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto  al contesto in cui vive.

note

[1] Ministero della salute, ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani del 6 agosto 2013.

[2] Art. 672 cod. pen.

[3] Art. 2052 cod. civ.

Autore immagine: Canva.com


1 Commento

  1. Buonasera, non ho voglia di perder tempo a verificare cronologicamente le varie leggi. Mi sembra, però, che nel 2009 sia stata abolita – e lo sia tuttora – la classificazione del 2007 che voleva cani mordaci e/o pericolosi!
    Vds. Suo articolo di cui al link:
    https://www.laleggepertutti.it/323157_legge-sui-cani-pericolosi
    Quindi, la frase del presente articolo:
    “Ciò significa che lasciare incustodito un cane pericoloso (un pitbull, ad esempio) significa esporsi ad una sanzione pecuniaria a prescindere dal qualsiasi aggressione.”
    possa essere errata e fuorviante. Un pitbull è buono/cattivo quanto un meticcio di pari stazza!! Tutto sta alla sua provenienza e “vissuto”, ma soprattutto alla sanità mentale e leadership del proprietario, senza dimenticare l’affetto reciproco. Per quanto riguarda le sentenze degli Ermellini (Vds altro Suo articolo con risposta del 23/12/2019 alle 21:38), gli alti togati sono pur sempre esseri umani fallaci, contraddittori anche con se stessi, oltrechè con gli altri (vds. sentenze delle singole Sezioni tra loro contrastanti e che necessitano spesso del rimando a Sezioni Unite). Nel caso del Suo articolo di dicembre 2019, secondo me, sono stati anche superficiali e razzisti. Superficiali perchè non hanno indicato il discriminante tra stazza e potenzialità offensiva di un cane, lasciando in dubbio i possessori di cani (un San Bernardo da 70 Kg. com’è considerato? Un “trovatello” di 20 Kg. sballottato tra i vari “lager” sparsi per il mondo, ma adeguatamente dentato ed inca…..con il mondo, com’è considerato?). Razzisti perchè, da quanto Lei afferma: “…la Corte di Cassazione ha infatti valutato la pericolosità del cane non sulla scorta di un elenco tassativo…”
    così non è, in quanto mi sembra fuor di dubbio il condizionamento in loro operato dal solo apprendere l’appartenenza ad una razza “famigerata” del “reo”. Purtroppo siamo in italia dove anche il capo condominio decreta, legifera, ordina e dispone in barba alla legge nazionale, per cui ogni tot. metri che percorri col tuo cane, non sai se sei in regola o trasgressore.

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