L’esperto | Articoli

Diritto di precedenza assunzioni: ultime sentenze

27 Marzo 2020
Diritto di precedenza assunzioni: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: nuove assunzioni; mansioni e inquadramento; contratto di apprendistato; provvedimento di avviamento obbligatorio al lavoro.

La precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato 

Il diritto di precedenza nelle assunzioni riguarda quei profili che sono corrispondenti a quelli rivestiti nel corso dello svolgimento del contratto a tempo determinato. In buona sostanza il diritto ad essere assunto con contratto a tempo indeterminato, dopo essere stato più volte assunto con contratto di lavoro a termine, non spetta al lavoratore in ogni caso, ma solo ove le nuove assunzioni concernano pari mansioni ed inquadramento, ossia condizioni coincidenti.

Corte appello Roma sez. lav., 29/05/2019, n.2284

Trasformazione in part time

Posto che è previsto, per l’ipotesi di necessità di accudire prole di età inferiore ai tredici anni, non già un diritto perfetto alla trasformazione del rapporto di lavoro, ma solo alla precedenza laddove il datore di lavoro intenda procedere ad assunzioni a termine o trasformazioni di contratti da tempo pieno a termine, va tuttavia affermato che il lavoratore, purché non svolga prestazioni infungibili, qualora verta in una delle situazioni ritenute dall’azienda di “particolare valenza sociale”, tra cui l’accudimento di prole di età inferiore agli atto anni, ha un diritto alla trasformazione al part time per un periodo non superiore ai 24 mesi.

Tribunale Alessandria sez. lav., 14/03/2019, n.62

L’assunzione di soggetti diversi da quelli che hanno diritto di precedenza

In tema di diritto di precedenza di cui all’articolo 5 commi 4-quater e 4-quinquies del d.lg. n. 368 del 2001 la violazione del diritto di preferenza non può comunque comportare la reintegrazione del ricorrente nel proprio posto di lavoro, trattandosi – non già di un diritto, sia pure condizionato, alla stipulazione di un contratto di lavoro – ma soltanto del diritto ad essere preferito, come contraente, nel caso in cui il datore di lavoro decida di procedere a nuove assunzioni, definendone tipologia contrattuale e contenuto sicchè In coerenza con i principi generali – in tema di prelazione obbligatoria il prospettato inadempimento del datore di lavoro – che si perfeziona, appunto, con l’assunzione di soggetti diversi da quelli che hanno diritto di precedenza – non è assistito da tutela in forma specifica (ai sensi dell’art. 2932 c.c.) ma può solo dar luogo (ai sensi degli art. 1218 ss. c.c.) al risarcimento del danno commisurato a quanto lo stesso avrebbe ricevuto se fosse stato parte del contratto di lavoro, che il datore di lavoro ha stipulato con soggetti diversi tenendosi conto, ai fini della liquidazione del danno sia delle retribuzioni percipiende, in dipendenza di quel contratto, sia delle contribuzioni previdenziali relative”.

Tribunale Teramo sez. lav., 24/10/2018, n.766

Diritto di precedenza dei lavoratori assunti a tempo parziale: controversie

Sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie aventi ad oggetto il diritto di precedenza, previsto dall’art. 3, comma 101, della l. n. 244 del 2007, in favore dei lavoratori assunti a tempo parziale che abbiano proposto richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno, in caso di assunzione di personale a tempo pieno da parte dell’ente datore di lavoro, non venendo in questione profili di interesse legittimo nell’ambito della procedura concorsuale, ma situazioni giuridiche attinenti alla fase esecutiva del rapporto di lavoro aventi consistenza di diritto soggettivo.

(Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario, avendo la lavoratrice dedotto in giudizio l’erronea applicazione del proprio diritto di precedenza ai sensi dell’art. 3, comma 101, cit., senza contestare la scelta della P.A. di procedere ad assunzioni mediante stabilizzazione, né le modalità di svolgimento della procedura).

Cassazione civile sez. un., 20/11/2017, n.27439

Lavoratore assunto a termine

L’articolo 9-bis del Dl 148/1993, che riconosce al lavoratore assunto a termine a causa delle cosiddette punte stagionali il diritto di precedenza nel caso di nuove assunzioni con la medesima qualifica, costituisce una norma speciale che prevale sulla norma generale di cui all’articolo 35 del Dlgs 165/2001.

Né è di ostacolo all’applicazione della norma citata alle pubbliche amministrazioni l’obbligo di assumere i lavoratori con qualifiche elementari mediante avviamento con richiesta numerica all’Uplmo, che si riferisce a particolari procedure di selezione, quali quelle esistenti nel comparto scuola, che il comma 8 dell’articolo 70 del Dlgs 165/2001 fa espressamente salve.

Cassazione civile sez. lav., 04/06/2013, n.14018

Assunzioni in favore dei lavoratori a tempo determinato

Il diritto di precedenza nelle assunzioni in favore dei lavoratori a tempo determinato non è previsto, in via generale, per tutte le assunzioni a termine bensì con riguardo ad ipotesi ben specificate ed, in particolare, solo in relazione alle assunzioni avvenute ai sensi della lettera a) dell’art. 1 della legge 18 aprile 1962, n. 230 (“ratione temporis” applicabile), a quelle previste dal d.l. 3 dicembre 1977, n. 876 e dalla legge 26 novembre 1979, n. 598 (“ratione temporis” applicabile), cioè per le cd. assunzioni per punte stagionali.

Cassazione civile sez. lav., 10/05/2013, n.11269

Diritto di precedenza per i lavoratori a tempo parziale

Il diritto di precedenza in favore dei lavoratori a tempo parziale, previsto, in caso di nuove assunzioni, dall’art. 5, secondo comma, del d.lgs. 25 febbraio 2000, n. 61, presuppone l’indifferenza, per le esigenze oggettive del datore di lavoro, tra l’assunzione di nuovo personale e la trasformazione in contratti di lavoro a tempo pieno di rapporti a tempo parziale già costituiti, in funzione dello svolgimento di mansioni identiche oppure equivalenti e, come tali, reciprocamente fungibili. In caso contrario, la trasformazione del rapporto di lavoro non risulterebbe sostitutiva rispetto all’assunzione di nuovo personale a tempo pieno e comporterebbe, perciò, un aggravio, non voluto dalla legge, dell’obbligo imposto al datore di lavoro.

La condizione di equivalenza non è configurabile in presenza di un contratto a causa mista, come quello di apprendistato, in cui l’attività formativa concorre con quella lavorativa a integrare la fattispecie legale.

Cassazione civile sez. lav., 26/04/2013, n.10075

Licenziamenti per fine lavoro

I licenziamenti per fine lavoro nelle costruzioni edili costituiscono licenziamenti per riduzione di personale. Ne deriva che i dipendenti licenziati hanno diritto di precedenza per eventuali assunzioni che la stessa impresa dovesse effettuare nell’arco di sei mesi dopo il recesso per lavoratori da occupare nelle stesse mansioni.

Cassazione civile sez. lav., 18/03/2013, n.6719

Diritto di precedenza nell’assunzione dei lavoratori licenziati

L’art. 8, comma 4, della legge n. 223 del 1991 concede il beneficio della decontribuzione al datore di lavoro che, “senza esservi tenuto ai sensi del comma 1”, assuma a tempo pieno e indeterminato i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, sicché l’agevolazione compete anche nei casi in cui chi assume i lavoratori in mobilità vi sia tenuto, purché l’obbligo di assunzione non discenda dalla previsione del comma 1 dell’art. 8, attinente al diritto di precedenza nell’assunzione dei lavoratori licenziati presso la medesima azienda.

Ne consegue che, in caso di trasferimento di azienda che non si risolva in operazione puramente fittizia preordinata all’indebita fruizione del beneficio, questo spetta al cessionario che assuma i lavoratori collocati in mobilità dal cedente, non essendo egli tenuto ad osservare l’obbligo di precedenza nelle assunzioni prescritto al comma 1 dell’art. 8, ma solo ad assumere i lavoratori ancora in forza presso l’azienda cedente.

Cassazione civile sez. lav., 08/08/2012, n.14247

Assunzione di nuovo personale a tempo pieno

Il diritto soggettivo di precedenza, previsto, in caso di nuove assunzioni, in favore dei lavoratori a tempo parziale dall’art. 5, comma 3 bis, del d.l. n. 726 del 1984 (convertito con modifiche nella legge n. 863 del 1984), comporta la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, con modifica dell’assetto negoziale preesistente solo rispetto alla quantità e alla distribuzione temporale delle prestazioni lavorative.

Ne consegue che tale diritto spetta a condizione che il datore di lavoro compia delle nuove assunzioni a tempo pieno e purché adibisca i nuovi assunti a mansioni fungibili con quelle dei lavoratori a tempo parziale, in quanto, in caso contrario, la trasformazione del rapporto di lavoro non risulterebbe sostitutiva rispetto all’assunzione di nuovo personale a tempo pieno e comporterebbe, perciò, un aggravio, non voluto dalla legge, dell’obbligo imposto al datore di lavoro.

Cassazione civile sez. lav., 17/05/2012, n.7752

Collocamento obbligatorio dei disabili

In tema di collocamento obbligatorio dei disabili, in caso di avvio presso l’impresa di destinazione della procedura di mobilità disciplinata dagli articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991, l’obbligo del datore di lavoro di procedere all’assunzione del personale invalido è sospeso per l’intera durata della procedura, nonché, ove la stessa si concluda con almeno cinque licenziamenti, per l’intero periodo — pari ad un anno dall’ultimo licenziamento nel regime anteriore alle modifiche introdotte con l’art. 6 del d.lg. n. 297 del 2002 — in cui permane il diritto di precedenza all’assunzione previsto dall’art. 8, comma 1, legge n. 223 del 1991, senza che ostino limitazioni territoriali.

Ne consegue che il provvedimento di avviamento obbligatorio al lavoro può essere legittimamente adottato dal datore di lavoro solo a seguito della cessazione della sospensione dell’obbligo, potendo la relativa istanza di assunzione essere effettuata, entro il termine di sessanta giorni ai sensi dell’art. 9, comma 1, legge n. 68 del 1999, solo da tale momento.

Cassazione civile sez. lav., 16/05/2011, n.10731



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube