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Cosa fare se mi arriva una denuncia

28 Aprile 2020
Cosa fare se mi arriva una denuncia

Come comportarsi quando si viene denunciati.

I rapporti con il tuo vicino di casa non sono molto buoni. Dispetti e ripicche sono all’ordine del giorno. Questa volta, però, ha davvero esagerato perché si è appropriato del posto auto a te riservato. Hai cercato di mantenere la calma, ma intendi comunque dirgliene quattro per fargli capire che non può comportarsi come gli pare e piace. Data la sua strafottenza, volano parole pesanti e tu lo minacci dicendogli che se non cambierà atteggiamento gliela farai pagare. Ti sei subito pentito delle parole pronunciate e pensi: cosa fare se mi arriva una denuncia? Conosci il tipo e sai bene che sicuramente ti farà passare i guai per delle parole pronunciate in un momento di nervosismo. Decidi, quindi, di consultare un legale, il quale ti conferma che potresti essere denunciato. Ma esattamente, cosa fare se mi arriva una denuncia? Te lo spiego in questo articolo.

Cos’è la denuncia?

La denuncia è un atto con cui una persona segnala un reato alla pubblica autorità (vale a dire polizia, carabinieri, procura della repubblica). Si pensi, ad esempio, all’amministratore di sostegno che commette il reato di peculato in quanto si appropria del denaro giacente sul conto corrente intestato alla persona sottoposta all’amministrazione. 

La denuncia è facoltativa per tutti i soggetti privati, mentre per i soggetti qualificati (ad esempio, pubblici ufficiali o incaricati di un pubblico servizio) è sempre obbligatoria qualora il reato sia stato appreso nel corso del loro servizio. 

La denuncia deve contenere l’esposizione del fatto, l’indicazione dei soggetti coinvolti e le fonti di prova a sostegno di quanto dichiarato. Può essere presentata in forma scritta oppure orale. Nel secondo caso, il pubblico ministero o l’ufficiale di polizia giudiziaria (a seconda di chi riceve la denuncia) redigono un verbale che sarà sottoscritto dal denunciante.

Denuncia e querela: qual è la differenza?

Spesso, si tende a confondere la denuncia con la querela, in realtà sussiste una differenza sostanziale. La denuncia può essere presentata da chiunque e il procedimento si avvia d’ufficio, cioè senza che vittima chieda personalmente la punizione dell’autore del reato. Ad esempio, in caso di estorsione chiunque può presentare la denuncia e segnalare il reato alla pubblica autorità.

La querela, invece, è una condizione di procedibilità. Significa che per alcuni reati  (come ad esempio lo stalking, le lesioni personali, la diffamazione, ecc.) il codice penale prevede che la vittima manifesti la volontà che venga punito il colpevole del reato.

La querela può essere presentata in forma scritta oppure orale e va proposta entro 3 mesi dalla notizia del reato (ad eccezione di alcuni casi in cui sono previsti termini più lunghi). Infine, la legge prevede che la querela possa essere ritirata dalla persona offesa, in quanto caso si parla di “remissione di querela”.

Cosa fare se mi arriva una denuncia

Dopo aver visto cos’è la denuncia e a cosa serve, cerchiamo di capire come comportarci nel momento in cui un persona viene denunciata. Supponiamo che tu abbia rivolto una minaccia ad una persona del tipo “o fai come ti dico o ti ammazzo”. In tal caso, l’altra persona potrebbe decidere di denunciarti.

Chiariamo subito un concetto fondamentale: se una persona sporge una denuncia nei tuoi confronti, potrebbe passare molto tempo prima che tu lo venga a sapere. Questo perché le indagini sono coperte dal segreto. 

Ebbene, se nel corso delle indagini preliminari è necessario compiere un atto per il quale è necessaria la presenza di un difensore, riceverai l’informazione di garanzia (anche noto come avviso di garanzia). Si tratta di un atto con cui vieni invitato a nominare un difensore di fiducia in quanto è necessario sottoporti, ad esempio, ad un interrogatorio, ad una perquisizione, ad un’ispezione personale, ecc. Con l’informazione di garanzia ti verrà chiesto di eleggere domicilio, cioè di individuare il luogo dove ricevere le notifiche relative al procedimento penale in cui sei coinvolto.

Se, invece, la procura non ha necessità di compiere un atto per il quale è necessario la presenza del difensore, allora potresti venire a conoscenza della denuncia direttamente con l’avviso di conclusione della indagini. Se hai il dubbio che qualcuno possa averti denunciato, ma non puoi aspettare l’avviso di conclusione delle indagini, puoi recarti in procura e chiedere di verificare una tua eventuale iscrizione nel registro delle notizie di reato.

Una volta che hai scoperto di essere stato denunciato, ti consiglio di rivolgerti subito ad un avvocato esperto in diritto penale. Il legale potrà consigliarti la strategia migliore per il tuo caso e svolgere le investigazione difensive, anche quando le indagini sono ancora coperte dal segreto. Di conseguenza, potrai depositare il fascicolo contenente tutte le fonti di prova utili per smontare ogni accusa mossa nei tuoi confronti.

La denuncia può essere archiviata?

Quando una persona presenta una denuncia, se si ritiene fondata viene subito iscritta nel registro delle notizie di reato e si avvia la fase delle indagini preliminari (che di norma durano 6 mesi). Al termine delle indagini, ci sono due possibilità:

  • l’esercizio dell’azione penale: quando durante le indagini sono stati raccolti elementi che sostengono l’ipotesi accusatoria il pubblico ministero emette l’avviso di conclusione delle indagini preliminari;
  • l’archiviazione: quando il pubblico ministero ritiene di chiudere il procedimento penale. La persona offesa può comunque opporsi all’archiviazione entro 10 giorni, indicando le indagini ulteriori. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) potrà accoglierà la richiesta di archiviazione oppure rigettarla e ordinare al pubblico ministero di svolgere ulteriori indagini o ancora di formulare l’imputazione (cosiddetta imputazione coatta).

Il pubblico ministero può chiedere l’archiviazione quando:

  • la notizia di reato è infondata;
  • manca una condizione di procedibilità, ad esempio, la querela;
  • il fatto è di particolare tenuità;
  • il reato è estinto, ad esempio perché prescritto;
  • il fatto non è previsto dalla legge.


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