Bilancio europeo: l’Italia chiede più risorse

20 Febbraio 2020
Bilancio europeo: l’Italia chiede più risorse

Il premier Conte parla di «emergenza nazionale» a causa dei tagli del Consiglio europeo alle risorse comunitarie. In ballo ci sono 230 miliardi di euro che verrebbero a mancare.

A Bruxelles è in corso un negoziato duro sul nuovo bilancio pluriennale europeo 2021-2027. Al summit straordinario in cui si stanno incontrando i 27 capi di Stato o di Governo che compongono il Consiglio dell’Unione europea si discute a oltranza ma gli Stati sono ancora molto lontani tra loro e le proposte sul tavolo sono divergenti al punto di registrare critiche e bocciature, come quella del Parlamento europeo.

Per l’Italia partecipa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che definisce il quadro “complicato”. L’Italia porta con sé proposte “ambiziose”, come le ha definite il premier all’agenzia stampa Adnkronos al momento del suo arrivo all’importante incontro: “L’Europa è di fronte a grandi sfide, cui non possiamo offrire piccole risposte. Rilancio dell’occupazione, crescita, vogliamo un’Europa più verde e più digitale: per tutte queste sfide occorrono dotazioni finanziarie adeguate”.

Risorse che tuttavia non arrivano, a causa dei consistenti tagli apportati dalla proposta del presidente del Consiglio Europeo, il belga Charles Michel, che ha proposto di mettere sul piatto soltanto lo 1,074% del reddito nazionale lordo dell’Unione. Troppo poco per il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, che vorrebbe arrivare all’1,3%. Non è questione di poco conto, perché ogni decimale vale 100 miliardi di euro e, dunque, la distanza tra le due proposte misura 230 miliardi, che se venissero meno farebbero calare in maniera drastica le risorse disponibili per l’attuazione di tutte le politiche comunitarie, dai fondi coesione all’agricoltura, e precluderebbero l’avvio del New Green Deal, il nuovo “piano verde” per la salvaguardia del clima e dell’ambiente, che richiede investimenti consistenti, dell’ordine di centinaia di miliardi.

Così il presidente Conte – mentre i lavori sono ancora aperti – lancia l’allarme e, per come ci riporta l’agenzia Adnkronos – espone che l’Italia è di fronte ad “un’emergenza nazionale. Noi non possiamo accettare di continuare a crescere con questi decimali. L’Italia si preannuncia fanalino di coda. Noi dobbiamo essere orgogliosi, non possiamo accettare questa prospettiva. E per questo che chiamo a raccolta tutte le forze sane del Paese: dobbiamo lavorare in questa direzione e non dobbiamo disperdere energie”.

Conte aggiunge che “sarà molto difficile avere una decisione questa settimana, ma lavoriamo”, anche perché nella proposta di Charles Michel sul bilancio europeo ci sono “molte cose” da cambiare. “Dobbiamo essere molto ambiziosi sulle risorse proprie. E non ci piacciono i rebates”, cioè gli sconti ai contributi al bilancio Ue di cui godono la Germania e i quattro ‘frugali’, cioè Svezia, Austria, Danimarca e Olanda” cioè i Paesi che, guardacaso, vorrebbero un bilancio con una soglia ancora più bassa, appena dell’1%.



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