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Lo sai che? No sospensione dell’esecutività dell’ingiunzione della banca contestando solo interessi e commissioni

Lo sai che? Pubblicato il 25 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 25 settembre 2013

Insufficiente una generica contestazione circa l’illegittimità dei tassi di interesse, commissioni e anatocismo: necessario prendere una posizione precisa, proponendo immediatamente tutte le proprie difese e allegazioni.

 

Il correntista debitore della banca, che abbia ricevuto da quest’ultima la notifica di un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento del saldo passivo, non può ottenere la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo stesso solo contestando genericamente l’illegittima applicazione di interessi anatocistici, commissioni, spese e tassi usurari. Questo tipo di eccezioni, infatti, quando non sono documentate con perizie o altri tipi di documenti, non bloccano – secondo un’ordinanza del Tribunale di Pescara [1] – la provvisoria esecuzione dell’ingiunzione di pagamento.

Al contrario, il debitore deve prendere una posizione ben precisa, proponendo tutte le proprie difese immediatamente, contestando i fatti posti a fondamento del diritto del creditore.

C’è da dire, però, che nel caso di specie, la banca aveva perfettamente assolto all’onere della prova su di essa incombente, producendo (già nel ricorso per decreto ingiuntivo) tutti i contratti, con le relative condizioni economiche, nonché gli estratti conto dell’intero periodo del rapporto intrattenuto con il cliente (di questo abbiamo già parlato in un precedente articolo: leggi “Come vincere la causa contro la banca per il debito sul conto corrente”).

Al contrario l’opponente, a fronte di una generica eccezione di illegittimità delle commissioni, tassi e interessi, aveva solo richiesto una c.t.u. contabile per la verifica della propria posizione debitoria. Ma la consulenza tecnica d’ufficio, come noto, non è un elemento di prova e il giudice la può ben negare qualora la parte tenda, con essa, a supplire alla deficienza delle proprie prove e allegazioni, o al fine solo di compiere un’indagine esplorativa alla ricerca di elementi non provati.

note

[1] Trib. Pescara, ord. del 16.08.2013. Est. Bortone.

Se si è ricevuto un decreto ingiuntivo della banca, esso può diventare provvisoriamente esecutivo già alla prima udienza del giudizio di opposizione qualora il correntista che lamenti l’applicazione di interessi anatocistici, commissioni e tassi usurari non provi e documenti, in modo preciso e specifico, tali circostanze. Sarà bene, quindi, procurarsi una consulenza tecnica di parte, prima di proporre la causa di opposizione, da produrre già all’atto della costituzione.


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