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Coronavirus: le nuove misure per spegnere il focolaio

21 Febbraio 2020
Coronavirus: le nuove misure per spegnere il focolaio

Quarantena obbligatoria per chi è venuto a contatto con i casi positivi e sorveglianza attiva di 14 giorni per chi torna dalla Cina.

Dopo i nuovi casi di coronavirus registrati stamattina in Lombardia – sono tre i casi accertati nel Lodigiano: il 38 enne ricoverato all’ospedale di Codogno la moglie ed un amico della coppia, anch’essi risultati positivi al test – scattano nuove misure di emergenza per spegnere il focolaio prima che si diffonda: il ministero della Salute ha emanato una nuova ordinanza che prevede la quarantena obbligatoria per tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con un caso risultato positivo”.

Lo ha comunicato il premier, Giuseppe Conte, che ha aggiunto: “abbiamo adottato la linea di massima prudenza e precauzione, questo ci consente di scacciare via qualsiasi allarmismo”.

La nuova ordinanza, come ci anticipa l’agenzia stampa Adnkronos, “prevede misure di isolamento quarantenario obbligatorio per i contatti stretti con un caso risultato positivo. Inoltre – riferisce il ministero – dispone la sorveglianza attiva con permanenza domiciliare fiduciaria per chi è stato nelle aree a rischio negli ultimi 14 giorni con obbligo di segnalazione da parte del soggetto interessato alle autorità sanitarie locali”.

Le misure adottate dal governo italiano per contenere la Covid 19 sono già ad un livello di “massima precauzione”, quindi non bisogna farsi prendere dal “panico” e bisogna “fidarsi” del ministero della Salute, che prende tutte le misure necessarie, ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, impegnato a Bruxelles per il summit del Consiglio europeo.

Intanto il virologo Roberto Burioni, interpellato dall’Adnkronos Salute appena ricevuta la notizia dei tre nuovi casi positivi, commenta: “Ormai sappiamo che gli asintomatici possono contagiare. L’unica difesa contro questo virus è la quarantena. Occorre isolare chi torna dalla Cina, isolare i possibili contatti dei soggetti risultati positivi e bloccare chi arriva. Ma niente panico”.



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