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Con la precisazione delle conclusioni, le domande non riproposte si considerano abbandonate

24 Set 2013


Con la precisazione delle conclusioni, le domande non riproposte si considerano abbandonate

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 Set 2013



L’omessa precisazione di una domanda o eccezione implica l’abbandono della stessa: rigettata la domanda di addebito non riproposta nell’ultima udienza davanti al giudice.

Ogni domanda introdotta con l’inizio della causa deve essere riproposta in sede di precisazione delle conclusioni. Infatti, la mancata riproposizione di domande o eccezioni all’udienza di precisazioni comporta l’abbandono delle stesse. Ciò in ossequio al principio dispositivo che informa il processo civile. Lo ha ricordato, di recente, il Tribunale di Milano [1], richiamando un principio già solido all’interno della giurisprudenza della Cassazione [2].

Nel caso di specie, in un giudizio di separazione tra i coniugi, il giudice meneghino ha ritenuto abbandonata la domanda di addebito proposta da una delle due parti in quanto non era stata riproposta precisando le conclusioni.

Non possono essere prese in esame le richieste avanzate dalle parti sua nel ricorso che nelle successive memorie se non siano state riproposte o richiamate all’udienza di precisazione delle conclusioni.

note

[1] Trib. Milano, sent. del 17.05.2013.

[2] Cass. sent. n. 2093 del 29.01.2013.


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