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Cellulare alla guida: raffica di multe dei vigili in borghese

21 Febbraio 2020
Cellulare alla guida: raffica di multe dei vigili in borghese

Controlli in moto e con pattuglie in auto civetta: così a Prato sono stati multati 65 conducenti che usavano il telefonino. Tolti anche 325 punti sulle patenti.

Pattuglie in moto e agenti dei vigili in borghese a bordo di mezzi civetta sulle strade per controllare gli automobilisti: così in pochi giorni sono stati elevati ben 65 verbali di contravvenzione per l’uso del telefonino alla guida, con 325 punti decurtati sulle patenti dei conducenti e 3.770 euro di multe.

Succede oggi, quasi fosse un campione di quanto accade comunemente, in una media città del Centro Italia, precisamente a Prato, in Toscana, dove la Polizia municipale ha intensificato i controlli “al fine di creare maggiore consapevolezza nei cittadini circa i rischi di incidentalità stradale causati dal mancato rispetto delle norme del Codice della strada ed al fine di promuovere comportamenti e stili di guida più virtuosi e corretti”, come spiega il Comando in una nota riportata dall’agenzia stampa Adnkronos.

I cellulari finiscono nel mirino perché provocano quella distrazione alla guida che è una delle più frequenti cause degli incidenti stradali. Alcuni poi utilizzano il telefono non solo per parlare ma anche per chattare sui social o per navigare nel web, aumentando ancor di più il rischio.

Così i vigili pratesi hanno deciso di intervenire con “costanti e severi controlli sulle strade” applicando la norma del Codice della strada [1] che vieta di fare uso di apparecchi telefonici durante la guida e punisce questi comportamenti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da un minimo di 161 euro ad un massimo di 647, più la decurtazione di 5 punti dalla patente, e prevede che, in caso di recidiva, quando si verifica la seconda infrazione nell’arco di 2 anni, scatti anche la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi. In proposito, leggi anche cellulare alla guida: punti, sanzioni e contestazione.



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