Rottamazione-ter, un milione di contribuenti chiamati a pagare

21 Febbraio 2020
Rottamazione-ter, un milione di contribuenti chiamati a pagare

A fine mese scade il termine per versare la somma dovuta nell’ambito del piano di rateizzazione dei debiti. Niente benefici per chi sgarra o è in ritardo.

Pagare a rate per estinguere i debiti, senza sanzioni e interessi. La scadenza per la rottamazione-ter, o definizione agevolata 2018, è il 28 febbraio: entro questa data, il milione di contribuenti italiani che hanno aderito – il termine ultimo era il 30 aprile 2019 – potranno continuare nel percorso intrapreso per regolarizzare la propria posizione, versando la terza rata prevista dal proprio piano di pagamento dei debiti. Chi non paga, invece, perde ogni diritto ai benefici. Una minima soglia di tolleranza c’è ed è di massimo cinque giorni oltre la scadenza del 28 febbraio. Ritardare il pagamento – anche di una sola rata – comporta l’azzeramento del piano di rateizzazione agevolata.

È l’effetto del decreto legge 119 del 2018, che si riferisce ai debiti affidati dagli enti creditori all’agente di riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si versano solo gli importi dovuti senza sanzioni, interessi di mora e maggiorazioni nel caso di multe per infrazioni al codice della strada. Si tratta di un piano quinquennale di rateizzazione del debito in 18 tranche. La prima e la seconda rata sono state versate a luglio e novembre 2019. Tra pochi giorni scatta la terza. Le scadenze successive sono fissate al 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ogni anno.

Si può pagare online sul sito dell’Agenzia delle entrate – Riscossione, sull’app Equiclick, agli sportelli dell’agenzia o anche in banca (sportello o home banking), agli sportelli bancomat (ATM) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e attraverso i circuiti Sisal e Lottomatica.

Come informa l’Agenzia delle entrate – Riscossione il Lazio è la regione in testa alla classifica dei beneficiari del provvedimento: qui sono più di 181mila i contribuenti chiamati a versare la rata entro il 28 febbraio. Seguono Campania (144mila contribuenti) e Lombardia (137mila).



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