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Come capire se hai il coronavirus

29 Febbraio 2020 | Autore:
Come capire se hai il coronavirus

Covid-19: sintomi, contagio, precauzioni.

Il nuovo coronavirus cinese sta allarmando l’intero globo. La patologia provocata dal nuovo Coronavirus è chiamata, più precisamente, Covid-19, in cui “Co” sta per corona, “vi” per virus, “d” per disease e il numero “19” corrisponde all’anno in cui si è manifestata. Allarmato dalla crescita dei casi che si stanno manifestando nel mondo, e più di recente, in Lombardia, ti stai domandando come capire se hai il coronavirus. Quali sono le persone maggiormente colpite dal nuovo coronavirus? Chi è suscettibile alle forme più gravi? Gli anziani e coloro che sono affetti da malattie pre-esistenti, quali diabete e patologie cardiache. A seguire, ti indicherò quali sono i sintomi del nuovo coronavirus, quali sono le modalità di contagio e le precauzioni generali indicate dal ministero della Salute.

Coronavirus: cos’è?

I Coronavirus sono virus in grado di provocare malattie che vanno dal semplice raffreddore a patologie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il nuovo coronavirus è un ceppo virale identificato per la prima volta a Wuhan (Cina) alla fine del 2019. E’ definito SARS-CoV-2 e la malattia respiratoria che ne deriva viene definita Covid-19.

Coronavirus: quali sono i sintomi?

L’infezione, come le altre malattie respiratorie, può provocare sintomi lievi (come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre) oppure sintomi più gravi (come polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e difficoltà respiratorie). In alcuni casi, può essere fatale.

Come riconoscere il coronavirus dalla comune influenza?

I sintomi dell’influenza, di un raffreddore comune e del nuovo Coronavirus sono simili, ma sono provocati da virus differenti. In presenza di questi sintomi, bisogna informare il proprio medico e chiamare il numero 1500 messo a disposizione dal ministero della Salute.

Pertanto, in caso di sospetto di Coronavirus, occorre effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

In assenza di sintomi c’è il contagio?

Secondo uno studio di Lancet, come riporta il Corriere della Sera, il virus 2019 n-CoV potrebbe essere trasmesso da coloro che, pur avendo già l’infezione, non ne mostrano i sintomi. Sarebbe questo il caso del paziente di 38 anni ricoverato in Lombardia. Ed è per queste ragioni che occorre isolare i pazienti e mettere in quarantena coloro che hanno avuto contatti con i malati.

Come si trasmette il Coronavirus?

Il virus può essere trasmesso dopo lo stretto contatto con un paziente infetto attraverso:

  • le goccioline del respiro delle persone infette; la saliva, tossendo e starnutendo;
  • i contatti diretti personali. L’infettivologo Massimo Galli, professore all’Università di Milano-Ospedale Sacco, ha spiegato che per questi virus la distanza di sicurezza è 1 metro e 82 cm affinché le particelle emesse da colpi di tosse e starnuti non possano raggiungere l’altro;
  • le mani: se tocchi un oggetto o una superficie contaminati dal virus con le mani (non lavate) e poi le porti su occhi, naso, bocca;
  • una contaminazione fecale.

Coronavirus: chi sono i maggiori diffusori?

Secondo i dati disponibili, la causa più frequente di diffusione del virus sono le persone sintomatiche. I maggiori diffusori del coronavirus sono coloro che sono dotati di un forte sistema immunitario e che, quindi, si ammalano in modo lieve o coloro che hanno un sistema immunitario debole.

Quante persone può infettare ogni persona contagiata dal coronavirus?

I ricercatori dell’Imperial College di Londra, in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, hanno stimato che ogni persona contagiata dal virus può infettarne in media altre 2,6, con un tasso che varia da 1,5 a 3,5.

Coronavirus: come evitare il contagio?

Ecco i comportamenti da seguire raccomandati dal ministero della Salute:

  • lava spesso le mani;
  • copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • cura l’igiene delle vie respiratorie e utilizza fazzoletti usa e getta: starnutisci o tossisci in un fazzoletto e, poi, getta il fazzoletto usato in un cestino chiuso;
  • evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • non toccare occhi, naso e bocca con le mani;
  • pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool;
  • non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni;
  • usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

Devo usare la mascherina?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo nel caso in cui si sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e in presenza di alcuni sintomi come tosse o starnuti. Indossa la mascherina se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus.

L’uso della macherina può limitare la diffusione del virus, ma deve essere accompagnata da altre misure di igiene come il lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con un disinfettante per mani a base di alcol al 60%.

Attenzione: non serve indossare più mascherine sovrapposte.

Posso ricevere pacchi dalla Cina?

I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina (o da altri Paesi in cui il virus è stato identificato) non sono pericolosi. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, in quanto il virus non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici (ma solo per alcune ore).

Gli animali da compagnia diffondono il nuovo coronavirus?

Attualmente, non c’è alcuna prova che gli animali da compagnia (come cani e gatti) possano essere infettati dal virus. In ogni caso, è consigliabile lavare le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali da compagnia.

Coronavirus: esiste un vaccino?

Al momento, non esiste alcun vaccino per proteggersi dal coronavirus. Tuttavia, alcune aziende farmaceutiche ci stanno lavorando. I tempi potrebbero essere lunghi e non compatibili con la velocità di propagazione del virus. Finora, la soluzione più efficace rimane la quarantena.

Coronavirus: è possibile guarire?

Nella maggior parte dei casi, le persone infette guariscono spontaneamente. Quasi tutti i contagiati sopravvivono al virus.

Coronavirus: trasfusioni e trapianti

Il Centro nazionale sangue e il Centro nazionale trapianti hanno disposto misure di prevenzione verso i donatori di sangue, organi e tessuti. E’ stata prevista la sospensione temporanea dei donatori provenienti dalle aree interessate.

Come deve comportarsi il donatore di sangue?

Il sangue si può donare soltanto se si è in buone condizioni di salute; pertanto, possono essere causa di esclusione temporanea anche un semplice raffreddore o mal di gola.

  • Prima di donare il sangue devono trascorrere 28 giorni se il donatore:
  • è rientrato di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese;
    è stato esposto al rischio di infezione da Coronavirus;
  • è stato sottoposto alla terapia per l’infezione da SARS-CoV-2 (per infezione documentata o comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2.

Il donatore deve avvisare il medico addetto alla selezione:

  • sugli ultimi spostamenti, soprattutto nel caso delle aree interessate dal nuovo Coronavirus;
  • comunicare se gli è stata diagnosticata l’infezione o se ha riscontrato sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus (febbre, tosse, difficoltà respiratorie); anche se i sintomi sono stati risolti a seguito, o meno, di una terapia

Dopo la visita del donatore, il medico potrà decidere se sospenderlo o meno temporaneamente dalla donazione.

Approfondimento

Per ulteriori informazioni leggi Coronavirus: le nuove modalità di contagio.



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