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Le cose che la banca non può negarti

23 Febbraio 2020 | Autore:
Le cose che la banca non può negarti

Dalle condizioni all’apertura del rapporto all’estratto conto (anche arretrato) fino alla consulenza sugli investimenti: i tuoi diritti come cliente.

Non rassegnarti a pensare che le banche possono sempre fare quello che vogliono, perché «tanto trovano il modo per guadagnarci». In quanto cliente di un istituto di credito, hai dei diritti garantiti dalla legge che devi sapere quando apri un conto corrente oppure un qualsiasi altro rapporto finanziario, come l’investimento in titoli o un mutuo. In altre parole, devi avere ben chiaro quali sono le cose che la banca non può negarti.

La normativa di riferimento è il cosiddetto Tub, cioè il Testo unico bancario, che contiene le regole da rispettare da entrambe le parti, cioè dalle banche e dai clienti, che siano correntisti o mutuatari. Regole, ma non consigli. Ci sono, infatti, degli accorgimenti che ti conviene sapere per evitare delle brutte sorprese una volta che ci avrai messo tutte le firme su contratti, finanziamenti e quant’altro. Insomma, un conto è quello che dice la legge ed un altro ben diverso quello che non dice ma che può trasformarsi per te in un boomerang. Ecco perché è importante tenere a mente le cose che la banca non può negarti. Vediamo di che si tratta.

Rapporto con la banca: la firma del contratto

L’ordinamento italiano consente di formalizzare un accordo anche verbalmente. Succede, ad esempio, al ristorante: un cameriere non ti chiede per iscritto che cosa vuoi mangiare, ma prende l’ordine in base a quello che gli dici. In quel momento, anche se non ci pensi mai, hai stipulato un contratto con il gestore del locale: tu devi ricevere quello che hai chiesto e, in cambio, pagherai quanto risulta dal menu.

Bene, con le banche non succede così. Non è ammesso un contratto verbale, ma tutto deve risultare per iscritto. Il contratto, quindi, deve essere messo nero su bianco.

Significa che, affinché tutto sia valido, l’istituto deve consegnarti al momento di aprire un conto corrente o di chiedere un finanziamento o di formalizzare qualsiasi rapporto, una copia cartacea del contratto, con tanto di tassi di interesse riportati. Non solo: tra le cose che la banca non può negati al momento di avviare il rapporto ci sono anche il foglio informativo con le condizioni dei vari conti correnti, il documento di sintesi e l’indicatore sintetico di costo, noto come Isc, riguardante il conto.

Ricorda che al momento di sottoscrivere il contratto la banca:

  • non può calcolarti degli interessi sugli interessi scaduti e non pagati tranne che per gli interessi di mora;
  • non può applicare delle condizioni peggiorative rispetto a quelle illustrate nel foglio informativo;
  • deve offrirti la possibilità di scegliere il modo in cui ricevere le comunicazioni, tra il cartaceo o il digitale.

Nel caso in cui l’istituto di credito decidesse di modificare le condizioni contrattuali, può farlo senza consultarti ma è tenuto, comunque, a comunicartelo con un anticipo di 60 giorni. In quei due mesi, puoi eventualmente decidere se accettare o cambiare conto.

Se perdi la copia del contratto, la banca non può negarti di fartene avere un’altra.

Rapporto con la banca: il cambio gratuito di conto

Un’altra delle cose che la banca non può negarti è cambiare il conto corrente senza pagare un solo euro. In pratica, puoi decidere di portare gratuitamente i tuoi soldi in un’altra banca che ti offre delle condizioni migliori.

Dovrai soltanto comunicare al nuovo istituto i dati del vecchio conto e comunicare la tua decisione alla vecchia banca. Tutti i pagamenti passeranno dall’uno all’altro automaticamente.

Rapporto con la banca: il conto a zero spese

La banca non può negarti la possibilità di aprire un conto corrente a zero spese, cioè un conto base. Hai il diritto di saperlo ancor prima di aprirne uno, per così dire, tradizionale.

Che cosa ti offre questa possibilità? Un canone contenuto senza costi per chi ha un reddito basso o appartiene, comunque, ad una fascia sociale disagiata, compresi i pensionati che non arrivano ai 18mila euro annui, i senza fissa dimora ed i richiedenti asilo. C’è anche l’esenzione dall’imposta di bollo per chi ha un’Isee inferiore a 11.600 euro.

Il conto base prevede pure un numero predefinito di operazioni tra versamenti, prelievi e pagamenti oltre alla carta di debito.

Rapporto con la banca: l’estratto conto

La banca non può negarti di avere l’estratto conto che contiene l’elenco di tutti i movimenti registrati sul tuo conto corrente, dai pagamenti per le domiciliazioni ai prelievi, dai versamenti agli addebiti della carta di credito. Devi riceverlo almeno una volta all’anno, anche se puoi richiederlo con maggiore frequenza. Di solito, quello cartaceo ha dei costi: puoi sempre decidere di consultarlo gratuitamente online.

Se quando ricevi la comunicazione dell’estratto conto noti degli errori, hai 60 giorni di tempo per segnalarlo alla banca.

Non ti può essere negato nemmeno di avere degli estratti conto arretrati (a pagamento) nel caso in cui tu ne abbia l’esigenza.

Rapporto con la banca: la chiusura del conto

La banca non può negarti di chiudere un conto corrente senza pagare commissioni o altri costi. Non può nemmeno negarti di chiuderlo anche se è in rosso. Tutt’al più, dovrai corrispondere i soldi che devi, con i relativi interessi.

Rapporto con la banca: il mutuo

La banca non può negarti di portare il tuo mutuo in un altro istituto che ti offre delle condizioni migliori. Non può nemmeno costringerti a pagare per farlo.

Se devi fare un’assicurazione legata al mutuo, non può negarti di sottoscriverla con la compagnia che ti sembri più conveniente. In altre parole, non ha il diritto di importi la sua polizza.

Se non trovi più le ricevute del pagamento delle rate, la banca non ti può negare una copia dei documenti degli ultimi 10 anni, in cambio del pagamento del costo per produrle e fartele avere. Hai diritto ad averle entro 90 giorni.

Rapporto con la banca: la consulenza

La banca non può negarti la consulenza di cui hai bisogno nel caso in cui tu decida di fare un investimento finanziario. Hai diritto a sapere a quali rischi vai incontro e a compilare un questionario da cui si evince la tua preparazione in materia, per sapere il modo in cui devi essere informato.



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