Agcom sanziona la Rai: via allo sconto sul canone?

21 Febbraio 2020
Agcom sanziona la Rai: via allo sconto sul canone?

Dopo la violazione delle norme sulla par condicio, lo Stato potrebbe rivalersi sull’azienda negandole parte dell’imposta sul possesso di apparecchi televisivi.

Si apre lo spiraglio di un possibile sconto sul canone Rai. Una stangata da un milione e mezzo di euro si è appena abbattuta sulla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. A tanto ammonta la sanzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) alla tv di Stato, a seguito di una violazione delle regole sulla par condicio previste dal contratto di servizio tra la Rai e gli italiani.

Che succede se la Rai sgarra?

Il canone, del resto, è proprio il frutto di quest’impegno reciproco: da un lato chi possiede uno o più televisori paga 90 euro l’anno per usufruire del servizio pubblico radiotelevisivo; dall’altro, la Rai rispetta tutti i termini del contratto di servizio siglato con lo Stato. In caso contrario lo Stato può negarle una parte del canone. Ed eccola qui la possibilità di una decurtazione dell’imposta. Un’azienda radiotelevisiva pubblica non imparziale diventa anche meno credibile, creando un danno erariale. Non è certo la prima volta che la Rai sgarra, ma una sanzione di tale entità da parte dell’Agcom è senza precedenti e fa riferimento a una lunga serie di episodi.

Quali sono le violazioni contestate?

Nel mirino dell’Autorità sono finiti un servizio del Tg2 sul fallimento del modello svedese di integrazione, le dichiarazioni di un cantante neomelodico ospite al programma di Enrico Lucci “Realiti”. Una puntata della trasmissione di Gad Lerner “L’approdo” dedicata alla Lega. Ma anche un’uscita di Tiberio Timperi sui calabresi, ritenuta offensiva. Si parla del servizio andato in onda il 28 aprile 2019 sul tg regionale dell’Emilia Romagna, edizione delle 19.30, sulla manifestazione dei nostalgici a Predappio “nel quale – riporta l’Agcom – senza contraddittorio né contestualizzazione sociale o politica, si mostrava tra tricolori, saluti romani e cimeli del regime, un gruppo di persone riunite per la commemorazione della morte di Mussolini”.

E poi l’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, raccontato in un servizio del tg2 delle 13: l’unico notiziario Rai, scrive l’Agcom, “ad attribuire nei titoli e nel lancio da studio e nel servizio, con una assoluta certezza, che i responsabili dell’omicidio sono due nordafricani”, quando agli arresti sono poi invece finiti due giovani americani.



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