Cronaca | News

Coronavirus: le misure e i divieti in Lombardia

21 Febbraio 2020
Coronavirus: le misure e i divieti in Lombardia

Ordinanza di Governo e Regione in 10 comuni. Scuole sospese, negozi e aziende chiusi. Bando alle attività ludiche e sportive.

Obiettivo: “Lavorare perché il virus possa essere trattenuto dentro una specifica area geografica”. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato con queste parole il senso complessivo dell’ordinanza a doppia firma con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Si tratta di un documento in 8 punti in cui si dispongono una serie di provvedimenti per 10 Comuni: Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. L’area geografica individuata è quella in cui sono circoscritti i 14 casi risultati positivi al nuovo coronavirus. E già stamattina l’assessore lombardo al Welfare aveva ribadito l’invito precauzionale a restare in casa ai cittadini della zona ‘rossa’.

Con il provvedimento viene resa obbligatoria: la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura, comprese le cerimonie religiose; la sospensione di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge del 12 giugno 1990, n.146, fatto salvo quanto disposto nei punti successivi; la sospensione delle attività lavorative per le imprese dei comuni indicati, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali tra cui la zootecnia, e di quelle che possono essere svolte al proprio domicilio (quali, ad esempio, quelle svolte in telelavoro).

Ancora, si prevede: la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti nei comuni sopraindicati, anche al di fuori dell’area indicata, ad esclusione di quelli che operano nei servizi essenziali; la  sospensione della partecipazione ad attività ludiche e sportive per i cittadini residenti nei comuni coinvolti, indipendentemente dal luogo di svolgimento della manifestazione; la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nei comuni in questione; la sospensione della frequenza delle attività scolastiche e dei servizi educativi da parte della popolazione residente nei comuni sopracitati, con l’esclusione della frequenza dei corsi telematici universitari; l’interdizione delle fermate dei mezzi pubblici nei comuni sopra indicati.

“I lavoratori impiegati nei servizi essenziali – si legge ancora nell’ordinanza – sono ammessi al lavoro previa verifica quotidiana dello stato di salute, con riguardo ai sintomi e segni della Covid-19 a cura dei datori di lavori. La valutazione in merito al mantenimento e/o alla modifica delle presenti misure viene quotidianamente effettuata dal Tavolo di coordinamento della Regione Lombardia congiuntamente con le autorità centrali”. Il Prefetto di Lodi, Marcello Cardona, presente anche lui a Palazzo Lombardia alla conferenza stampa, “è incaricato dell’esecuzione della presente ordinanza”.



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