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Cosa serve per creare un sito web?

21 Marzo 2020 | Autore:
Cosa serve per creare un sito web?

Se desideri far conoscere la tua attività lavorativa a molte persone devi puntare sulla pubblicità. Uno degli strumenti più utili è sicuramente il sito internet. Ecco alcuni suggerimenti interessanti.

Se sei un libero professionista o sei titolare di un’attività commerciale e desideri puntare sulla tua immagine, devi adottare delle strategie di marketing che ti consentano di farti conoscere a più persone possibili. Gli strumenti a tua disposizione sono moltissimi: si va dai classici volantini, alla pubblicità radiofonica e televisiva sino all’utilizzo dei social network. Tuttavia, il mezzo che più di tutti raggiunge l’obiettivo è sicuramente quello del sito personale su Internet. Cosa serve allora per creare un sito web? La risposta è più semplice di quanto tu possa pensare. Fare ricorso a internet oggi non è particolarmente complicato: in piattaforma, accanto ai tutorial di esperti che ti conducono per mano verso la soluzione dei problemi informatici più comuni, trovi moltissime offerte commerciali che ti consentono di creare la tua pagina personale in pochissimi step. Ovviamente, se vuoi ottenere un ottimo risultato non puoi affidarti all’improvvisazione, ma devi consegnare la tua idea a un professionista che sia in grado di trasformarla in realtà virtuale.

Se, dunque, sei un principiante dell’informatica e credi di non riuscire a realizzare il tuo obiettivo, non devi preoccuparti. Le soluzioni alle difficoltà che puoi incontrare nell’accostarti alle nuove tecnologie sono molte e noi intendiamo offrirti qualche utile chiarimento sulle procedure da seguire.

Sito web: cosa serve per crearlo?

Oltre ad avere uno spirito innovativo e a possedere delle specifiche abilità tecnologiche, per creare un sito internet è necessario comprendere il significato di alcuni termini intorno ai quali ruota tutto il mondo del web. In mancanza di conoscenze di base, non ti sarà possibile superare le trappole che la rete ti tende e, soprattutto, avrai serie difficoltà a scegliere la soluzione che fa al caso tuo.

Partiamo dalla stessa nozione di sito web: con tale espressione si intende la pagina all’interno della quale è riportata ogni informazione di carattere commerciale o personale che desideri far conoscere al pubblico. Il sito internet, per poter essere accessibile ai tuoi potenziali clienti, deve essere contenuto all’interno di un hosting e deve essere collegato a uno specifico url. Specifichiamo meglio. Si parla di hosting per indicare il soggetto che ospita la tua pagina web e che può decidere di fornirti il servizio a titolo gratuito o a pagamento; si parla, invece, di url per indicare l’indirizzo che identifica il tuo sito in maniera irripetibile. L’url, che tradizionalmente inizia con le classiche tre “w” (world wide web – ragnatela globale), è composto da una serie di lettere e di numeri riconducibili esclusivamente al tuo sito. Facciamo un paragone per comprendere meglio i concetti appena analizzati: prendi come punto di riferimento un negozio e considera l’URL come l’indirizzo della sede, l’hosting come la struttura esterna dell’immobile e la pagina come l’arredamento interno.

Il sito web può essere più o meno articolato: può essere, cioè, composto da una o da più pagine tra di loro connesse. In questa ultima ipotesi, attraverso formule matematiche e algoritmi, l’hosting predispone per ciascuna un link di accesso e la pagina principale (quella che si apre come schermata iniziale quando digiti l’url) prende il nome di homepage. La pagina iniziale è paragonabile alla vetrina del tuo negozio: se è allestita in maniera allettante i clienti si soffermeranno ad osservare gli altri prodotti in vendita; in caso contrario, cercheranno rapidamente altre pagine più interessanti.

Quali sono i costi da sostenere?

A questo punto, ti starai sicuramente chiedendo quali sono i costi che devi sostenere se vuoi creare un sito tutto tuo. Per rispondere a tale domanda bisogna prendere in considerazione diversi fattori: la creazione di un sito, infatti, può essere in tutto o in parte gratuita oppure in tutto o in parte a pagamento. Devi, quindi, considerare quattro aspetti principali per avere un preventivo dettagliato delle eventuali spese cui vai incontro:

  • l’acquisto del dominio, ossia di quell’insieme di computer connessi tra di loro ai quali è stato attribuito un unico nome collocato nella parte finale dell’url. Facciamo un esempio: per le connessioni di carattere commerciale si usa il dominio “.com”, per le organizzazioni il dominio “.org”, per quelle di portata nazionale il dominio “.it”;
  • la consulenza di un webmaster, al quale dovrai necessariamente ricorrere se non hai specifiche conoscenze e desideri un sito all’avanguardia;
  • la complessità delle pagine: è chiaro che se opti per una grafica innovativa, una velocità di connessione elevata, delle tecnologie ultramoderne che permettono al tuo sito di essere sempre in cima alla classifica vai incontro a delle spese più elevate;
  • la creazione di un servizio di e-commerce, ossia di vendita on line dei tuoi prodotti.

Dalla sapiente combinazione di questi elementi otterrai il risultato desiderato e, soprattutto, comprenderai a quanti e quali costi vai incontro. Prendi, inoltre, in considerazione un aspetto di non poco conto: tantissimi siti di consulenza forniscono delle soluzioni preconfezionate e offrono dei pacchetti a costi fisso tra i quali puoi scegliere quello più conveniente alle tue esigenze.

Quali sono le differenze tra sito web e blog?

Se non hai una grande disponibilità economica da destinare al web marketing o sei alla ricerca di un prodotto semplice e di facile consultazione, allora puoi decidere di sostituire l’idea di aprire un sito web con quella di creare un semplice blog.

Per scegliere con consapevolezza, devi, però, tenere conto della differenza strategica esistente tra i due mezzi promozionali. In particolare, il blog può essere paragonato a un diario virtuale il cui compito è quello di creare una relazione con le persone che lo frequentano: all’interno del blog si creano dibattiti, anche di carattere prettamente commerciale, che consentono ai clienti di intervenire e di lasciare i propri commenti positivi o negativi. I blog sono quasi sempre gratuiti, ma, a differenza del sito, per raggiungere l’obiettivo di accattivare la clientela, devono essere quotidianamente aggiornati e riempiti di contenuto.

Non è inusuale l’ipotesi del sito web al cui interno è stato creato un apposito blog.



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