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Come risparmiare sul gas

29 Maggio 2020 | Autore:
Come risparmiare sul gas

L’ultima bolletta che hai pagato era salata e hai deciso di voler spendere di meno? Impara con noi dei facili trucchi per risparmiare.

Il consumo di gas in Italia, in una famiglia composta da quattro persone, ha un costo medio di 1.000-1.200 euro annui. Una spesa che certamente incide anche sul tuo portafoglio e sul quale, magari oggi, hai deciso di intervenire per eliminarne gli sprechi. Chi sa come risparmiare sul gas lo fa su due fronti: da un lato, scegliendo il miglior operatore energetico in base alle tariffe più convenienti sul mercato; dall’altro, facendo proprie alcune piccole abitudini quotidiane, capaci di far pagare fino al 50% in meno in bolletta.

Ad esempio, sai che basta mantenere la temperatura della casa tra i 18 ed i 20 gradi per risparmiare oltre il 20% di spesa? Sai che puoi risparmiare tra il 20 ed il 25% dei costi del gas se fai l’isolamento termico alla tua casa? Sai che consumi di più se copri i termosifoni con indumenti o altri oggetti? In questo articolo, ti sveliamo tutte le informazioni utili e le più semplici regole da seguire per risparmiare in poco tempo, e senza stress, sulla tua bolletta.

Come risparmiare gas in cucina?

Quando prepari il cibo con il piano di cottura a gas, puoi utilizzare alcuni accorgimenti molto elementari per riuscire a risparmiare cucinando.

Per consumare meno gas in cucina devi:

  • mettere le padelle sulle piastre di pari grandezza per evitare di disperdere calore;
  • coprire le pentole con il coperchio mentre stai cucinando, perché così si riduce il tempo di cottura e, quindi, di consumo;
  • chiudere il fuoco sotto la pentola un po’ prima di fine cottura per sfruttare il calore residuo accumulato durante l’accensione del gas;
  • cambiare fonte di energia: ad esempio, per cucinare puoi usare il forno al posto del piano cottura a gas, dove è pure possibile cuocere più pietanze nello stesso tempo;
  • usare la cottura a vapore: è ottima per la salute e ti permette di cuocere più piatti in contemporanea, utilizzando lo stesso fornello.

Come risparmiare gas sul riscaldamento?

Il senso pratico tipico degli italiani e la crisi degli ultimi tempi ti spingono a cercare delle soluzioni di risparmio anche sul riscaldamento della casa. Online si trovano molti consigli per spendere di meno, ma non risultano sempre efficaci.

Vediamo insieme quali sono le regole più utili per risparmiare gas sul riscaldamento:

  • se ti è possibile provvedi all’isolamento termico della tua casa, mediante l’installazione di pannelli capaci di difendere muri e tetto dal freddo (affidati a ditte specializzate). Il risparmio per chi ha una casa isolata termicamente è del 20-25% sulle spese del gas;
  • accendi il riscaldamento tra le 6 e le 8 di mattina oppure tra le 18 e le 21 di sera, perché questi sono gli orari più freddi;
  • spegni i termosifoni nelle stanze che non usi.

Inoltre, non dimenticare l’importanza della manutenzione della caldaia e dei termosifoni di cui a breve ti parlerò.

Risparmio col gas: la manutenzione

Una regola importante per risparmiare gas è essere tempestivi e puntuali nella manutenzione e pulizia dell’impianto di riscaldamento. I controlli sono importanti:

  • per la tua sicurezza, perché una parte della caldaia mal funzionante o la presenza di fumi sono un pericolo per la salute e la vita degli abitanti della casa;
  • perché la manutenzione è obbligatoria per legge [1] e se non la fai rischi di prendere una multa che va da 500 a 3.500 euro;
  • per eliminare gli sprechi, perché un impianto che non è in perfette condizioni d’uso risulta consumare più gas, con conseguente aumento del costo in bolletta.

Di norma, la manutenzione deve avvenire:

  • ogni due anni, per gli impianti che sono stati installati da più di 8 anni;
  • ogni 4 anni, per gli impianti installati da meno di 8 anni;
  • non c’è un termine per la verifica sulla presenza di eventuali dispersioni di gas, che rimane affidata al tuo senso del risparmio e di responsabilità.

I termosifoni

Il calore prodotto dalla caldaia, che ormai sai di dover pulire e mantenere in buono stato, arriva nelle nostre case tramite i termosifoni. Esistono alcuni accorgimenti che, applicati proprio ai caloriferi, permettono di risparmiare sui consumi del gas. Ti consiglio di:

  • sfiatare le valvole dei termosifoni, prima dell’accensione del riscaldamento, per permettere la liberazione di acqua e delle bolle di aria createsi durante l’estate. L’aria è una delle cause di maggior consumo di gas in quanto impedisce all’acqua calda di circolare nei termosifoni;
  • inserire dei pannelli riflettenti tra il termosifone e la parete, per evitare la dispersione del calore;
  • lasciare liberi i termosifoni da oggetti o indumenti, perché impediscono la libera fuoriuscita dell’aria calda e la sua diffusione nell’ambiente;
  • installare delle valvole termostatiche su ogni calorifero, perché permettendo la regolazione della temperatura di ciascun termosifone, impedisce ogni spreco. Anche, ad esempio, permettendoti di chiudere il calorifero nelle stanze non utilizzate.

Gli spifferi in casa

Perché la casa possa riscaldarsi facilmente e mantenere il calore dei termosifoni, è necessario combattere sotto due profili:

  • cambiare aria negli ambienti dell’abitazione, tenendo aperte le finestre per almeno 10 minuti ogni giorno. È dimostrato, infatti, che ventilare in modo corretto la casa ogni giorno non solo evita gli sprechi di calore ma impedisce anche la formazione di muffe e aria viziata;
  • trovare ed eliminare tutti gli spifferi della casa, per evitare la dispersione del calore interno. È sana abitudine, infatti, prima dell’inverno controllare tutte le parti da cui possono provenire gli spifferi, come i cassonetti delle persiane, le finestre e finanche le prese elettriche, per provvedere alla loro rimozione.

Una delle domande più comuni, però, è per quanto tempo è necessario arieggiare la casa. Per come abbiamo detto, di norma, 10 minuti al giorno bastano per ventilare l’ambiente domestico. Tuttavia, questo orario è solo indicativo, potendo aumentare o diminuire in base alla temperatura interna ed esterna alla casa.

Facciamo qualche esempio pratico e specifico per capire per quanto tempo far arieggiare in casa:

  • quando la temperatura dentro casa è molto bassa, ad esempio perché c’è umidità, dovresti aprire le finestre più frequentemente. Per un clima confortevole in casa, di norma, il tasso di umidità dovrebbe mantenersi tra il 40-60%. Quando il tasso di umidità è superiore, la temperatura della casa si abbassa (ed è più fredda di quella esterna) e aumentano le possibilità di muffe e condensa. Solo una buona ventilazione permette la riduzione dell’umidità e, quindi, del freddo;
  • quando è la temperatura fuori di casa ad essere più bassa rispetto a quella interna, le finestre si possono tenere aperte per meno tempo rispetto agli usuali 10 minuti.

Non dimenticare, però, che il cambio di aria deve essere fatto ogni giorno, qualunque sia il tempo all’esterno, quindi anche se piove o nevica.

Il risparmio sull’acqua calda

Quando è inverno, è più piacevole fare la doccia o lavare il viso con l’acqua calda. La verità, però, è che nei Paesi occidentali siamo abituati a consumare l’acqua in modo spropositato, causando uno spreco di energia e, nel caso dell’acqua riscaldata, anche di gas. Se vuoi riuscire a risparmiare, in caso di caldaia a gas, per pagare meno in bolletta puoi:

  • installare una caldaia di nuova generazione;
  • preferire la doccia al bagno, per consumare meno acqua calda e, quindi, meno gas per riscaldarla;
  • preferire i soffioni nella doccia anziché i classici erogatori, perché grazie al mix di acqua ed aria che ne fuoriesce riduce il consumo dell’acqua calda;
  • chiudere il rubinetto quando non serve, ad esempio mentre insaponi le mani o lavi i denti.

note

[1] DPR n. 74 del 2013


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