Diritto e Fisco | Articoli

Cosa serve per aprire una palestra

19 Maggio 2020 | Autore:
Cosa serve per aprire una palestra

Autorizzazioni, requisiti e costi per avviare un’attività nel settore del fitness.

La cura della forma fisica, l’attenzione alla salute e la ricerca continua della perfezione estetica da parte degli utenti hanno reso le palestre e i centri fitness attività redditizie e con uno straordinario potenziale di crescita. L’apertura di una palestra rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole far coesistere l’amore per lo sport e l’intuito imprenditoriale. In questo articolo, ti indicherò cosa serve per aprire una palestra, quali leggi bisogna rispettare, quali requisiti è obbligatorio avere, qual è la procedura da seguire e quanti sono orientativamente i costi da sostenere.

Palestra: cosa prevede la legge

Aprire una palestra non è semplice. Ad oggi, le palestre sono disciplinate dalla normativa regionale. Ogni Regione ha le sue regole che devono essere rispettate. Inoltre, bisogna rispettare anche la normativa locale prevista dal Comune dove avrà sede la tua attività.

Devi decidere la forma giuridica da adottare per la tua impresa tra le seguenti: impresa individuale, società, associazione sportiva.

Inoltre, per realizzare il tuo sogno è necessario che tu sia in possesso di tutti i requisiti previsti dal Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza [1]. Il locale in cui hai deciso di aprire la palestra deve possedere specifici requisiti previsti dalla legge. Ma procediamo con ordine entrando nei particolari.

Requisiti del proprietario

Per aprire una palestra:

  • non devi aver riportato condanne penali e pene restrittive superiori a tre anni;
  • non devi essere stato sottoposto a sorveglianza speciale;
  • non devi aver riportato condanne per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, contro la sanità pubblica o per giochi d’azzardo;
  • non devi aver commesso dei delitti o avuto delle contravvenzioni in stato di ubriachezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti.

Requisiti del locale

Il locale che hai scelto deve avere una serie di requisiti previsti dalla legge; nello specifico:

  • deve essere dotato della licenza di agibilità;
  • la sua destinazione d’uso deve essere compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale;
  • all’interno deve essere installato obbligatoriamente un impianto di ventilazione meccanica [2];
  • deve rispettare la normativa vigente in materia di inquinamento acustico.

Autorizzazioni necessarie e adempimenti burocratici

Devi presentare l’istanza di autorizzazione per l’apertura di un impianto per l’esercizio di attività motoria ricreativa all’ufficio competente del Comune. A questa richiesta devi allegare la seguente documentazione obbligatoria:

  • copia di una polizza assicurativa di responsabilità civile e professionale verso terzi;
  • la planimetria generale del locale;
  • una dichiarazione di conformità relativa agli impianti tecnologici e, in particolare, all’impianto elettrico e dell’aria;
  • una relazione tecnica descrittiva redatta da un professionista abilitato dalla quale risulti la conformità dell’impianto alla normativa;
  • il certificato di idoneità statica relativo alle strutture portanti redatto da un tecnico abilitato;
  • la valutazione dell’impatto acustico;
  • il parere dell’autorità sanitaria di vigilanza in merito ai requisiti igienici dell’ambiente;
  • la dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte del direttore tecnico e del responsabile sanitario;
  • l’elenco delle attività svolte.

Dopo aver presentato l’istanza di autorizzazione con la relativa documentazione, devi presentare allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del tuo Comune la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) così come previsto dalla legge [3]

Ma non è tutto, per completare l’iter burocratico devi per prima cosa aprire la partita Iva. Poi, devi inoltrare la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate e, contestualmente, devi presentare la domanda di iscrizione nel Registro delle Imprese. Poi, devi aprire le posizioni Inps e Inail per te e per i tuoi dipendenti.

Infine per poter aprire la palestra al pubblico devi ottenere l’autorizzazione sanitaria, riferita ai locali, rilasciata dalla competente Azienda Sanitaria Locale. Se la superficie della tua palestra è maggiore di 200mq è necessaria la certificazione antincendio rilasciata dal comando provinciale dei vigili del fuoco [4]. Ricorda che per la diffusione della musica e delle immagini all’interno della palestra devi corrispondere i diritti alla Siae, e per esporre l’insegna hai bisogno dell’autorizzazione comunale.

Figure professionali necessarie

Sei sicuramente consapevole che devi mettere a disposizione della tua clientela del personale qualificato. Ecco quali sono le figure professionali di cui avrai bisogno:

  • il direttore tecnico, responsabile dell’attività (deve essere in possesso di un diploma ISEF o di una laurea in scienze motorie);
  • gli istruttori abilitati e qualificati secondo i requisiti previsti dalle leggi regionali vigenti;
  • il responsabile sanitario con laurea in medicina e chirurgia.

Per completare l’organico ti occorrono anche altre figure che si occupino della cura, della pulizia e dell’immagine della palestra. Quindi, avrai bisogno di uno staff di rappresentanza il cui compito sarà quello di offrire un benvenuto educato, professionale ed amichevole ai clienti.

Inoltre, sarà necessaria l’assunzione di personale adibito alla manutenzione ed alla pulizia dei locali.

Quanti sono i costi da sostenere

L’investimento iniziale da sostenere varia a seconda della tipologia di palestra che vuoi aprire. Per una palestra di medie dimensioni, circa 250 mq, con un allestimento base e con macchinari e dotazioni di media qualità potrebbero essere necessari orientativamente 100.000 euro.

Dovrai considerare poi i costi di gestione mensili, quali affitto utenze e stipendi, che variano in base al numero di dipendenti, alla metratura del locale ed alla posizione dello stesso.

Il franchising

Se non puoi sostenere l’investimento iniziale, non abbandonare il tuo sogno. Esiste una formula che ti permette di entrare nel settore del fitness attraverso l’affiliazione ad un marchio già affermato. Questa opzione si chiama franchising.

Sarai tu a gestire la palestra per conto di un brand esperto e consolidato, che andrà a coprire i costi iniziali di apertura della palestra e ti fornirà le attrezzature e gli allestimenti necessari, oppure pagherà le spese per acquistarli. L’investimento economico iniziale sarà più contenuto. Tieni presente però che la maggior parte dei profitti andranno alla società madre.

Consigli utili

La posizione di una palestra influisce notevolmente sul suo successo. Ti consiglio di aprire una palestra in una zona di facile accesso e in cui la concorrenza sia minima o, addirittura, inesistente. Una palestra deve essere vicino a zone residenziali o zone con un’elevata presenza di uffici, facilmente accessibili tramite automobile o mezzi pubblici.

Diversifica l’offerta di allenamento. Le palestre più frequentate e con maggiore successo offrono ai propri clienti la possibilità di scegliere la tipologia di allenamento più adatta alle loro esigenze.


note

[1] Art. 11 e art. 92 del TULPS

[2] D.M. n. 37 del 22.01.2008

[3] Art. 19, Legge n. 241 del 07.08.1990

[4] D.P.R. n. 151del 01.08.2011


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube