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Vietato agire contro i condomini morosi senza l’approvazione del bilancio preventivo

23 Settembre 2013 | Autore:
Vietato agire contro i condomini morosi senza l’approvazione del bilancio preventivo

Il condominio non può agire contro i condomini morosi se manca l’espressa e regolare approvazione del bilancio preventivo.

È salvo il condomino moroso che non ha pagato gli oneri condominiali se l’assemblea non ha ancora approvato il bilancio preventivo ove viene indicata la relativa voce di spesa non saldata. Una recente sentenza della Cassazione [1], infatti, ha stabilito che non si può notificare un decreto ingiuntivo nei confronti di condomini inadempienti alle bollette del condominio per spese indicate nel bilancio preventivo se quest’ultimo non è stato mai approvato espressamente dall’assemblea.

Il bilancio preventivo contiene una stima delle spese condominiali previste per l’anno in corso. Esso, per produrre effetti, deve essere approvato con delibera assembleare. Il voto dei condomini deve essere espresso: non è infatti possibile parlare di approvazione “implicita” del bilancio preventivo.

Al contrario, il bilancio consuntivo è il documento che indica le entrate e le uscite effettive del condominio durante l’esercizio annuale e necessita anch’esso di regolare approvazione assembleare per poter produrre i suoi effetti.

L’amministratore non deve necessariamente attendere l’approvazione del consuntivo per agire (con decreto ingiuntivo) nei confronti dei condomini morosi; può già farlo basandosi sulle spese indicate nel bilancio preventivo, ma solo se esso è stato espressamente approvato dall’assemblea condominiale.

La Cassazione ha infatti ripetuto che l’amministratore di condominio è libero di riscuotere le quote di spesa prospettate nel bilancio preventivo purché espressamente approvato e, comunque, fino a quando quest’ultimo non venga sostituito dal bilancio consuntivo [2].


note

 

[1] Cass. sent. n. 21650/2013.

[2] Cass. sent. n. 24299/2008.


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