Diritto e Fisco | Articoli

Quali sono i doveri civici

27 Aprile 2020
Quali sono i doveri civici

Conoscere le regole di condotta per vivere in una società civile.

Dal mese di settembre di quest’anno, tornerà sui banchi di scuola l’insegnamento dell’educazione civica. Una materia fondamentale che insegnerà ai ragazzi la nostra Costituzione e quali sono i doveri civici che siamo chiamati a rispettare in qualità di cittadini. Ad esempio, votare è un diritto ma anche un dovere civico, oppure si pensi al dovere di pagare le tasse o ancora ad essere fedeli alla Repubblica. In altre parole, i doveri civici sono obblighi che tutti noi dobbiamo rispettare per vivere in una società civile. L’educazione civica, quindi, è strettamente legata ai concetti di cittadinanza e democrazia. Nell’articolo che segue cercheremo di capire quali sono i doveri civici.

Cos’è l’educazione civica?

L’educazione civica è una disciplina che studia le forme di governo e le regole di convivenza sociale. In altre parole, è lo studio dei diritti e dei doveri di ogni cittadino. 

La cittadinanza e il concetto di democrazia

Prima di soffermarci sui doveri civici, è importante capire i concetti di cittadinanza e democrazia.

La cittadinanza è l’appartenenza di un individuo a un determinato Stato. In virtù di ciò, l’ordinamento riconosce ai cittadini una serie di diritti e doveri.

La cittadinanza può essere acquistata per:

  • nascita: ad esempio, sarà cittadino italiano chi nasce da padre o madre italiani (cosiddetto ius sanguinis) oppure chi nasce in Italia da genitori ignoti o apolidi (cosiddetto ius soli);
  • estensione: quando la cittadinanza si acquista in seguito ad eventi successivi alla nascita. Si pensi, ad esempio, al minore straniero adottato da una coppia di cittadini italiani;
  • concessione dello Stato, ossia subordinata al verificarsi di condizioni o fatti particolari. Ad esempio, il cittadino di uno Stato membro della Comunità europea che risieda legalmente in Italia da almeno 4 anni.

La democrazia, invece, è una forma di governo ove i rappresentanti politici vengono eletti direttamente dal popolo. In un Paese democratico, come l’Italia, ognuno ha il diritto di esprimersi liberamente. Questo vuol dire che c’è libertà di pensiero, libertà di religione, libertà di riunione, ecc.

Quali sono i doveri civici

A questo punto, avrai capito che i doveri civici sono obblighi che ciascun cittadino deve rispettare. La Costituzione prevede, accanto ai diritti inviolabili (diritti che non possono essere modificati in quanto essenziale per l’uomo, ad esempio la libertà di pensiero), anche i doveri inderogabili, vale a dire quei doveri a cui nessuno può sottrarsi in quanto espressione del principio di solidarietà. In questo modo, il cittadino diventa parte attiva, nel senso che partecipa alla vita sociale, economica e politica del Paese.

Pertanto, in linea di massima, possiamo considerare doveri civici:

  • il dovere di voto. Votare, infatti, è un diritto e un dovere. Ogni cittadino italiano è chiamato ad esprime un voto libero, personale e segreto durante le elezioni. Il diritto di voto può essere limitato solo in caso di incapacità civile (ad esempio, l’interdetto giudiziale), condanna penale e indegnità morale (ad esempio, chi è sottoposto alla libertà vigilata). Per eleggere i membri del Senato occorre aver compiuto 25 anni, mentre per eleggere i componenti della Camera basta aver compiuto 18 anni;
  • la difesa della Patria: tale dovere si traduce nell’obbligo di ogni cittadino di prestare il servizio militare nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge. Tuttavia, nel nostro ordinamento, il servizio di leva obbligatorio è stato sospeso dall’1 gennaio 2005 ed è stato introdotto il servizio civile. Al tempo stesso, è stata riconosciuta l’obiezione di coscienza, quale diritto dell’individuo, contrario all’uso delle armi e della violenza, di non arruolarsi nelle forze armate e impegnarsi in alternativa in attività socialmente utili;
  • la partecipazione alle spese dello Stato: la nostra Costituzione obbliga tutti i cittadini (e gli stranieri che hanno interessi economici nel nostro Paese) a concorrere alla spesa pubblica in ragione della capacità contributiva di ognuno. In altre parole, ogni persona è chiamata a pagare le tasse in base alle proprie possibilità. In questo modo, lo Stato può acquisire le risorse finanziare per garantire lo sviluppo della collettività. Il potere di imporre tributi spetta comunque al Parlamento nel rispetto dei principi di equità e solidarietà sociale;
  • il dovere di fedeltà alla Repubblica: tutti i cittadini devono essere fedeli alla Repubblica e osservare la Costituzione e le leggi. Ovviamente, questo non vuol dire che debba essere limitato l’esercizio dei diritti inviolabili, come ad esempio la libertà di manifestazione del pensiero.

Attenzione: è un dovere civico anche non buttare la cicca di sigaretta per strada oppure non danneggiare le opere pubbliche e così via.

L’educazione civica nelle scuole

A partire dal mese di settembre 2020, l’insegnamento dell’educazione civica tornerà ad essere obbligatorio nelle scuole primarie e secondarie (dalle elementari fino alle superiori). Il Governo, infatti, ha previsto 33 ore annue di insegnamento e il voto in pagella.

I diritti civili

Infine, un breve cenno meritano i diritti civili che la nostra Costituzione riconosce a tutti i cittadini. In particolare:

  • la libertà personale: cioè il diritto a non subire coercizioni, restrizioni fisiche o arresti se non per provvedimento motivato del giudice e nei casi previsti dalla legge;
  • la libertà di domicilio: vale a dire la libertà di scegliere il luogo dove stabilire il proprio domicilio e di impedire a chiunque di violarlo se non è autorizzato dalla legge;
  • la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione;
  • la libertà di circolazione e soggiorno in tutto il Paese;
  • la libertà di riunirsi pacificamente e senza armi;
  • la libertà di associarsi per fini che non sono vietati dalla legge penale (ad esempio, sono vietate le associazioni segrete o a carattere militare);
  • la libertà di religione: cioè la libertà di professare qualunque fede, di fare propaganda religiosa e di compiere atti di culto sia in luoghi pubblici che privati;
  • la libertà di manifestazione del pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (ad esempio la stampa).


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube