Coronavirus: le misure urgenti approvate dal Governo

23 Febbraio 2020 | Autore:
Coronavirus: le misure urgenti approvate dal Governo

Covid-19: il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri.

L’emergenza Coronavirus si sta propagando a macchia d’olio anche in Italia. Dopo la morte dei due primi italiani in Lombardia e in Veneto, il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, un decreto-legge che introduce le misure urgenti sul contenimento e sulla gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il provvedimento è stato presentato in occasione di una conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, dal ministro della Salute Roberto Speranza e dal Presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro.

Il capo della protezione civile ha fatto il punto sulle vittime del coronavirus in Italia: 79 persone colpite, di cui 76 positive al test, 2 deceduti, un dimesso (guarito). Sui 76 positivi al test: 54 sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emila Romagna, 1 in Piemonte, oltre i 2 turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani.

Il ministro Speranza ha dichiarato che si tratta di: “Misure per la tutela della salute delle comunità” e poi ha aggiunto “contiamo sulla collaborazione di tutti i cittadini”.

Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria internazionale, il decreto ha lo scopo di prevenire e contrastare l’ulteriore trasmissione del virus.

Le misure del decreto

Tra le misure sono inclusi:

  • il divieto di allontanamento e di accesso al Comune o all’area interessata;
  • la sospensione di manifestazioni, eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato;
  • la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia, delle scuole e dei viaggi di istruzione;
  • la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei;
  • la sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • l’applicazione della quarantena con sorveglianza attiva a chi ha avuto contatti stretti con persone affette dal virus;
  • per chi ha fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico è previsto l’obbligo di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente, per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
  • la sospensione dell’attività lavorativa per alcune tipologie di impresa e la chiusura di alcune tipologie di attività commerciale;
  • la possibilità che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale;
  • la limitazione all’accesso o la sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone, salvo specifiche deroghe.

Le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento che risulti essere la più adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica; nonché la facoltà di adottare ulteriori misure di contenimento per prevenire la diffusione del virus anche fuori dai casi già elencati.

L’attuazione delle misure di contenimento sarà disposta con specifici decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, sentiti i ministri e il Presidente della Regione competente ovvero il Presidente della Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in cui gli eventi riguardino più regioni.

Nei casi di estrema necessità ed urgenza, le stesse misure potranno essere adottate dalle autorità regionali o locali, ai sensi dell’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

Cosa succede in caso di violazione delle misure del decreto?

Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale. Il testo del decreto prevede che il prefetto, informando preventivamente il ministro dell’Interno, assicuri l’esecuzione delle misure avvalendosi delle forze di polizia e, ove occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali.

Approfondimenti

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