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Come ereditare la pensione

1 Maggio 2020
Come ereditare la pensione

La procedura da seguire per beneficiare della pensione del lavoratore o del pensionato defunto.

Supponiamo che tuo marito muoia prima di te e che, al momento del decesso, percepiva la pensione. In questo caso, come ereditare la pensione? Secondo la legge, i familiari superstiti del pensionato o del lavoratore deceduto possono percepire, nel primo caso, la pensione di reversibilità e, nel secondo caso, la pensione indiretta. Per poter beneficiare di tali prestazioni economiche erogate dall’Inps, occorre che il familiare risulti a carico del lavoratore o del pensionato al momento del decesso. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire come ereditare la pensione e quali sono i requisiti richiesti dalla legge.

Cos’è la pensione ai superstiti?

La pensione ai superstiti è una prestazione economica che viene erogata dall’Inps a favore dei familiari del lavoratore o del pensionato deceduto. In particolare, i familiari possono ereditare la:

  • pensione indiretta: se il lavoratore è morto prima di andare in pensione. La prestazione economica, però, viene erogata solo se il lavoratore, al momento del decesso, aveva già maturato 780 contributi settimanali oppure 260 contributi settimanali (di cui almeno 156 nel quinquennio precedente la morte);
  • pensione di reversibilità: se il lavoratore, al momento del decesso, era già andato in pensione.

Chi eredita la pensione?

Possono ereditare la pensione:

  • il coniuge (marito o moglie) superstite anche separato legalmente o divorziato. Nel secondo caso, occorre che il coniuge superstite sia titolare di un assegno divorzile (riconosciuto con sentenza) e che non abbia contratto un altro matrimonio;
  • il partner nell’unione civile;
  • i figli che al momento della morte del genitore sono minorenni, inabili, studenti universitari a carico dei genitori. Hanno diritto alla pensione anche i figli adottivi, i figli riconosciuti o giudizialmente dichiarati dal deceduto o dal coniuge del deceduto, i figli non riconoscibili dal deceduto per i quali questi era tenuto al mantenimento o agli alimenti in virtù di sentenza, i figli nati dal precedente matrimonio del coniuge del deceduto;
  • i nipoti a carico del pensionato deceduto, in caso di accertata impossibilità per il padre e per la madre di provvedere al loro mantenimento;
  • i genitori di età superiore ai 65 anni a carico del pensionato o del lavoratore deceduto e non titolari di pensione diretta o ai superstiti;
  • i fratelli non sposati, a condizione che siano inabili al lavoro, non siano titolari di una pensione e che, al momento del decesso del pensionato, erano a carico di quest’ultimo.

Per ereditare la pensione occorre quindi che il familiare superstite sia a carico del defunto. In altre parole, è necessario che il beneficiario non sia indipendente economicamente e conviva con il lavoratore o il pensionato al momento del decesso.

Come ereditare la pensione

Per ereditare la pensione di reversibilità o indiretta, i familiari superstiti devono presentare una apposita domanda rivolgendosi:

  • ad un patronato (Caf) o ai soggetti intermediari se non si dispone delle credenziali di accesso al sito web dell’Inps;
  • al contac center dell’Inps, chiamando il numero 803 164 (da rete fissa) oppure il numero 06 164 164 (da rete mobile);
  • direttamente all’Inps.

La domanda per la pensione ai superstiti deve essere trasmessa telematicamente all’Inps attraverso il sito ufficiale. Ti basterà quindi accedere al portale dell’Istituto previdenziale con le tue credenziali (il tuo pin, lo Spid oppure con la carta nazionale dei servizi). A questo punto, devi andare nella sezione prestazioni e servizi dove troverai le indicazioni per la pensione ai superstiti indiretta e di reversibilità.

Alla domanda, dovrai allegare la seguente documentazione:

  • certificato di morte;
  • certificato di matrimonio, se il lavoratore o il pensionato deceduto era sposato;
  • stato di famiglia;
  • eventuale dichiarazione in cui si attesta che non è intervenuta sentenza di separazione con addebito né che il beneficiario abbia contratto un nuovo matrimonio;
  • dichiarazione dei redditi;
  • modalità di pagamento della pensione: accredito su conto corrente, su libretto oppure bonifico.

Inviata la domanda, la pensione (di reversibilità o indiretta) verrà riconosciuta ai familiari solo in presenza dei requisiti previsti dalla legge. L’importo verrà accreditato mensilmente e decorre dal primo giorno del mese successivo a quello del decesso del pensionato o dell’assicurato. L’importo è calcolato con una percentuale e varia a seconda del grado di parentela degli aventi diritto. Nello specifico, l’importo è pari al:

  • 60% per il solo coniuge;
  • 80% per il coniuge con un figlio;
  • 100% per il coniuge con due o più figli.

Qualora la pensione venga riconosciuta ai figli, ai genitori o ai fratelli le quote sono pari al:

  • 70% per un figlio;
  • 80% per due figli;
  • 100% per tre o più figli;
  • 15% per un genitore;
  • 30% per due genitori;
  • 15% per un fratello o una sorella;
  • 30% per due fratelli o sorelle;
  • 45% per tre fratelli o sorelle;
  • 60% per quattro fratelli o sorelle;
  • 75% per cinque fratelli o sorelle;
  • 90% per sei fratelli o sorelle;
  • 100% per sette o più fratelli o sorelle.

La pensione ai superstiti può essere ridotta?

La pensione di reversibilità o indiretta può essere ridotta solo qualora il reddito dell’avente diritto superi il trattamento minimo annuo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD). A seconda dei casi, quindi, la riduzione della pensione sarà pari al 25% (se il reddito supera di tre volte il Fondo), al 40% (se il reddito supera di quattro volte il Fondo) oppure al 50% (se il reddito supera di ben cinque volte il Fondo).

Pensione ai superstiti: l’indennità per morte 

Può capitare che, al momento del decesso, il lavoratore non abbia maturato i requisiti necessari per ottenere la pensione. In tal caso, i familiari possono percepire l’indennità per morte, presentando la domanda entro un anno dalla morte del lavoratore tramite:

  • patronato o servizi intermediari;
  • sito ufficiale dell’Inps;
  • contact center.

Per beneficiare dell’indennità, però, occorre che nei cinque anni precedenti alla sua morte, il lavoratore abbia versato almeno un anno di contributi.



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