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È legale staccarsi dalla rete elettrica

25 Marzo 2020 | Autore:
È legale staccarsi dalla rete elettrica

Il costo delle utenze domestiche incide molto sul bilancio familiare e spinge tanti consumatori a cercare soluzioni alternative alla bolletta. Norme e regole applicabili in tema di energia elettrica.

Sia che tu viva da solo sia che tu sia inserito all’interno di un nucleo familiare, sei sicuramente consapevole di quanto sia aumentato il costo della vita. I prezzi dei beni offerti sul mercato sono almeno raddoppiati rispetto al passato e oggi sembra un lusso potersi mantenere anche i servizi essenziali per condurre una vita dignitosa.

Tante famiglie provano allora a tirare la cinghia e a ridurre al massimo le spese possibili. Tuttavia, esistono delle esigenze che non sono superflue, soprattutto se in casa ci sono dei bambini piccoli; in altre parole, non puoi evitare di far fronte ad alcune spese, anche se lo vorresti. Pensa, ad esempio, all’energia elettrica o al servizio idrico della tua abitazione.

Devi, però, sapere che vi sono delle tecniche – assolutamente legali – che ti permettono di superare l’intermediazione dei tradizionali fornitori di luce, gas e acqua e ti consentono di gestire da solo le tue esigenze domestiche.

Nello specifico, se ti stai chiedendo se è legale staccarsi dalla rete elettrica, ti possiamo anticipare che la risposta è affermativa. Vediamo, però, come si può realizzare questo passaggio senza rischiare di incorrere in sanzioni o di rimanere sprovvisti di energia.

Staccarsi dalla rete elettrica: è possibile?

Molti utenti del servizio nazionale credono di non poter usufruire della corrente elettrica se non rimanendo vincolati a uno specifico fornitore. Si ritiene, infatti, che soltanto una multinazionale che opera nel settore possa offrire ciò di cui si ha bisogno.

In realtà, le cose non stanno esattamente così.

Se, infatti, ritieni che per garantire l’energia alla tua abitazione devi necessariamente stipulare un contratto di fornitura con una compagnia elettrica, ti anticipiamo che sei in errore. Anche se il mercato è stato liberalizzato e ti è riconosciuta la possibilità di trasferire il servizio da un operatore a un altro, ricordati che puoi ridurre o eliminare tutti i costi attraverso il distacco dalla tua rete elettrica. Non si tratta, in questo caso, di confrontare i preventivi dei diversi fornitori per scegliere quello più accattivante e conveniente, ma di annullare definitivamente il tuo contratto per scegliere una formula autonoma di fornitura. In termini più semplici: sei tu il fornitore di te stesso.

Fai attenzione a un aspetto di non poca importanza: prima di staccarti dalla tua rete elettrica ricordati di darne adeguato preavviso al tuo fornitore nel rispetto dei termini previsti dal contratto e di metterti in regola con eventuali pagamenti pendenti. In caso contrario, corri il rischio di essere condannato a pagare gli arretrati, gli interessi ed eventuali penali.

Sicuramente, non ti sarà possibile ricorrere a trucchetti o “accorgimenti” di varia natura che ti permettano di aggirare l’ostacolo della bolletta. Se, infatti, continui a rimanere agganciato al tuo sistema di fornitura in maniera artificiosa, nella migliore delle ipotesi commetti il reato di furto di energia elettrica. Quindi, fai molta attenzione alle condotte che poni in essere.

Per capire come fare a diventare autonomo devi possedere alcune conoscenze tecniche di base; dunque, se non hai le idee chiare su quale sia la soluzione più adatta alle tue esigenze, ti consigliamo in prima analisi di rivolgerti a un tecnico del settore.

Nella nostra guida possiamo provare, anzitutto, a correggere alcune idee sbagliate relative alla fornitura di energia elettrica e, in secondo luogo, a indicarti un tragitto entro il quale muoverti in linea generale.

Alcuni accorgimenti utili

Ti abbiamo anticipato che è lecito e del tutto legale provare a renderti autonomo dalla rete elettrica. Vediamo adesso come ciò sia possibile: in particolare, dobbiamo chiederci quali siano le nuove tecnologie che ti permettono di raggiungere il tuo obiettivo.

Pannelli solari

I pannelli solari, che possono essere di varia natura e di diverso materiale, sono dei dispositivi piuttosto recenti in grado di produrre energia elettrica a costo zero. Tali meccanismi, infatti, sfruttano la luce del sole e la trasformano nella corrente che tu utilizzi per soddisfare tutte le tue esigenze domestiche, compreso il riscaldamento dell’immobile e dell’acqua.

Il costo dei pannelli è abbastanza elevato (si parla di migliaia di euro per un sistema completo), ma l’investimento economico si ammortizza nel corso degli anni. Inoltre, vi sono degli indubbi vantaggi connessi all’utilizzo della nuova tecnologia.

I pannelli solari, di qualsiasi tipologia tu li scelga, presentano, infatti, le seguenti caratteristiche:

  1. sono durevoli nel tempo e non necessitano di particolare manutenzione;
  2. ti consentono di realizzare un sistema di auto-produzione di energia elettrica svincolato da ogni tipo di fornitura esterna;
  3. coprono per intero il tuo fabbisogno energetico;
  4. ti garantiscono un aumento del valore commerciale del tuo appartamento.

In alcuni Paesi d’Europa, addirittura, l’adozione dei pannelli solari consente alla gente di divenire produttore di energia pulita per enti pubblici e privati e corrisponde a una forma di guadagno.

Un altro elemento deve, infine, essere valutato positivamente e merita particolare attenzione. I pannelli solari sono soggetti a detrazione fiscale. Nell’ambito del nostro sistema tributario, con tale espressione si fa riferimento a un’agevolazione riconosciuta dallo Stato al contribuente.

In altri termini, la detrazione di imposta corrisponde alla somma che, in termini percentuali, puoi legittimamente sottrarre dalla cifra totale di una tassa che devi pagare. Ebbene: tale possibilità è riconosciuta anche per l’acquisto dei pannelli solari , i quali sono soggetti a una detrazione fiscale variabile di anno in anno ma, di solito, assestata intorno alla soglia del 50-55%. Si tratta, dunque, di un’occasione da non sottovalutare.


5 Commenti

  1. Questo ē in argomento sul quale da tempo dedico particolare attenzione perché avrei intenzione di usare dei pannelli fotovoltaici in aggiunta della fornitura elettrica del gestore tradizionale. Ma ho sempre avuto Delle risposte che un tale utilizzo dei pannelli ē impossibile a causa degli impedimenti legali. Come posso avere Delle delucidazioni sul riguardo?

      1. É proprio quello che non so spiegare bene nei termini precisi. In poche parole, un picolo impiantino indipendente alimentato dai pannelli fotovoltaici con eventuali batterie per l’accumulo di energia, (anche senza batteries)non si potrebbe fare secondo le normative vigenti, a meno che il posto in questione non sia raggiunto dalla rete energetica di qualche distributtore. Ē fattibile solo se ē di tipo ongridd, ciòé quello che rilascia l’energia alla rete del gestore, per poi pagare in bolleta la differenza tra quello che consumato e quello che ceduto in rete. Unpo come dire uno nel proprio giardino non deve fare l’orto perchè fuori c’è supermercato dove si compra tutto

        1. L’adozione di pannelli solari è soggetta ad autorizzazione delle Regioni e delle Province di appartenenza, ma l’orientamento europeo e nazionale è nel senso di agevolare l’utilizzo di tali apparecchiature. Per tal motivo, le consiglio di prendere come punto di riferimento il DM 10 settembre 2010 adottato dal Ministero dello Sviluppo Economico in materia di impianti alimentati da fonti rinnovabili. Consideri, altresì, che in molti casi sono intervenuti i Tar che hanno dichiarato illegittime le ordinanze di rimozione dei pannelli impiantati: guardi, ad esempio, la sentenza del Tar per il Friuli n. 215/2018.
          Rimaniamo a Sua disposizione per eventuali chiarimenti. Molto cordialmente.

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