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Tassista abusivo: cosa rischia il passeggero

27 Maggio 2020 | Autore:
Tassista abusivo: cosa rischia il passeggero

Hai pagato per il taxi un prezzo superiore alla norma? Il tassista non ti ha neppure rilasciato la ricevuta? Ecco come difendersi dai tassisti abusivi.

Il problema dell’abusivismo dei taxi è ormai noto a tutti così com’è esperienza abbastanza comune, quando si viaggia, essere intercettati da autisti che offrono il loro servizio di trasporto per lo spostamento in città. Le vittime che più facilmente accettano l’invito e, magari senza saperlo, contribuiscono all’abusivismo dei taxi sono i turisti. Ti sei mai chiesto qual è la sanzione per un autista, quando effettua il servizio di taxi senza averne la licenza? Se il tassista è abusivo, costa rischia il passeggero? Come riconoscere un tassista non autorizzato?

Magari ti chiedi se un tassista che ti si avvicina, magari mormorando «Taxi, taxi! Dove vuole andare?», può essere indicativo dell’illegalità del servizio offerto. Infatti, i taxi regolarmente autorizzati dal Comune a prestare il servizio di trasporto non prendono contatto diretto col cliente ma aspettano il proprio turno nelle piazzole di sosta ad essi destinate. In questo articolo, ti spiegherò tutto quello che devi sapere sul servizio taxi.

Quando un taxi è abusivo?

Per svolgere l’attività di tassista è necessario:

  • avere la patente di guida di tipo B, cioè la patente che permette la conduzione di normali automobili;
  • possedere il certificato di abilitazione professionale [1];
  • iscriversi al ruolo di conducente per il servizio pubblico non di linea presso la Camera di commercio della propria Regione, previo superamento di un esame;
  • avere la licenza di guida per il taxi del Comune della propria regione.

Pertanto, è da ritenersi abusivo il tassista che:

  • guida l’auto senza avere la licenza o l’autorizzazione per l’esercizio del servizio di taxi, che viene rilasciata dal Comune dove viene svolta l’attività. Questo è il caso, ad esempio, dell’autista che senza autorizzazione comunale guida un’auto per uso privato adibita in concreto a servizio di taxi;
  • guida con la licenza rilasciata dall’Ente comunale ma senza rispettare le norme dettate dall’autorizzazione;
  • continua a guidare con la licenza comunale anche quando questa è stata sospesa o revocata.

Come posso difendermi dal tassista abusivo?

Accettare di essere trasportato da un tassista abusivo comporta sempre dei rischi, addirittura quello di essere sequestrati. Ti sembra una follia, vero? Ma è successo, qualche tempo fa, a Palermo nella zona portuale a danno di 4 turisti francesi. In pratica, l’autista abusivo, dopo aver concordato il prezzo, aveva caricato a bordo i passeggeri, ma al tentativo di controllo da parte dei vigili urbani, presenti sul posto, l’uomo dava il via ad un inseguimento per le strade della città con a bordo i 4 malcapitati.

Anche se una situazione simile accade raramente nella realtà, tuttavia, è il caso di essere saggi e di imparare a conoscere quando un taxi è abusivo per declinare l’invito. Le regole sono semplici:

  • quando arrivi nei porti, negli aeroporti o in stazione, vai direttamente verso il luogo autorizzato allo stazionamento dei taxi che viene indicato sia all’interno dei locali di arrivo dei mezzi pubblici sia sulla strada. Infatti, è negli affollati luoghi di arrivo di aerei, treni, autobus e navi che i tassisti abusivi riescono a farla franca, soprattutto per la maggiore presenza di turisti. E li puoi riconoscere già dal fatto che non si trovano nello spazio dedicato ai taxi autorizzati;
  • non accettare il trasporto dai tassisti che ti si avvicinano, perché il taxi autorizzato si trova solo nello stazionamento dedicato ed indicato all’interno e all’esterno di aeroporti o stazioni. In pratica, sei tu a doverti avvicinare a loro per chiedere il servizio;
  • se hai problemi con un tassista, magari troppo insistente, rivolgiti ai primi agenti di Pubblica Sicurezza che vedi, come vigili urbani, polizia ecc..

Cosa rischia il tassista abusivo?

Fare il lavoro in maniera abusiva rende sicuramente tanto in termini economici: non paghi alcuna tassa e tutto il guadagnato è tuo. Inoltre, chi accetta il servizio offerto tramite il taxi abusivo è quasi sempre costretto a pagare più del dovuto, arrivando a sborsare anche il 50% in più rispetto al prezzo normale. Ma cosa rischia il tassista abusivo? In verità, il costo della trasgressione in questo caso è alto e arriva anche al sequestro dell’auto o alla sospensione della patente.

Le sanzioni per il tassista abusivo

Quando l’autista presta servizio di taxi pur non avendo alcuna licenza di guida oppure è in possesso di una licenza sospesa o revocata [2], rischia:

  • una multa di importo compreso tra 1.816 euro e 7.264 euro;
  • la confisca dell’auto, che gli impedirà di poter circolare per strada con quella specifica vettura. In questo caso, chi ha comminato la sanzione, polizia o vigile urbano che sia, ritira all’autista il libretto di circolazione e comunica il provvedimento al Pubblico Registro Automobilistico. Mentre è il Pra ad appuntare lo stato di confisca dell’auto nei propri archivi, in modo da renderlo pubblico.
  • la sospensione della patente da 4 a 12 mesi, che gli impedirà la conduzione dei veicoli per il periodo indicato nel provvedimento sanzionatorio;
  • la revoca della patente se la stessa persona viene trovata a lavorare abusivamente come tassista per due volte in 3 anni.

Quando, invece, l’autista non rispetta le norme di legge o le condizioni indicate nella licenza, ad esempio, come nel caso in cui non sia dotato di tassametro o non abbia la scritta luminosa taxi, rischia [3]:

  • il pagamento di una multa di importo compreso tra 86 e 339 euro.

Cosa rischia il passeggero del tassista abusivo?

Se hai ancora dubbi in ordine alla inopportunità del trasporto da parte dei taxi non autorizzati, appare opportuno farti scoprire cosa rischia il passeggero del tassista abusivo. Infatti, se usufruisci del servizio di un taxi non autorizzato metti in pericolo:

  • la tua sicurezza. Potrebbe capitarti, ad esempio, di ritrovarti il tassista che utilizza un’auto senza una buona manutenzione o, addirittura, sprovvisto della patente di guida;
  • la tua tutela giuridica, perché in caso di incidente stradale non hai la garanzia che il taxi sia assicurato. Ad esempio, nei casi in cui l’auto sia sprovvista di polizza assicurativa o l’assicurazione garantisca solo il conducente, tu non potrai chiedere il risarcimento dei danni subiti e il rimborso delle spese mediche alla compagnia di assicurazioni ma, eventualmente, soltanto all’autista. Rischi, pertanto, di dover recuperare i danni non da una società di assicurazioni, che presto o tardi pagherà il dovuto, ma da un cittadino che potrebbe anche non possedere nulla;
  • il tuo portafogli. In alcune città, come Torino, viene prevista anche una multa per chi non ha controllato che il taxi non fosse abusivo.

Se vuoi approfondire l’argomento nelle cronache più recenti del Paese, leggi l’articolo tassisti abusivi: il pericolo è per chi accetta il passaggio.


note

[1] art. 116 co. 7 cod. strada.

[2] art. 86 cod. strada.

[3] art. 86 cod. strada.


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1 Commento

  1. A suo parere nei confronti del taxista abusivo, ovvero colui che esercita senza essere iscritto al ruolo dei conducenti ai sensi dell’art.6 comma.5.L.21/92 con una vettura immatricolata ad uso privato, non potrebbero sussistere gli estremi per esercizio abusivo della professione ?

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