Diritto e Fisco | Articoli

Fondo patrimoniale: durata

24 Febbraio 2020
Fondo patrimoniale: durata

Quanto tempo dura il fondo patrimoniale? È possibile scioglierlo in anticipo e che succede se ci sono figli o se il coniuge si oppone?

Hai intenzione di costituire un fondo patrimoniale all’interno del quale inserire la tua casa. In questo modo, potrai proteggere il tuo patrimonio immobiliare dai rischi del futuro (debiti imprevisti, un fallimento dell’attività commerciale, un accertamento fiscale, ecc.). Ti chiedi, però, quali potrebbero essere i rischi a cui vai incontro e soprattutto cosa bisognerebbe fare per cancellare tale misura. Insomma, qual è la durata del fondo patrimoniale? Cerchiamo di scoprirlo qui di seguito.

A che serve il fondo patrimoniale?

Del fondo patrimoniale abbiamo già parlato numerose volte in questo stesso giornale. Ti consiglio, ad esempio, la nostra guida pratica su vantaggi e costi del fondo patrimoniale.

In questa sede, voglio solo ricordarti gli aspetti più salienti.

Il fondo patrimoniale è rivolto ad evitare che i creditori possano pignorare i beni in esso inseriti (immobili, titoli di credito, auto, moto e imbarcazioni). In questo modo, se inserisci ad esempio una casa in un fondo patrimoniale, nessuno potrà sottoporla ad esecuzione forzata vendendola all’asta. Questa affermazione è solo teorica. Difatti, il fondo patrimoniale incontra una serie di limiti. Eccoli.

Innanzitutto, se sull’immobile è già stata iscritta un’ipoteca, il fondo patrimoniale non è opponibile al relativo creditore. In buona sostanza, si tratta di una precauzione inutile.

Il fondo patrimoniale non può essere poi istituto da soggetti che non abbiano contratto matrimonio.

Il fondo patrimoniale non tutela dai debiti nati prima della sua costituzione (o meglio, dal giorno della sua iscrizione a margine dell’atto di matrimonio della coppia). In pratica, i relativi creditori possono rendere inefficace il fondo patrimoniale con la cosiddetta azione revocatoria. Tuttavia, poiché la revocatoria può essere esercitata entro massimo 5 anni dal rogito notarile, a partire dal sesto anno il fondo patrimoniale diventa definitivo anche per i creditori anteriori. 

Attenzione però: quando si parla di “nascita del debito” non ci si riferisce al momento in cui scatta la morosità ma a quello in cui sorge l’obbligazione. Ad esempio, se un fondo patrimoniale viene stipulato il mese successivo alla sottoscrizione di un mutuo o una fideiussione, esso è ugualmente revocabile anche se ancora non si è verificata alcuna morosità.

Altra forte limitazione connessa al fondo patrimoniale riguarda le obbligazioni successive alla sua costituzione. Non per tutti i debiti, infatti, è possibile avvalersi della copertura del fondo patrimoniale ma solo di quelli contratti per esigenze voluttuarie e di investimento. Invece, per le spese sostenute per i bisogni della famiglia, non c’è tutela. I relativi creditori, pertanto, potranno aggredire la casa nonostante sia inserita nel fondo patrimoniale. Questo significa che il fondo non tutela da una serie di debiti come: le spese condominiali e quelle connesse alla casa (in quanto bene indispensabile alla famiglia); i debiti dell’attività di lavoro (in quanto rivolto a procurare un reddito necessario alla famiglia); le spese mediche; i debiti con il Fisco (in quanto collegati al patrimonio o al reddito che è essenziale per il mantenimento della famiglia), e così via.

In buona sostanza, il fondo patrimoniale ha un ambito operativo molto limitato. 

Quanto dura il fondo patrimoniale?

Veniamo ora alla durata del fondo patrimoniale. Come anticipato, questo “scudo” è riservato solo alle coppie unite in matrimonio. I conviventi, quindi, non possono accedere al fondo patrimoniale. Il fondo potrebbe anche essere costituito con un testamento di un terzo.

Il fondo patrimoniale non ha una data di scadenza. Esso è, quindi, costruito a tempo indeterminato, ma questo non toglie che possa ugualmente sciogliersi in qualsiasi momento.

In particolare, il fondo cessa tutte le volte in cui vengono a mancare le condizioni per la sua costituzione, prima tra tutte la volontà delle parti. Il che significa che è diritto dei coniugi recarsi dal notaio per chiedere la cancellazione del fondo patrimoniale [1]. A riguardo, però, è necessario che vi sia la volontà di entrambi. Quindi, il singolo coniuge non può chiedere la revoca del fondo se non ha il consenso dell’altro. 

Il secondo caso in cui si può verificare lo scioglimento del fondo è quando cessa il matrimonio, il che avviene in caso di divorzio o di annullamento del matrimonio. Quindi, la semplice separazione non è sufficiente a far venir meno il fondo patrimoniale, salvo come detto volontà congiunta di entrambi i coniugi. 

Ma lo scioglimento del fondo non ha effetti sempre immediati. In particolare possono verificarsi due ipotesi: 

  • se ci sono figli minori il fondo dura fino a quando il figlio più piccolo diventa maggiorenne. In tal caso, il giudice ordinario può stabilire regole per l’amministrazione del fondo (su istanza dell’interessato); considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli può anche attribuire ai figli una quota dei beni dello stesso, in godimento o in proprietà;
  • se non ci sono figli minori, per dividere i beni si applicano le norme sullo scioglimento della comunione legale:  gli immobili ricadono in regime di comunione ordinaria fino al momento dell’effettiva divisione che può essere consensuale o giudiziale. I beni destinati da un solo coniuge con riserva di proprietà, invece, ritornano nella sua piena disponibilità.

note

[1] Trib. Milano 6 marzo 2013; Trib. Milano 27 aprile 2010


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube