Cronaca | News

Coronavirus: attenti alla truffa del tampone

24 Febbraio 2020
Coronavirus: attenti alla truffa del tampone

Telefonate di finti operatori sanitari che propongono interventi a domicilio per eseguire il test di rilevazione: i casi accaduti a Piacenza, Lecco e Torino.

Mentre si diffonde l’emergenza per fronteggiare il coronavirus e i contagi sono in aumento, si registrano purtroppo fenomeni di sciacallaggio e tentativi di truffe nelle zone dove la propagazione dell’infezione è in crescita. Accade oggi a Piacenza, dove sono state segnalate alla Polizia locale alcune telefonate da parte di finti operatori sanitari, che sostengono la necessità di eseguire, a domicilio, il tampone per la rilevazione del Covid-19.

La notizia è riportata dalla nostra agenzia stampa Adnkronos. Il Comando della Polizia Locale di Piacenza raccomanda di “respingere queste proposte e di non lasciar accedere, alla propria abitazione, chiunque si presenti con tale motivazione”.

Il Comune di Piacenza ricorda, infatti, “che gli operatori sanitari effettuano visite ed eventuali esami a domicilio solo se allertati preventivamente dai cittadini stessi che, attraverso il medico di famiglia, il 118, il numero nazionale 1500 o lo 0523-317979, istituito dall’Azienda Usl di Piacenza, abbiano segnalato sintomi sospetti o la necessità di accertamenti”.

Ciò significa che “in nessun caso avviene che siano gli operatori sanitari a contattare, di propria iniziativa, le persone, né telefonicamente né presentandosi alla porta: ogni approccio di questo genere va pertanto respinto, rivolgendosi immediatamente al 113, 112 o allo 0523-7171, per consentire un tempestivo intervento”.

Nelle ore successive l’allarme si è esteso ad altri Comuni dell’area milanese, come Lecco: “Ci viene segnalato che alcuni anziani hanno ricevuto strane telefonate, del tipo ‘siamo della Croce Rossa, veniamo a casa a fare il tampone per il Coronavirus’. Questi “finti operatori sanitari”, presentandosi come “paramedici che effettuano gratuitamente un test per il coronavirus”, puntano ad “accedere alle abitazioni private e derubare le persone“, dichiara il comitato regionale della Croce Rossa in una nota diffusa ora da Adnkronos Salute.

Anche la Questura di Torino ha avuto “notizia di alcuni soggetti che si presentano soprattutto presso le abitazioni degli anziani
facendo credere di essere delegati dalla Regione o da altri enti per accertamenti sanitari”; la Polizia invita quindi “le persone che venissero contattate da questi soggetti a rivolgersi direttamente a forze dell’ordine”.



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