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Adozione di un maggiorenne

1 Maggio 2020
Adozione di un maggiorenne

Come creare una discendenza se non si hanno figli?

Non ti sei mai sposato e non hai avuto figli. Ora che sei in pensione, ti senti solo e soprattutto non sai a chi lasciare la tua eredità. In casi come questi, la legge prevede l’adozione di un maggiorenne. In buona sostanza, si tratta di uno strumento finalizzato a tutelare l’interesse di colui che desideri trasmettere a qualcuno il proprio cognome e il proprio patrimonio. Tuttavia, si può ricorrere a questo tipo di adozione anche per garantire un’assistenza duratura ad un soggetto bisognoso. Tale tipologia di adozione, quindi, si differenza notevolmente dall’adozione dei minorenni, sia per i requisiti sia per gli effetti che ne derivano. Nell’articolo che segue ti spiegherò cos’è e come funziona l’adozione dei maggiorenni e quali conseguenze comporta.

Cos’è l’adozione di un maggiorenne?

L’adozione di un maggiorenne è uno strumento che consente ad un soggetto adulto e privo di figli di formare una famiglia. In altre parole, si dà la possibilità ad una persona, sola o già sposata, di creare una discendenza a cui trasmettere il patrimonio e il nome di famiglia. Tale tipologia di adozione può essere anche utilizzata per fornire assistenza a chi si trova in difficoltà. Si pensi, ad esempio, ad una persona che intende prendersi cura di un soggetto disabile. 

Adozione di un maggiorenne: quali sono i requisiti?

Per adottare una persona maggiorenne, occorrono i seguenti requisiti:

  • l’adottante deve aver compiuto 35 anni. Inoltre, la differenza di età tra adottante e adottato non deve essere inferiore a 18 anni. In casi eccezionali, il tribunale può autorizzare l’adozione anche se l’adottante ha solo 30 anni;
  • l’adottante può essere single o sposato. In quest’ultimo caso, l’altro coniuge non ha l’obbligo di adottare a sua volta;
  • il consenso all’adozione: prestato personalmente sia dall’adottante sia dall’adottando;
  • l’assenso all’adozione da parte dei genitori dell’adottando, del coniuge dell’adottante e dell’adottando non legalmente separati e dei figli. In caso di rifiuto ingiustificato o contrario all’interesse dell’adottando, il tribunale può comunque pronunciare la sentenza di adozione.

Adozione di un maggiorenne: come funziona?

Se intendi adottare una persona maggiorenne, devi rivolgerti ad un avvocato e presentare un ricorso al tribunale ordinario del luogo di tua residenza. Il ricorso deve contenere i motivi che giustificano l’adozione (ad esempio, se ci sono dei rapporti affettivi pregressi tra adottante e adottando), l’indicazione dell’età dell’adottante e dell’adottando e specificare se c’è il consenso all’adozione.

Al ricorso occorre allegare:

  • l’estratto di nascita dell’adottante;
  • il certificato di residenza di adottante e adottando;
  • il certificato di matrimonio o di stato libero di adottante e adottando;
  • lo stato di famiglia dell’adottante;
  • l’atto notorio attestante che gli adottanti non hanno figli;
  • il certificato di morte dei genitori dell’adottando, se deceduti.

Successivamente, si svolgerà un’udienza dove compariranno tutti i soggetti interessati (ad esempio, i genitori dell’adottando, il coniuge dell’adottante, ecc.) che dovranno esprimere il loro consenso. Ottenuti i consensi necessari e assunte le dovute informazioni, il tribunale dovrà verificare:

  • la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge;
  • la convenienza dell’adozione per l’adottando.

A questo punto, il tribunale emetterà un decreto di adozione che verrà trasmesso all’ufficiale di Stato civile per essere trascritto a margine dell’atto di nascita dell’adottato.

Adozione di un maggiorenne: quali effetti produce?

A seguito della pronuncia di adozione, l’adottato:

  • conserva tutti i diritti e i doveri verso la propria famiglia di origine;
  • acquista il diritto di utilizzare il cognome dell’adottante, da anteporre al proprio;
  • acquista diritti successori;
  • acquista il diritto agli alimenti.

Va precisato che non si crea alcun rapporto tra l’adottato e i parenti dell’adottante (salve alcune eccezioni come gli impedimenti matrimoniali).

Nei confronti dell’adottante, invece, si producono i seguenti effetti:

  • l’adottante avrà l’obbligo di mantenimento verso l’adottato;
  • non si crea alcun rapporto tra l’adottante e la famiglia dell’adottato;
  • l’adottante non potrà vantare diritti di successione nei confronti dell’adottato.

Adozione di un maggiorenne: può essere revocata?

Secondo la legge, l’adozione di un maggiorenne può essere revocata:

  • per indegnità dell’adottato, tale situazione si verifica, ad esempio, se l’adottato attenta alla vita dell’adottante o dei suoi familiari oppure se commette nei loro confronti un delitto punibile con una condanna non inferiore a 3 anni;
  • per indegnità dell’adottante, se l’adottante attenta alla vita dell’adottato o dei suoi familiari oppure se commette nei loro confronti un delitto punibile con una condanna non inferiore a 3 anni. 

A seconda dei casi, la revoca dell’adozione è pronunciata dal tribunale su domanda dell’adottato o dell’adottante.

Adozione di un maggiorenne: quanto costa?

A questo punto, vorrai sapere i costi per attivare la procedura di adozione di un maggiorenne. Le spese da sostenere riguardano:

  • il pagamento del contributo unificato di euro 98,00;
  • una marca da bollo di euro 27,00.

Inoltre, occorre aggiungere le spese per la registrazione della sentenza e per l’onorario dell’avvocato.

L’adozione di un maggiorenne straniero

In conclusione, merita un breve cenno l’adozione di un maggiorenne straniero atteso il fenomeno dei flussi migratori sempre più frequenti. Va subito chiarito che, in tal caso, si applicano le stesse regole che valgono per l’adozione di un maggiorenne italiano. Sono previste, tuttavia, delle particolarità. Se l’adottando è straniero, i documenti che occorrono per l’adozione devono essere muniti di apostilla (vale a dire di un timbro specifico che viene apposto sul documento originale al fine di legalizzarlo) e devono essere tradotti in lingua italiana.

Per quanto riguarda gli effetti, l’adozione permette al maggiorenne straniero di ottenere un visto e un permesso di soggiorno per motivi familiari. Trascorsi cinque anni dalla trascrizione del provvedimento di adozione e di residenza effettiva in Italia, l’adottato può fare richiesta per ottenere la cittadinanza italiana.


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