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Riscatto del periodo di praticantato per i liberi professionisti

25 Febbraio 2020 | Autore:
Riscatto del periodo di praticantato per i liberi professionisti

Possibilità per i lavoratori autonomi di recuperare gli anni di tirocinio professionale ai fini della pensione.

Per l’accesso alla generalità delle professioni ordinistiche è richiesto, oltre al superamento di un esame di Stato, anche un periodo di tirocinio professionale, o praticantato. Il rapporto di tirocinio non è di tipo lavorativo, in quanto il periodo di praticantato è un periodo di formazione, anche se non meramente teorica, per l’aspirante professionista.

La previsione di un eventuale rimborso spese o di un’indennità per il praticante non cambia la natura del rapporto.

Non trattandosi di un periodo lavorato, i mesi di durata del tirocinio sono normalmente scoperti da contribuzione previdenziale, ad eccezione dei casi in cui la cassa consenta l’iscrizione, o la preiscrizione, ai praticanti.

Ma è consentito il riscatto del periodo di praticantato per i liberi professionisti? In altre parole, il professionista può recuperare gli anni di tirocinio non contribuiti ai fini della pensione? La risposta dipende dalle disposizioni dell’ordinamento del singolo ente previdenziale. La possibilità di riscattare il tirocinio, per esempio, è prevista dall’Enpacl, l’ente di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro, e dalla Cassa Forense (gestione previdenziale degli avvocati), nel limite di 3 anni; entro lo stesso limite massimo è prevista la possibilità di riscattare il periodo di pratica per i dottori commercialisti iscritti al Cnpadc, la cassa di categoria.

È in ogni caso fondamentale, perché il riscatto sia consentito, che i periodi da recuperare siano scoperti da qualsiasi tipo di contribuzione.

Il riscatto del praticantato non è invece previsto presso la generalità delle gestioni di previdenza amministrate dall’Inps: se, ad esempio, un avvocato, iscritto anche al Fondo pensione dei lavoratori dipendenti (Fpld), desidera recuperare gli anni di tirocinio presso il Fpld anziché presso la Cassa Forense, l’operazione non è consentita. Fa eccezione la gestione speciale Inps dei commercianti, che prevede il riscatto per il solo tirocinio dei promotori finanziari.

Come si calcola il costo del riscatto?

Il costo del riscatto del praticantato si calcola con un sistema differente, a seconda della collocazione del periodo da recuperare:

  • se il periodo è collocato tra le annualità assoggettate al calcolo retributivo, o reddituale, si applica il metodo della riserva matematica;
  • se, invece, il periodo si colloca tra le annualità da calcolare col sistema contributivo, si applica il metodo percentuale.

Sistema della riserva matematica

Ecco come si determina l’onere di riscatto attraverso il sistema della riserva matematica:

  • si effettua il calcolo della pensione includendo i periodi da riscattare;
  • da questo valore si sottrae il risultato del calcolo della pensione con esclusione dei periodi da riscattare;
  • il risultato si moltiplica per il coefficiente di riserva matematica, un valore che varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore, dell’età e del sesso;
  • il risultato corrisponde all’onere dovuto: in base alle previsioni dell’ordinamento di previdenza del singolo ente, il costo può essere rateizzato.

Ad esempio, ipotizzando una pensione annua pari a 20mila euro annui senza i periodi da riscattare, e pari a 22mila euro annui includendo i periodi di praticantato, la differenza corrisponde a 2mila euro: bisogna moltiplicarla per il coefficiente di riserva matematica.

Le tabelle recanti i coefficienti di riserva matematica, per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, si trovano allegate al D.M. del 31.8.2007, per i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti al D.M. 22.4.2008.

Ipotizzando un coefficiente pari a 19,3192 (professionista uomo con 55 anni di età e 37 anni di contributi complessivi al momento della domanda di riscatto, considerando anche la contribuzione da riscattare), l’onere ammonta a 38.638,40 euro.

Sistema percentuale

Il calcolo dell’onere di riscatto è effettuato col metodo percentuale per i periodi collocati nel sistema di calcolo contributivo.

Il calcolo dell’onere secondo il sistema contributivo/percentuale è effettuato applicando l’aliquota di computo vigente presso la gestione nella quale si effettua il riscatto, per l’imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi contribuiti.

Ricordiamo che l’aliquota di computo non deve essere confusa con l’aliquota di finanziamento, che corrisponde alla percentuale applicata all’imponibile previdenziale, per determinarne la quota di contributi da versare alla forma di previdenza obbligatoria d’iscrizione.

L’aliquota di computo, invece, è la percentuale che viene applicata alla retribuzione, o al reddito pensionabile (nel caso dei lavoratori autonomi), per calcolare il montante contributivo, cioè la somma dei contributi da accreditare e da rivalutare annualmente, per la determinazione della quota contributiva della pensione.

Se, ad esempio, l’interessato desidera riscattare 2 anni di praticantato, ha un imponibile negli ultimi 12 mesi pari a 30mila euro, e l’aliquota della singola gestione presso cui si effettua il riscatto è pari al 14%, l’onere si calcola in questo modo:

  • 30mila x 14% x 2.

L’onere di riscatto è dunque pari a 8.400 euro. L’interessato dovrà versare questa cifra in un’unica soluzione (o in più rate, se consentito dall’ordinamento della gestione), ed il montante contributivo (la somma dei contributi accreditati presso la cassa) sarà incrementato di conseguenza.

Convenienza del riscatto

La convenienza nel riscattare il periodo di praticantato non risiede normalmente nell’incremento dell’importo della pensione, specie se il periodo è da valutare col sistema contributivo: il beneficio pensionistico, difatti, coincide sostanzialmente con l’onere versato.

Riscattare gli anni di tirocinio può essere invece conveniente laddove il recupero consenta di perfezionare più velocemente i requisiti contributivi per il trattamento di pensione. Se la specifica tipologia di pensione che si può ottenere presso la gestione interessata prevede anche un requisito minimo di età, il riscatto non consente di anticipare la decorrenza del trattamento, qualora non sia raggiunto anche il requisito anagrafico.



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