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Allarme dei medici: “Abuso di oppioidi e malattie in aumento”

24 Febbraio 2020
Allarme dei medici: “Abuso di oppioidi e malattie in aumento”

Gli endocrinologi avvisano: in Italia sempre più massiccio l’uso di farmaci a base di oppio. 350mila le persone che hanno una dipendenza, l’età media è 25 anni.

Crescono dipendenza da farmaci a base di oppio e malattie endocrine collegate. Lo rivela una nota dell’agenzia di stampa AdnKronos, che riporta stralci di uno studio dell’Associazione medici endocrinologi (Ame): secondo gli studiosi l’uso massiccio di oppioidi può causare endocrinopatie.

In particolare, più della metà degli uomini che assume questo tipo di medicinali è affetta da ipogonadismo; l’iposurrenalismo si riscontra, invece, in pazienti di ambo i sessi nel 15-24% dei casi. “Gli oppioidi – afferma l’Ame – sono farmaci molto utilizzati in ambito clinico, soprattutto per il trattamento del dolore. Essi, se assunti per breve periodo e sotto stretto controllo medico, sono generalmente sicuri. Tuttavia, gli oppioidi possono causare dipendenza ed essere usati in modo improprio, ad esempio prendendo il medicinale in dosi diverse da quelle prescritte. Si verificano anche casi di persone che schiacciano le pillole o aprono le capsule, dissolvono la polvere in acqua e iniettano il liquido in una vena, con conseguenze potenzialmente molto gravi sulla salute”.
Il primo allarme, si legge sulla nota dell’AdnKronos, era stato lanciato nel 2014 dal ministero della Salute, di pari passo con i dati dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che registrava un costante aumento di analgesici oppioidi.

Circa 11 milioni di persone solo negli Stati Uniti riceve prescrizioni inappropriate di questi medicinali. Il numero dei morti per questo sovraconsumo è più che quadruplicato negli ultimi vent’anni, con circa 8mila decessi in Europa. In Italia, invece, la Società italiana di tossicologia (Sitox) stima che 350mila persone ne siano dipendenti, di cui 140mila in trattamento. L’età media è sui 25 anni, con picchi di 60. “A causa dell’utilizzo crescente degli oppioidi, – aggiunge Vincenzo Toscano, endocrinologo e past president Ame – è di fondamentale importanza aumentare la consapevolezza dei loro potenziali effetti collaterali endocrini tra tutti i professionisti sanitari coinvolti nella prescrizione e gestione di questi farmaci”.



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