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Come evitare che si formi la muffa sui muri

1 Aprile 2020
Come evitare che si formi la muffa sui muri

Pratici consigli per evitare la muffa sulle pareti di casa e dell’ufficio: pochi e semplici accorgimenti quotidiani per ottenere un ambiente che non attiri le muffe.

Hai paura che possa formarsi muffa sulle pareti oppure l’hai già eliminata in passato e temi che possa tornare. Forse stai già osservando delle macchie gialle o nere sui muri e credi che possa trattarsi proprio di muffa. Hai cambiato casa da poco e vuoi evitare che le tue pareti ne siano invase, proprio come accadeva nella casa precedente; o forse è il tuo ufficio a mostrare segni di muffa sulle pareti. Ti stai chiedendo cosa devi fare per scongiurare ogni pericolo. Vivere in un ambiente salubre significa poter respirare un’aria non inquinata e garantirlo anche ai tuoi figli e a tutte le persone che vivono con te.

Per salvaguardare la tua salute fisica e prevenire problemi di varia natura, soprattutto respiratori, è fondamentale provvedere a garantire un’aria il più possibile pulita all’interno del luogo in cui trascorri la maggior parte del tuo tempo. Le muffe, infatti, sono molto dannose per l’organismo e non vanno tollerate né sottovalutate. Bisogna ricorrere fin dal primo momento a piccoli accorgimenti che consentono di prevenire la formazione di muffa sulle pareti ed adottare soluzioni quotidiane affinché questa non si palesi. Come evitare che si formi la muffa sui muri? Come contrastare la sua formazione se vedi già le prime macchie? Come creare in casa il microclima perfetto per la salute? È vero che l’umidità presente in casa è sempre dannosa?

Attraverso poche e semplici pratiche da attuare nella vita di tutti i giorni scoprirai che evitare la formazione della muffa sui muri non è poi così difficile se segui alcuni consigli che ti porteranno via pochissimo tempo e solo qualche euro.

Come combattere le cause della muffa sui muri 

Per evitare che si formi la muffa sulle pareti è necessario capire quali sono le cause di formazione della muffa. Devi chiederti se le tue abitudini quotidiane sono compatibili con il mantenimento di un ambiente salutare ma innanzitutto verifica che per imbiancare le pareti siano state utilizzate pitture antimuffa.

Le cause che portano alla formazione della muffa non sono tante e seguendo qualche suggerimento potrai finalmente liberarti dell’incubo della muffa sui muri.

Rispettare il tasso di umidità 

Fondamentale, al fine di evitare la formazione della muffa, è il rispetto del tasso di umidità ideale. Ti rispondo subito ad una domanda: l’umidità è sempre dannosa? La risposta è: no. L’umidità in casa e in ufficio, così come in qualunque altro luogo al chiuso frequentato da persone, è indispensabile.

Tuttavia, bisogna fare in modo che il tasso di umidità sia sempre compreso tra il 40% e il 60%. Un tasso di umidità al di sotto del 40% influisce negativamente sull’aria che respiri e crea un ambiente secco. Ciò significa che ne risentirai soprattutto al mattino quando ti risveglierai con la gola secca, il mal di testa o il mal di gola. Un tasso di umidità superiore al 60% rischia invece di causare la temuta muffa sui muri.

La prima cosa da tenere sotto controllo costante è quindi il tasso di umidità dell’ambiente a rischio muffa. Per farlo sono disponibili strumenti che, se posti nelle diverse stanze, sono in grado di misurare il tasso di umidità dell’ambiente in cui si trovano. Noterai che il tasso di umidità cambierà in base alla stanza in cui lo misurerai e in base al momento della giornata.

Se misuri l’umidità in bagno, dopo aver fatto la doccia, noterai che il tasso sarà notevolmente superiore rispetto a quello della camera da letto. Superiore rispetto a quello delle altre stanze sarà sicuramente anche il tasso di umidità della cucina con forno o fornelli accesi.

Per misurare il tasso di umidità negli ambienti chiusi hai bisogno di un sensore di umidità che puoi acquistare online o nei negozi specializzati anche con il nome di rilevatore di umidità oppure con il nome più specifico di “termometro igrometro”.

Verificare la coibentazione delle pareti 

Le mura di casa sono sempre a contatto con il terreno e con l’ambiente esterno. Fondamentale è quindi assicurarsi una corretta coibentazione. La coibentazione altro non è che l’isolamento delle mura della struttura attraverso materiali specifici con il fine di garantire un corretto isolamento termico. Ciò signifca che in una casa correttamente coibentata, non dovrebbero esserci scambi di temperature tra l’interno e l’esterno.

Se la tua casa non è stata costruita di recente è possibile che non sia stata isolata nel modo corretto. Spesso, ad esempio, negli anni ’50 e ’60, non si prevedeva la coibentazione. Se la tua casa è stata costruita in questi anni, è quindi possibile che le pareti non siano completamente isolate. Ti sei chiesto mai perché le case dei nonni sono sempre più fredde rispetto alla tua? Il motivo potrebbe proprio essere legato all’assenza di coibentazione e all’impossibilità di trattenere il calore interno perché l’ambiente non è completamente isolato.

Se hai ristrutturato casa di recente richiedendo la coibentazione, è possibile che la ristrutturazione non sia stata eseguita in modo ottimale. In questo caso, il Codice Civile ti tutela e puoi pretendere che la stessa impresa provveda a risolverti il problema a proprie spese. In alternativa puoi chiedere che l’impresa ti rimborsi quanto da te pagato per la coibentazione se questa non è stata effettuata oppure se non è stata effettuata nel modo corretto. Scopri cosa fare se la ristrutturazione di casa non è stata eseguita correttamente.

Evitare la condensa

La condensa è direttamente collegata al punto precedente. L’isolamento termico può portare infatti a generare condensa che si forma sui vetri quando la temperatura esterna è molto diversa da quella interna. Il rischio è dietro l’angolo soprattutto d’inverno quando, con il riscaldamento accesso, la temperatura dell’abitazione supera quella dell’ambiente esterno.

Noterai allora goccioline d’acqua sulle finestre e su tutti gli infissi. Il consiglio è quello di asciugare tutto non appena ti accorgi della loro presenza. Utilizza un asciugamano o un panno per asciugare la condensa sui vetri e fai attenzione a rimuoverla anche dagli angoli per lasciare asciutta tutta la zona interessata.

La condensa si forma anche in cucina, quando accendi il forno o quando utilizzi i fornelli. Si forma poi in bagno quando fai una doccia o un bagno nella vasca ad alte temperature.
Una buona abitudine è quella di aprire le finestre subito dopo aver utilizzato la vasca o la doccia e di tenere la finestra della cucina aperta mentre si è ai fornelli. In alternativa, in cucina puoi attivare la ventola della cappa e in bagno puoi installare una ventola a parete.

Notare le crepe nei muri 

Fai un giro per casa e analizza attentamente la struttura delle tue mura. Ci sono crepe? Forse quella crepa che vedi da mesi sul soffitto o lungo la parete non è solo una crepa superficiale dell’intonaco ed è possibile che invece interessi la struttura del muro. Verificalo. Le crepe sui muri possono mettere a rischio il corretto isolamento e provocare infiltrazioni dall’esterno. Le infiltrazioni provocano umidità nell’area interessata e quindi generano muffa.

Attenzione ad infiltrazioni e perdite d’acqua

Parte delle infiltrazioni è causata dalle crepe dei muri ma non tutte. Le infiltrazioni possono essere causate da tegole rotte o da problemi al tetto. Verifica, quindi, attentamente che i soffitti non mostrino segni di bagnato e che l’acqua esterna non penetri in casa in alcun modo. Se noti delle macchie di umido, potrebbe essere necessario far controllare il tetto ma potrebbero derivare anche da perdite d’acqua di diversa natura.

Potresti infatti accorgerti di tubi lesionati in seguito all’usura o ad altri fattori, renderti conto di perdite in bagno nella zona del lavandino, della doccia o della vasca e potrebbe perdere anche il lavandino della cucina. Osserva i tubi e le giunzioni tra i sanitari e il pavimento o le pareti. Se noti perdite d’acqua chiama subito un idraulico. Da quella perdita infatti potrebe generarsi muffa ed estendersi su tutta la parete.

Garantire la ventilazione 

Fondamentale è vivere in un ambiente ventilato correttamente. Per garantire la corretta ventilazione è sufficiente aprire le finestre per 15 minuti al giorno. Appena sveglio, prendi l’abitudine di spalancare la finestra della tua stanza mentre sei in bagno a lavarti; apri poi quella del bagno quando invece torni in camera per cambiarti.

Se resti in casa, tieni le finestre spalancate il più possibile (con le tapparelle alzate o le persiane aperte). Se è una giornata di sole, approfittane per far penetrare i raggi all’interno ed asciugare anche eventuali condense.

Tra le cause della formazione della muffa sui muri c’è infatti la scarsa o insufficiente ventilazione dell’ambiente domestico.

Per garantire una corretta areazione, gli edifici di nuova costruzione sono dotati di prese d’aria ovvero buchi nel muro coperti da grate in modo che non entrino insetti e sporcizie esterne. Verifica di avere le prese d’aria e assicurati che non siano coperte da mobili o da panni che ostruiscano il normale passaggio dell’aria.

Evitare i panni stesi al chiuso

Non hai il terrazzo e hai bisogno di stendere i panni in casa: è possibile che proprio questa sia la causa della muffa sui muri. I panni bagnati, infatti, generano umidità quando si asciugano facendo evaporare l’acqua. L’umidità si deposità sulle pareti e porta alla muffa. Se non hai alternative e non puoi stendere i panni all’esterno, pensa ad una asciugatrice oppure stendi i panni dentro casa mantendo le finestre aperte.

Attenzione alle piante da interno

Ami le piante da appartamento e non riesci a farne a meno. Non hai spazio per collocarle fuori al balcone oppure ti piacciono proprio quelle che non sopportano le temperature esterne. Se possibile, evita le piante in casa; se invece non riesci, abbi cura di innaffiare nel modo giusto così da evitare che l’acqua ristagni nel vaso o nel sottovaso. L’acqua stagnante genera muffe.

Altri aiuti pratici

Se tutti questi accorgimenti non dovessero bastare a rimuovere l’umidità in eccesso, puoi ricorrere ad altri piccoli aiuti. Puoi acquistare un deumidificatore per tenere sotto controllo l’umidità della tua casa o del tuo ufficio oppure una lampada di sale per poche decine di euro. Puoi realizzare un deumidificatore fai da te utilizzando del sale grosso oppure puoi comprare un po’ di calce viva da riporre in contenitori sparsi per casa.

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