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Un daltonico può lavorare su una nave?

29 Febbraio 2020
Un daltonico può lavorare su una nave?

Una persona affetta da daltonismo può lavorare sulle navi? Cosa prevede in merito la convenzione STCW? 

Nella sua ormai quarantennale attività l’IMO (cioè l’Organizzazione marittima internazionale) ha sviluppato una notevole mole di norme in materia di certificazione delle caratteristiche dei profili professionali impiegati ed imbarcati a bordo delle navi.

In questo ambito, fondamentale è la convenzione cosiddetta STCW (Standards of Training, Certification and Watchkeeping for Seafarers) che fu adottata dall’IMO nel 1978 e che poi è stata completamente rivisitata nel 1995.

Questa convenzione fissa a livello internazionale gli standard di competenza professionale del personale imbarcato, le procedure per la relativa certificazione oltre che i requisiti fisici minimi indispensabili.

Per quanto riguarda nello specifico le regole relative alla vista ed al daltonismo, la versione consolidata della STCW pubblicata dall’IMO nel 2017 prevede, alla Sezione A-I/9 (Standards medici) che:

  • I contraenti (cioè le Nazioni aderenti alla convenzione, fra cui anche l’Italia) quando stabiliscono gli standards dell’idoneità medica per i marittimi, come richiesto dalla regola I/9, dovranno aderire agli standards minimi per la capacità visiva sul lavoro riportati nella tavola A-I/9 (una sintesi della tavola è riportata in seguito) e tenere in conto i criteri per l’idoneità fisica e medica enunciati nel paragrafo 2. Questi standards, nella misura determinata dal Contraente (cioè dal singolo paese che aderisce alla convenzione), non devono recare pregiudizio per la sicurezza dei marittimi che già lavorano a bordo e tra le differenti mansioni di bordo, tenendo in conto i differenti compiti dei marittimi. Essi dovranno anche prendere in considerazione ogni menomazione o malattia che limiterà la capacità del marittimo a svolgere efficacemente i propri compiti durante il periodo di validità del certificato medico;
  • 5….ogni contraente determinerà la quantità di discrezione data ai medici professionisti riconosciuti circa l’applicazione degli standards medici, tenendo in mente i differenti compiti dei marittimi, eccetto quelli per i quali non c’è discrezione a riguardo degli standards minimi della capacità visiva, per la visione a distanza assistita, la visione vicina/istantanea e la visione dei colori riportati nella tavola A-I/9 per i marittimi della sezione coperta a cui è richiesto di svolgere i compiti di vedetta. Un contraente può permettere discrezione sull’applicazione di questi standards a riguardo dei marittimi della sezione macchine, sulla condizione della visione combinata che soddisfa i requisiti enunciati nella tavola A-I/9;
  • I certificati medici previsti dalla regola I/9, paragrafo 3, dovranno includere, come minimo, le seguenti informazioni: 3.4 L’acutezza della vista è conforme agli standards della STCW A-I/9? : Si/No. 3.5 La visione dei colori è conforme agli standards della STCW A-I/9? : Si/No. 3.5.1. data dell’ultimo esame della visione dei colori (nota: la valutazione della visione del colore necessita essere svolta solamente ogni sei anni);
  • Tavola A-I/9: limitatamente alla visione dei colori, la tavola A-I/9 prevede l’esame con Standard CIE 1 o 2 per i comandanti, ufficiali di coperta, comuni a cui è richiesto di svolgere servizio di vedetta, l’esame con Standard CIE 1, 2 o 3 per tutti gli ufficiali di macchina, ufficiali elettrotecnici, comuni elettrotecnici e comuni o altri facenti parte di una guardia di macchina e per gli operatori radio GMDSS;
  • Sezione B-I/9 Guida riguardante gli standards medici. Visita medica di certificazione: 1. I contraenti nello stabilire gli standards sanitari di idoneità e le disposizioni, dovrebbero tenere conto delle capacità minime fisiche enunciate nella tavola B-I/9 e delle regole di questa sezione, tenendo in mente i differenti compiti dei marittimi; 9. Gli standards medici dovrebbero anche identificare particolari condizioni mediche, come per la daltonia, che potrebbe bloccare marittimi che occupano posizioni particolari a bordo della nave; 10. Gli standards visivi minimi di servizio per ogni occhio per una visione a distanza non assistita dovrebbero essere almeno 0,1 (valore in decimali Snellen); 12 La prova della visione dei colori dovrebbe essere conforme alla International Recommendation For Colour Vision Requirements For Transport (Raccomandazione internazionale sui requisiti per la visione dei colori per il trasporto) pubblicata dalla Commissione Internazionale sull’Illuminazione (CIE 143 – 2001 includendo ogni successiva versione) o equivalenti metodi di controllo.

Queste sono dunque le regole, rintracciabili nella convenzione STCW, che si riferiscono più direttamente alla vista ed al daltonismo.

Il testo completo della convenzione STCW è consultabile e scaricabile dal sito: https://www.confitarma.it/convenzione-e-codice-stcw-1978-emendamenti-manila-2010/

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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