Diritto e Fisco | Articoli

Conto corrente cointestato in rosso

25 Febbraio 2020
Conto corrente cointestato in rosso

Che fare se il conto bancario o postale è passivo e la banca chiede il rientro ad uno dei due correntisti?

Che succede in caso di conto corrente cointestato in rosso? Se due persone sono contitolari dello stesso rapporto bancario, l’eventuale debito come si ripartisce? Cerchiamo di fare chiarezza sul punto.

Conto corrente cointestato: regole generali

In Italia, è una pratica molto diffusa: in gran parte delle famiglie è presente un conto corrente cointestato. Si pensi ai casi di comunione ereditaria quando ad esempio più fratelli, alla morte del padre, diventano contitolari del conto di quest’ultimo fino a quando non presentano la dichiarazione di successione. Oppure si pensi alle coppie in comunione dei beni che accendono un solo conto in banca o alle poste. 

Il più delle volte, però, la cointestazione è solo una simulazione dettata dalla necessità di gestire più facilmente il ménage domestico. È, ad esempio, l’ipotesi del genitore anziano che, impossibilitato a muoversi, decida di cointestare il conto al figlio che lo assiste affinché paghi le bollette e faccia la spesa; oppure è il caso del marito che, percettore dell’unico reddito familiare, consenta alla moglie di prelevare dal conto per provvedere alle necessità della casa e dei figli. 

Ogni volta che un conto corrente nasce cointestato, ossia due o più persone si presentano in banca per accendere un conto a nome di entrambi, si presume che il rapporto tra i contitolari sia per quote uguali. Ad esempio, se madre e figlia aprono un conto comune, ciascuno dei due è comproprietaria del 50% e può prelevare massimo la metà. Se preleva o spende di più è tenuto, nei confronti dell’altro, a ripristinare la relativa quota. La banca, però, non può essere considerata responsabile.

Se, viceversa, la cointestazione avviene in un secondo momento rispetto all’apertura del rapporto, essa integra una donazione della metà del denaro depositato.  

È sempre possibile dimostrare la simulazione della cointestazione quando il conto è alimentato dai redditi di uno solo dei contitolari. Così, al momento della separazione, il marito non è tenuto a dividere il conto cointestato alla moglie se dà prova che i risparmi erano frutto solo dei propri redditi da lavoro; allo stesso modo, il conto del genitore defunto cade integralmente in successione se il cointestatario non ha mai contribuito, con i propri guadagni, ad alimentare la giacenza.

La solidarietà tra i cointestatari del conto

Abbiamo detto che, salvo prova contraria, il conto corrente cointestato si presume diviso per quote uguali tra i comproprietari. Quindi, in presenza di due soggetti, ciascuno ha la proprietà solo su metà dei risparmi, non potendo utilizzarne di più. In caso contrario, dovrà rifondere all’altro la relativa quota.

I rapporti con la banca sono caratterizzati dalla cosiddetta solidarietà attiva. In buona sostanza, l’istituto di credito non può limitare il diritto di prelievo e di spesa dei contitolari, dovendo consentire a ciascuno di essi l’utilizzo del conto per intero, anche oltre la relativa quota (salvo poi, per quest’ultimo, regolare privatamente i rapporti con l’altro titolare). In pratica, ogni comproprietario è creditore verso la banca per l’intera consistenza patrimoniale del rapporto e può esigerne il pagamento integrale. 

L’istituto di credito resta estraneo, quindi, alle questioni inerenti alla divisione e all’utilizzo del conto che rimangono affare dei cointestatari. 

Cosa succede se il conto corrente cointestato è in rosso?

Il principio della «solidarietà» di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente vale però anche sul versante passivo. Pertanto, se il conto cointestato è in rosso, la banca può pretendere il pagamento integrale nei confronti di ciascun contitolare. Questi non può sottrarsi eccependo il fatto di essere titolare solo di una parte del deposito e, quindi, anche del debito.

Giovanna ed Elena sono due sorelle che convivono. Hanno deciso di aprire un conto corrente cointestato per gestire le spese di casa in comune. Senonché, Giovanna ottiene dalla banca anche una carta con apertura di una linea di credito. Giovanna spende ben oltre la propria quota di competenza finendo per bruciare tutti i risparmi accumulati dalle due sorelle sul conto. La banca invia una lettera con cui chiede il rientro del capitale e interessi sia a Giovanna che Elena. La prima, però, ha appena perso il lavoro. La banca, pertanto, potrà rivalersi integralmente contro Elena.

Come visto dall’esempio, la banca non deve frammentare il proprio credito per quanti sono i cointestatari del conto ed esigere da ciascuno di questi la rispettiva quota. Può anche rivolgersi ad uno solo di questi e farsi pagare l’integrale. Resta, però, che chi viene costretto ad adempiere può poi rivalersi nei confronti dell’altro correntista chiedendogli indietro la sua quota (ossia il 50% dell’importo corrisposto alla banca). 

In sintesi, in caso di conto corrente cointestato:

  • sul versante attivo, ciascuno cointestatario può chiedere alla banca il pagamento di tutti i soldi depositati;
  • sul versante passivo, la banca può chiedere a ciascun cointestatario il pagamento dell’integrale debito.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube