Nuove auto prodotte in Italia: più posti di lavoro

25 Febbraio 2020
Nuove auto prodotte in Italia: più posti di lavoro

Nello stabilimento di Pomigliano d’Arco la Fca produrrà la nuova Panda ibrida e l’Alfa Romeo Tonale da lanciare nel 2021; soddisfatti i sindacati.

Un miliardo di euro di nuovi investimenti negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco per produrre la Fiat Panda ibrida e l’Alfa Romeo Tonale, il prossimo Suv programmato in uscita per il 2021. Lo ha annunciato oggi la Fca nel corso di un evento svolto proprio nella sede aziendale dell’hinterland napoletano per celebrare i 40 anni della Panda, dove il manager Pietro Gorlier ha affermato all’agenzia stampa Adnkronos che quella alle porte di Napoli “è una fabbrica di eccellenza. Oggi Pomigliano è più che mai proiettato verso il futuro, sia per i prodotti che qui si costruiscono e si costruiranno, sia soprattutto per la crescita e la formazione delle persone che qui lavorano, in un ambiente industriale che sempre di più abbina innovazione e sostenibilità”.

Dal 1972 ad oggi la fabbrica di Pomigliano – un’avanguardia tecnologica che sforna in media 920 vetture al giorno – ha prodotto oltre 5 milioni di vetture, di cui, a partire dal 2012, quasi un milione e mezzo di Nuova Panda (che prima veniva realizzata in Polonia). Oggi nello stabilimento lavorano 4.489 persone (di cui solo 359 impiegati); il 90% della forza lavoro è costituito da operai.

La produzione delle Panda già oggi con l’attuale linea richiede meno di 20 ore ciascuna; la modernizzazione riguarderà adesso i processi produttivi e le catene di montaggio, che saranno di tipo ergonomico, con la vettura che salirà e scenderà per essere sempre all’altezza del lavoratore. Ma nel rilancio produttivo verranno presto interessati anche gli stabilimenti di Torino per la Fiat 500 e quelli di Melfi dove si realizzano le Jeep Renegade e Compass.

Ora la nuova Panda in versione ibrida e il progetto dell’Alfa Romeo Tonale (un Suv “compatto” che utilizzerà il pianale della Jeep Compass e secondo le indiscrezioni dovrebbe essere al 100% elettrico)  dovrebbero dare ulteriore slancio alle produzioni di Fca in Italia, anche perché “accompagnato dalla conferma del piano di investimenti già presentato per 5 miliardi comprensivi per 12 nuovi modelli da costruire in Italia”, sottolinea il sindacalista Roberto Di Maulo, segretario generale Fismic Confsal, aggiungendo che “i lavoratori possono così iniziare a lasciarsi alle spalle il buio periodo del forte utilizzo degli ammortizzatori sociali che ha inciso negativamente sulla busta paga in questi anni e viaggiare verso la piena occupazione”.

“La conferma e lo sviluppo verso l’elettrico dei nuovi modelli per lo stabilimento di Pomigliano va nella direzione da noi sempre sostenuta” – evidenzia la Fim Cisl con i suoi sindacalisti, il segretario generale Marco Bentivogli e il coordinatore nazionale automotive Raffaele Apetino, convinti che la scelta “abbia gettatoto le basi per il rilancio definitivo del sito napoletano, in un momento estremamente negativo per la produzione industriale in Italia”.

”Tra Panda e Tonale si tratta di un investimento di oltre 1 miliardo di euro con investimenti di prodotto e di processo che interesserà anche i reparti di produzione con istallazione sui nuovi robot e una nuova verniciatura per rispondere alle esigenze derivante dal nuovo Suv – continuano Bentivogli e Apetino. Ci saranno altri interventi a favore dell’ambiente e della sostenibilità, fondamentale soprattutto per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il lancio del nuovo Cuv Tonale è prevista per il la seconda metà del 2021. Oggi è partita la preparazione dell’assemblaggio che da qui al prossimo anno dovrà garantire la produzione del nuovo modello che accompagnerà la Panda”.

Con l’occasione i sindacalisti lanciano anche un messaggio alla politica e indicano le azioni da compiere: ”Continuiamo a pensare che il futuro del settore automotive, che nel nostro paese occupa circa 258mila lavoratori tra diretti e indiretti e assicura circa il 6% del Pil, debba essere al centro dell’agenda di Governo, così come stanno facendo altri paesi europei con politiche di investimenti pubblici a sostegno della transizione verso elettrico, in favore della domanda di mercato e della diffusione delle infrastrutture di ricarica pubblica e privata”.


1 Commento

  1. Molto molto soddisfatti che siano prodotte in Italia. Ma FCA deve produrre auto di qualità x competere nel mercato oltralpe e decuplicare le vendite e non accontentarsi del solo mercato di casa nostra !

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