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Pensione anticipata anzianità contributiva

2 Aprile 2020 | Autore:
Pensione anticipata anzianità contributiva

Qual è il requisito di contribuzione per ottenere la pensione senza dover aspettare il compimento dell’età per il trattamento di vecchiaia?

La pensione anticipata è un trattamento di previdenza che può essere ottenuto dal lavoratore prima del compimento dell’età per la pensione di vecchiaia. Attualmente, il requisito anagrafico previsto per il pensionamento di vecchiaia presso la generalità delle gestioni Inps è pari a 67 anni, e tale resterà sino al 31 dicembre 2022.

Per anticipare la decorrenza del trattamento pensionistico, però, è richiesto al lavoratore un requisito di anzianità contributiva non indifferente: in altre parole, l’interessato deve avere alle spalle parecchi anni di contributi.

Non esiste peraltro un’unica pensione anticipata: con questo termine normalmente si intende la pensione anticipata ordinaria Fornero [1], che ha sostituito la pensione di anzianità, in vigore sino al 2011 (ad oggi restano operative, comunque, alcune forme particolari di pensione di anzianità con requisiti agevolati, per specifiche categorie di lavoratori). Mentre la pensione di anzianità richiedeva, oltre a un requisito contributivo, anche un requisito di età minima, la nuova pensione anticipata ordinaria richiede soltanto un requisito contributivo.

Oltre alla pensione anticipata ordinaria, si può richiedere la pensione anticipata contributiva, anche questa prevista dalla legge Fornero, per la quale oltre al requisito di contribuzione è prescritto anche un requisito di età ed un importo minimo dell’assegno pensionistico. C’è poi la pensione anticipata con opzione quota 100, ed infine tipologie diverse di pensione anticipata sono liquidate anche dalle casse dei liberi professionisti.

Facciamo allora il punto sulla pensione anticipata: anzianità contributiva, ulteriori requisiti richiesti, tipologie di trattamento attualmente in vigore.

Iniziamo col sottolineare la differenza tra l’anzianità contributiva l’anzianità assicurativa: l’anzianità contributiva corrisponde ai periodi effettivamente coperti da contribuzione accreditati al lavoratore, mentre l’anzianità assicurativa corrisponde ai periodi di anzianità di iscrizione presso una determinata gestione previdenziale.

Ad esempio, se il lavoratore ha iniziato a contribuire presso l’Inps dal 1° gennaio 1980 in modo continuativo, possiamo affermare che al 31 dicembre 2019 possieda 40 anni di contributi, cioè di anzianità contributiva. Se il lavoratore ha iniziato a contribuire da questa data, ma in modo discontinuo, ha meno di 40 anni di contributi, quindi di 40 anni di anzianità contributiva: tuttavia, possiede comunque 40 anni di anzianità assicurativa, in quanto questa anzianità decorre dal momento d’iscrizione presso il fondo di previdenza, a prescindere dalla copertura contributiva dei periodi.

Anzianità contributiva pensione anticipata ordinaria

La pensione anticipata ordinaria, istituita dalla legge Fornero [1], è un trattamento basato non sull’età pensionabile, ma sull’anzianità contributiva, cioè sui contributi versati nell’arco della vita lavorativa: in sostanza, l’unica condizione per collocarsi a riposo con la pensione anticipata è il possesso di un numero minimo di contributi.

In particolare, l’anzianità contributiva richiesta è pari, sino al 31 dicembre 2026 [2], a:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini;
  • 41 anni e 10 mesi per le donne.

Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti, previa cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

Anzianità contributiva pensione anticipata precoci

I lavoratori precoci, cioè coloro che possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del 19° anno di età, possono ottenere la pensione anticipata con un’anzianità contributiva differente: sono richiesti, nel dettaglio, soli 41 anni di contributi, sia per gli uomini che per le donne.

I lavoratori precoci, oltre a possedere contribuzione obbligatoria accreditata al 31 dicembre 1995 (almeno un contributo accantonato presso una delle gestioni di previdenza obbligatoria), devono appartenere a una delle seguenti categorie tutelate: disoccupati, invalidi in misura almeno pari al 74%, caregiver (coloro che assistono, da almeno 6 mesi, un familiare entro il 2° grado convivente, con handicap grave) e addetti ai lavori gravosi ed usuranti. Per ciascuna di queste categorie sono previsti dei requisiti specifici, al fine di ottenere la pensione anticipata precoci.

Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti, previa cessazione dell’eventuale rapporto di lavoro subordinato e previo rilascio da parte dell’Inps della certificazione del perfezionamento delle condizioni richieste.

Per approfondire: Pensione anticipata precoci.

Anzianità contributiva pensione anticipata a 64 anni

Per i lavoratori con minore anzianità contributiva, privi di versamenti al 31 gennaio 1995 e soggetti al calcolo interamente contributivo del trattamento pensionistico, l’accesso alla pensione anticipata è consentito, oltre che con i requisiti previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti (41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini, previa attesa di una finestra pari a 3 mesi, come osservato), anche con un’anzianità contributiva ridotta, pari a 20 anni.

Bisogna però soddisfare un requisito di età minimo, a differenza di quanto richiesto per la pensione anticipata ordinaria, per la quale invece non è previsto alcun requisito anagrafico.

In particolare, per i lavoratori assoggettati al calcolo integralmente contributivo del trattamento, è possibile ottenere la pensione anticipata contributiva attraverso il perfezionamento dei seguenti requisiti:

  • compimento dei 64 anni di età, sia per gli uomini che per le donne: il requisito di età, che resterà invariato sino al 31 dicembre 2022, sarà successivamente adeguato agli incrementi demografici;
  • un’anzianità contributiva minima di 20 anni (non sono considerati utili, a tal fine, i contributi figurativi);
  • l’ammontare mensile della pensione deve risultare almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale (1.287,52 euro nel 2020).

Per ottenere questa pensione è richiesta, in ogni caso, la cessazione dell’attività di lavoro dipendente, in parallelo a quanto previsto per la generalità delle pensioni dirette: non sono previste finestre, e non è disposto il previo rilascio di certificazioni da parte dell’Inps.

Per avere diritto alla pensione anticipata a 64 anni bisogna rientrare tra i lavoratori ai quali si applica il calcolo integralmente contributivo della pensione: allo stato attuale, in base all’orientamento dell’Inps in materia, la pensione anticipata contributiva può essere ottenuta solo da chi non possiede contribuzione anteriore al 1996, oppure da chi opta per il computo di tutti i contributi presso la gestione Separata [3].

Anzianità contributiva pensione anticipata quota 100

Fino al 31 dicembre 2021, è possibile ottenere una tipologia di pensione anticipata sperimentale, cosiddetta opzione quota 100. Il trattamento si può ottenere se sono stati compiuti i 62 anni di età, e con un’anzianità contributiva minima di 38 anni.

Per perfezionare l’anzianità contributiva è valutabile la contribuzione a qualsiasi titolo versata o accreditata in favore dell’assicurato: deve però essere contestualmente perfezionato il requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità, se richiesto dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico. La contribuzione utile alla pensione di anzianità non comprende i contributi figurativi accreditati per malattia, infortunio e disoccupazione.

Per approfondire: Pensione anticipata, come funziona la quota 100.


note

[1] Art.24 co. 10 D.L. 201/2011.

[2] Art.15 D.L. 4/2019.

[3] Art. 3 D.M. 282/1996.


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