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Legge infortuni sul lavoro: cosa prevede

30 Marzo 2020 | Autore:
Legge infortuni sul lavoro: cosa prevede

Infortunio del lavoratore, obblighi ed adempimenti del datore di lavoro e del dipendente, trattamento economico da parte dell’Inail.

I lavoratori dipendenti sono tutelati dal rischio d’infortunio sul lavoro e di malattia professionale con prestazioni economiche, sanitarie ed integrative erogate dall’Inail.

Il rapporto assicurativo si costituisce automaticamente sin dall’inizio dell’attività assicurata, in base al principio dell’automaticità delle prestazioni. Questo principio non opera per i lavoratori autonomi (artigiani, titolari di azienda e coltivatori diretti) e per le casalinghe, se non sono in regola con il versamento dei premi.

Il datore di lavoro è comunque tenuto a presentare all’Inail la denuncia dell’attività esercitata ed a comunicare l’assunzione del dipendente assicurato: la comunicazione di assunzione è inviata ai servizi per l’impiego del proprio territorio tramite modello Co Unilav, ed è valida nei confronti di tutti gli enti competenti, quindi anche dell’Inail.

Il costo dell’assicurazione è a carico del datore di lavoro ed è determinato applicando alle retribuzioni dei dipendenti i tassi previsti da un’apposita tariffa che tiene essenzialmente conto della diversa pericolosità tra le varie lavorazioni. Regole specifiche sono previste per i parasubordinati, i soci lavoratori, i coadiutori, i tirocinanti ed ulteriori categorie particolari.

Ma la legge infortuni sul lavoro cosa prevede nello specifico? Che cosa succede in caso d’infortunio? Come si distingue un infortunio sul lavoro da un infortunio non attinente all’attività lavorativa? Proviamo a fare chiarezza, iniziando dalla definizione d’infortunio.

Che cos’è l’infortunio sul lavoro?

La legge [1] definisce infortunio sul lavoro l’evento avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, o un’inabilità temporanea assoluta che comporti l’astensione dall’attività per più di 3 giorni. In tal caso, il Codice civile [2] garantisce il diritto al trattamento economico e alla conservazione del posto.

Perché l’infortunio sia considerato sul lavoro, quindi indennizzabile dall’Inail, deve avvenire in occasione di lavoro, cioè a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa. L’infortunio può anche avvenire al di fuori della sede dell’azienda, se si verifica a causa dell’attività svolta: è indennizzato, ad esempio, l’incidente che avviene nel tragitto casa-lavoro (cosiddetto infortunio in itinere).

Adempimenti del lavoratore infortunato

Il lavoratore infortunato è obbligato a dare immediata notizia al datore di lavoro dell’incidente accaduto, anche se di lieve entità.

L’Inail, inoltre, ha disposto per il lavoratore l’obbligo di comunicare al datore il numero identificativo del certificato medico con i giorni di prognosi prescritti e la sua data di rilascio [3]. Il certificato di infortunio va infatti trasmesso direttamente dal medico all’Inail per via telematica.

Se il lavoratore non informa il datore dell’infortunio e quest’ultimo, non essendo venuto a conoscenza dell’incidente, non ha inviato la denuncia d’infortunio nei termini previsti, l’indennità eventualmente spettante non viene corrisposta per i giorni antecedenti a quelli in cui il datore ha avuto notizia dell’incidente.

Adempimenti del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve inviare la denuncia d’infortunio all’Inail se la prognosi assegnata al lavoratore infortunato è superiore a 3 giorni, indipendentemente da ogni valutazione sul diritto all’indennizzo.

La denuncia va inviata, in via telematica, tramite il servizio online “Comunicazione/ denuncia di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, entro:

  • 2 giorni dalla data di ricezione del certificato medico;
  • 24 ore, in caso di morte o pericolo di morte del lavoratore.

Il datore deve indicare nella denuncia il numero identificativo del certificato, i giorni di prognosi e la data di rilascio che il lavoratore gli ha comunicato. Se il dipendente comunica gli estremi in ritardo, il datore deve specificare e dimostrare di averlo ricevuto in data successiva a quella dell’avvenuto infortunio, per non incorrere in sanzioni da parte dell’Inail.

Se l’infortunio sul lavoro comporta l’assenza del lavoratore per almeno un giorno (escluso quello dell’infortunio), ma per non più di 3 giorni, il datore non deve inviare all’Inail la denuncia, ma un’apposita comunicazione telematica.

La comunicazione d’infortunio, che ha una finalità statistica ed informativa, deve contenere i dati e le informazioni relative all’evento, e deve essere inviata tramite il servizio telematico “Comunicazione di infortunio”, disponibile sul sito dell’Inail, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico.

Qui la Guida all’infortunio sul lavoro, che cosa fare.

Denuncia all’autorità di pubblica sicurezza

In caso di infortunio mortale o con prognosi superiore a 30 giorni, il datore non deve inviare una denuncia all’autorità di pubblica sicurezza, ma è l’Inail a mettere a disposizione della PS i dati relativi alle denunce di infortunio ricevute.

Indennità temporanea

Il lavoratore che ha subito un infortunio ha diritto a specifiche prestazioni a carico dell’Inail, con possibile integrazione da parte del datore se così prevede il CCNL previsto dal contratto collettivo applicato. L’Inail, trascorsi 3 giorni dall’infortunio, è innanzitutto tenuto a corrispondere al lavoratore un’indennità giornaliera pari al:

  • 60% della retribuzione giornaliera nei primi 90 giorni;
  • 75% della retribuzione giornaliera dal 91° giorno.

L’indennità Inail è esente da contribuzione previdenziale mentre è imponibile ai fini fiscali.

Il datore ha l’onere di retribuire comunque i primi 4 giorni di carenza (quello in cui è avvenuto l’infortunio e i 3 successivi). Per i giorni successivi al 4°, bisogna aver riguardo a quanto previsto dalla contrattazione collettiva ed in base alla tipologia del rapporto di lavoro-

Ad ogni modo, il datore deve, a richiesta dell’Inail, pagare all’infortunato l’indennità giornaliera per inabilità temporanea spettante; l’ammontare delle indennità è rimborsato al datore di lavoro dall’Inail alla fine di ogni mese, salvo diversa convenzione.

Oltre all’indennità temporanea, il dipendente infortunato può aver diritto ad altre prestazioni da parte dell’Inail, sia economiche che di altra tipologia (ad esempio rendita per inabilità permanente, diritto a protesi ed ausili, rimborso delle cure, etc.).

Per approfondire, leggi: Rendite Inail.


note

[1] Art.1 DPR 1124/1965.

[2] Art. 2110 Cod. civ.

[3] Circ. Inail 10/2016.


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