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Quali sono i diritti umani

24 Aprile 2020
Quali sono i diritti umani

La tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali: dal diritto alla vita al divieto di tortura.

Cosa accadrebbe se non esistessero i diritti umani? Regnerebbe la legge del più forte. In altre parole, una persona potrebbe essere uccisa o torturata in qualsiasi momento. Fortunatamente, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, ebbe inizio un processo di ricostruzione dove tutti gli Stati si impegnarono per evitare di ripetere gli errori del passato. Per questo motivo, è nata la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ma quali sono i diritti umani? Sono i diritti che spettano ad ogni uomo per il semplice fatto di esistere, senza eccezione e senza alcuna distinzione. Si tratta di libertà civili e politiche, come il diritto alla vita, il diritto di voto, il divieto della tortura, ecc. Conoscere i diritti umani è indispensabile per poterli difendere. Eppure, ancora oggi, la violazione dei diritti umani è una costante in molti Paesi. Nell’articolo che segue ti spiegherò quali sono i diritti umani.

Cosa sono i diritti umani?

I diritti umani sono i diritti che abbiamo fin dalla nascita. Sono universali perché appartengono a tutti, indipendentemente dalla nazionalità, dal sesso, dalle convinzioni personali, dalla religione, dal colore della pelle, ecc. 

I diritti umani presentano caratteri ben precisi. In particolare, sono:

  • imprescrittibili, nel senso che non si estinguono se non vengono utilizzati. Ad esempio, ogni persona ha sempre il diritto di votare anche se non si reca alle urne per tanto tempo;
  • indisponibili, nel senso che sono irrinunciabili e non possono essere trasmessi ad altri;
  • insopprimibili, vuol dire che si estinguono solo con la morte del titolare;
  • naturali, in quanto sorgono al momento della nascita della persona. 

Quali sono i diritti umani?

I diritti umani sono sanciti principalmente nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e si suddividono in tre categorie:

  • le libertà inalienabili, vale a dire le libertà che spettano ad ogni essere umano in quanto appartenente al genere umano: ad esempio, il diritto alla vita, il diritto alla libertà di pensiero, il diritto a non essere torturato, ecc.; 
  • i diritti economici, sociali e culturali: ad esempio, il diritto al lavoro e ad un’equa retribuzione, il diritto al riposo, il diritto all’educazione, ecc.;
  • diritti di solidarietà: si pensi, ad esempio, all’autodeterminazione dei popoli, alla pace, alla salute, ecc.

Come sono nati i diritti umani?

Il disastro causato dalla seconda guerra mondiale spinse gli Stati a collaborare allo scopo di creare uno strumento capace di tutelare i diritti fondamentali quali la vita, la dignità, la libertà, ecc. Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che si basa essenzialmente su quattro principi:

  • dignità;
  • libertà;
  • uguaglianza;
  • fratellanza.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è composta da 30 articoli in cui sono sanciti i diritti dell’uomoLa maggior parte degli Stati, come l’Italia, ha inserito i diritti umani nelle rispettive Costituzioni. In questo modo, si è garantito il riconoscimento e la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali.

I diritti umani nella nostra Costituzione

La Costituzione italiana garantisce e riconosce i diritti e le libertà fondamentali che consentono all’uomo di manifestare la propria personalità. In particolare, il testo costituzionale tutela:

  • la libertà personale: cioè il diritto della persona a non subire coercizioni o restrizioni fisiche se non per atto motivato del giudice e nei casi previsti dalla legge;
  • la libertà di domicilio;
  • la libertà di segretezza della corrispondenza e di ogni forma di comunicazione che protegge in ugual misura sia il mittente sia il destinatario;
  • la libertà di circolazione e soggiorno: tale libertà può essere limitata esclusivamente per motivi di sanità e sicurezza. Si pensi, ad esempio, al cordone sanitario messo in atto per evitare il propagarsi di un’epidemia;
  • la libertà di riunione: cioè ogni persona è libera di riunirsi in un luogo per interessi religiosi, politici, culturali, ecc.;
  • la libertà di associazione;
  • la libertà religiosa;
  • la libertà di manifestazione del pensiero: vale a dire la libertà di divulgare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Accanto alle suddette libertà, la nostra Costituzione prevede – nei primi 12 articoli – i principi fondamentali, ossia quei principi che non possono essere modificati in nessun caso. Tra questi, troviamo in particolare i diritti inviolabili, cioè i diritti che spettano ad ogni uomo come ad esempio il diritto al nome, il diritto all’integrità morale, il diritto all’immagine, il diritto alla riservatezza, ecc.

La tutela dei diritti umani

Per la tutela dei diritti umani è stata istituita la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Si può ricorrere alla Corte ogni qualvolta si verifichi una violazione dei diritti umani sanciti non solo nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, ma anche nelle convenzioni, nei trattati, ecc. Il ricorso può essere proposto:

  • da uno Stato;
  • da una persona fisica;
  • da un’organizzazione governativa;
  • da un gruppo di privati.

Al ricorrente è riconosciuta la facoltà di chiedere un risarcimento del danno.

Se intendi proporre un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sappi che devi prima utilizzare gli strumenti messi a disposizione nel nostro ordinamento. In altre parole, devi prima rivolgerti alla magistratura dello Stato italiano. Una volta esaurito l’iter (cioè i tre gradi di giudizio, Tribunale, Corte D’Appello e Cassazione), allora potrai adire la Corte Europea – entro 6 mesi dalla data della decisione definitiva – presentando un ricorso redatto per iscritto. È necessario, altresì, compilare e firmare un formulario in cui dovrai fornire tutte le informazioni e la documentazione necessaria per la valutazione del caso.

Ricevuto il ricorso, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo deciderà se ammetterlo o meno. In caso positivo, il procedimento andrà avanti al fine di accertare l’eventuale violazione dei diritti umani e condannare lo Stato ritenuto colpevole.


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