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Corsa ai supermercati: c’è il rischio di scaffali vuoti?

26 Febbraio 2020
Corsa ai supermercati: c’è il rischio di scaffali vuoti?

La Federdistribuzione esclude problemi di rifornimenti di prodotti alimentari e di consumo nei punti vendita. Aperta un’inchiesta sugli allarmi ingiustificati.

Supermercati pieni ma scaffali vuoti. La corsa all’accaparramento di prodotti alimentari e di consumo ha colpito tutte le Regioni d’Italia, non solo la Lombardia e il Veneto ma anche quelle del Sud dove non è stata registrata nessuna emergenza per il coronavirus.

È uno degli effetti più visibili del virus dell’ignoranza che negli ultimi giorni si è diffuso molto più del Covid-19. Ma l’allarmismo è ingiustificato. Oggi a rassicurare i consumatori sulla presenza di merci e sui rifornimenti interviene il presidente di Federdistribuzione, l’associazione della grande distribuzione organizzata che conta, tra gli altri, marchi come Esselunga, Pam e Carrefour.

Il presidente, Claudio Gradara, intervistato dall’Adnkronos dichiara: “Ci tengo a sottolineare che non c’è mai stato e non ci sarà in futuro nessun problema nell’approvigionamento e nella distribuzione dei prodotti presso i nostri punti vendita”.

Federdistribuzione ha analizzato il fenomeno della corsa all’acquisto e lo espone così: “A partire da domenica, in Lombardia, abbiamo avuto un incremento dell’affluenza presso i punti vendita dei nostri associati, ipermercati e supermercati, anche del 100% e a partire da lunedì questo fenomeno si è esteso anche alle altre regioni coinvolte e poi a tutta Italia. Abbiamo registrato un picco di fatturato per beni di prima necessità come pasta, pane, sughi, latte, prodotti per la pulizia della casa”.

Un fenomeno che non ha risparmiato neppure la spesa online: “In questi giorni, le nostre aziende hanno avuto una richiesta di spesa online sui loro siti di e-commerce dieci volte maggiore rispetto al trend normale. E il problema non è stato tanto la merce, che era disponibile, ma più che altro effettuare le consegne, e per questo i tempi di attesa sono stati più lunghi rispetto alla normalità”.

Contro gli allarmi ingiustificati la procura di Milano ha aperto un’inchiesta, partendo da un messaggio audio che sta circolando in queste ore e nel quale si incitano le persone ad assaltare i supermercati (“tutti negozi chiusi, organizzatevi con la spesa, fate le scorte perché se chiudono tutto, chiudono tutto per almeno un mese perché la situazione non è come la dicono i telegiornali, hanno perso il controllo del virus“, dice una voce registrata).

“Chi per qualsiasi motivo in una situazione delicata come quella che stiamo vivendo crea o genera del panico ingiustificato nella popolazione commette un reato grave, rispetto al quale si assumerà tutte le responsabilità. Generare ulteriore angoscia tra i cittadini è da irresponsabili. Auspico che l’autore di questa stupida azione sia individuato e punito come merita”, ha affermato il viceministro dell’Interno Matteo Mauri.



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