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Lo sai che? Il Tutor è illegittimo: mancano le autorizzazioni

Lo sai che? Pubblicato il 24 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 settembre 2013

Vergilius, il più sofisticato modello di rilevamento di eccesso di velocità è illegittimo: l’omologazione è stata trasferita a una diversa società di servizi.

Si chiama “Vergilius” ed è il più sofisticato modello di Tutor. Il suo nome la dice lunga: così come Virgilio accompagnò Dante durante la discesa agli inferi e nel Purgatorio, così anche questo strumento di controllo elettronico della velocità accompagna l’automobilista per tutto il suo viaggio.

Ora però un giudice ha scoperto che Vergilius è illegittimo: a dirlo, in particolare, è il Giudice di Pace di Pozzuoli, dott. Italo Bruno, che ha annullato tutte le multe effettuate con questa apparecchiatura. Perché?

Cosa è successo?

Il problema è che l’omologazione di questo Tutor era stata originariamente richiesta da un noto gruppo che poi l’ha girata ad un’altra società (benché appartenente allo stesso gruppo).

In pratica, al posto della precedente società che gestiva Vergilius, ne è subentrata un’altra, che è succeduta in tutti i rapporti attivi e passivi della precedente, compresi anche quelli relativi alle gestione dei Sicve (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità).

La nuova società invece avrebbe dovuto chiedere una nuova omologazione o approvazione delle apparecchiature Vergilius, perché il codice della strada [1] stabilisce che “la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. Invece ciò non è avvenuto e le omologazioni sono rimaste “intestate” all’originaria azienda.

Conseguenza: tutte le multe sono nulle. Con tripudio degli automobilisti dal pié pesante.

note

[1] Art. 192 Reg. Att. C.d.s.


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2 Commenti

  1. A dire il vero, oltre a questa cosa che non sapevo ci sarebbe da dire che quando misurano la velocità (quindi anche gli autovelox) per la normativa della contestualità il conducente dovrebbe essere assieme a chi la rileva e poter leggere al momento del rilievo la velocità indicata nel display. Per esempio le bilance hanno il doppio display proprio per questo motivo, altrimenti non si compera un etto di prosciutto basandosi sulla foto di un display… si vuole vedere ed è obbligatorio che si veda la bilancia. Incredibilmente in questo caso non viene applicata la misurazione contestuale… chissà perchè. Lo strumento per altro dovrebbe avere la conformità alla normativa sui sistemi di misura.

  2. @Daniele
    pretendere la contestualità mentre uno è alla guida mi sembra a dir poco utopistico.
    Credo ci siano troppe leggi e troppi cavilli nella normativa italiana che non fanno altro che generare situazioni contestabili a prescindere. Non si capisce più dov’è il confine del lecito e dell’illecito.

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