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Lo sai che? Separazioni fittizie solo per ottenere benefici: attenti alla finanza

Lo sai che? Pubblicato il 24 settembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 settembre 2013

Simulare una separazione solo per espedienti fiscali porta sempre dei rischi: è consigliabile utilizzare sistemi di pagamenti tracciabili per giustificare la capacità contributiva del beneficiario ad amministrare i beni trasferitigli dall’altro coniuge.

Nel nostro Paese, il numero di coppie che si separano è sempre più in crescita. Ma in alcuni casi si tratta di vere e proprie simulazioni: a volte effettuate solo per sottrarre i beni ai creditori di uno dei due coniugi, altre volte invece per ottenere benefici fiscali o previdenziali.

Ma il rischio è quello di cadere dalla padella alla brace. Infatti, in una separazione “sospetta”, l’agenzia delle Entrate potrebbe chiedere, al coniuge che eroga le somme, di dimostrare la provenienza del denaro versato ogni mese all’ex coniuge o ai figli. Egli deve essere, cioè, in grado di giustificare redditi tali da permettersi l’esborso. In caso contrario, dovrebbe dimostrare di aver ottenuto prestiti da terzi, di aver utilizzato vecchi risparmi o di non aver adempiuto all’obbligo corrispondendo in parte le somme dovute.

Non è questo l’unico rischio. Generalmente, in sede di separazione, oltre agli accordi sul mantenimento periodico, vengono effettuati trasferimenti di proprietà di immobili o mobili (per esempio, l’auto di lusso). Ciò avviene ancor più spesso quando lo scopo della separazione è proprio l’occultamento dei patrimonio immobiliari.

In queste ipotesi, il coniuge “beneficiario” di tali nuove ricchezze potrebbe essere chiamato dal Fisco a dimostrare come possa essere in grado di mantenere tali beni (ossia far fronte alle spese di gestione, amministrazione, ecc.). L’agenzia delle Entrate potrebbe, dunque, chiedere come il coniuge che ha l’uso o la proprietà di immobili, auto, faccia fronte agli oneri per il mantenimento.

Per evitare rischi di accertamenti fiscali, è dunque consigliabile che ogni erogazione di denaro per concorrere alle spese di gestione venga effettuata attraverso sistemi tracciabili (bonifici o assegni).


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