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Nuovo Isee, ecco cosa cambia

24 settembre 2013


Nuovo Isee, ecco cosa cambia

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 settembre 2013



Penalizzate le famiglie dove una sola persona lavora; verrà introdotto il nuovo assegno unico; possibilità di richiedere anche l’Isee Corrente.

Il nuovo ISEE darà più peso a immobili e risparmi e consentirà controlli più severi sui requisiti dichiarati; da febbraio i Comuni dovranno adeguare le soglie d’accesso ai servizi.

A febbraio 2014 debutterà il nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica delle famiglie (attualmente è in attesa del nulla osta del Ministero dell’Economia).

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, i Comuni e gli enti che erogano prestazioni sociali con sconti e aiuti per le famiglie in disagio economico (dagli asili alle mense scolastiche, fino ai servizi per disabili) dovranno adeguare i propri regolamenti e le tariffe al nuovo sistema di calcolo dell’indicatore.

Rispetto all’attuale Isee (del 1998), il nuovo indicatore dà più peso agli immobili (pur tenendo conto dei costi per chi ha un mutuo) e ai risparmi delle famiglie (Bot e azioni). Esso, inoltre, fotografa meglio la situazione economica dei nuclei numerosi, e con carichi gravosi, come la presenza di familiari disabili.

Nascerà anche un Isee “corrente”, ossia riferito a un periodo di tempo più ravvicinato rispetto alla richiesta di una prestazione: ciò potrebbe essere estremamente utile in caso di eventi improvvisi che abbiano mutato, dall’oggi al domani, la situazione economica di una famiglia (per es. se un componente della famiglia è stato licenziato).

Con la richiesta dell’Isee, bisognerà dichiarare il possesso di auto, di moto di grossa cilindrata, di barche.

Ci sarà maggiore severità nei controlli: non potranno più essere autocertificate determinate informazioni, ma saranno acquisite d’ufficio dall’Inps e dell’agenzia delle Entrate.

Verranno effettuati controlli incrociati dei dati presenti negli archivi della pubblica amministrazione per smascherare eventuali infedeltà nelle dichiarazioni dei cittadini.

Assegno unico

Verranno unificate le attuali prestazioni di sostegno alle famiglie con figli (detrazione Irpef per familiari a carico e assegni al nucleo familiare) in un solo programma universale, basato su un assegno unico per le famiglie con figli minorenni (Am).

L’assegno verrà determinato in base alla numerosità dei nuclei familiari, seguendo la scala di equivalenza dell’Isee.

Chi ci guadagna e chi ci perde?

A guadagnare di più, rispetto alle prestazioni attuali, sarebbero

– i monogenitori con figli minorenni o con figli minorenni e adulti;

– le coppie con figli minorenni,

A perdere di più, invece, saranno

– le coppie con solo figli adulti,

– i nuclei senza figli

– le coppie di pensionati.

Famiglie monoreddito penalizzate

Le più penalizzate dal nuovo Isee saranno le famiglie monoreddito, ossia quelle dove solo una persona lavora.

È evidente che non esiste equità di trattamento fiscale. In molti, casi, però questo divario è solo apparente, perché la cura dei figli se entrambi i genitori lavorano necessita di costi extra che pesano cui conti delle famiglie.

Ecco qualche esempio.

Single under 65: oggi prendono 504 euro; domani prenderanno 189 euro (differenza – 315);

Single over 65: oggi prendono 571; domani prenderanno 569 (differenza -2);

Coppia over 65: oggi prendono 705; domani prenderanno 69 (differenza – 721);

Coppia con figli minori: oggi prendono 1.987; domani prenderanno 2.629 (differenza + 642);

Coppia con minori e adulti: oggi prendono 2.127; domani prenderanno 1.751 (differenza – 376);

– Coppia con solo figli adulti: oggi prendono 1.108; domani prenderanno 108 (differenza -999);

Monogenitore con solo minori: oggi prendono 1.386; domani prenderanno 2.906 (differenza +1.519);

Monogenitore con minori e adulti: oggi prendono 1.570; domani prenderanno 2.173 (differenza (+603).

Fonte: Irs, Istituto per la ricerca sociale, pubblicati su Il Sole 24 Ore.

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