L’esperto | Articoli

Responsabilità del progettista: ultime sentenze

4 Aprile 2020
Responsabilità del progettista: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: responsabilità del progettista per l’attività professionale; danno cagionato da difetti di progettazione all’amministrazione appaltante; realizzazione di interventi edilizi necessitanti il permesso di costruire.

Il progettista può essere considerato responsabile della realizzazione di interventi edilizi senza il permesso di costruire.

Quando si configura la responsabilità del progettista?

In tema di reati edilizi, è configurabile la responsabilità del progettista in caso di realizzazione di interventi edilizi necessitanti il permesso di costruire, ma eseguiti in base ad una denuncia di inizio attività accompagnata da dettagliata relazione a firma del predetto professionista, in quanto l’attestazione del progettista di “conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti” comporta l’esistenza in capo al medesimo di un obbligo di vigilanza sulla conforme esecuzione dei lavori.

(In applicazione del suddetto principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza che ha affermato la responsabilità del progettista e direttore dei lavori, in concorso con il proprietario e l’esecutore materiale, per aver realizzato, sulla base della attestazione di conformità agli strumenti urbanistici di un’opera precaria, oggetto di D.I.A., una struttura di rilevanti dimensioni, chiusa con finestre, destinata ad ospitare i clienti di un adiacente esercizio commerciale).

Cassazione penale sez. III, 04/10/2017, n.9058

Responsabilità del progettista e direttore dei lavori

Per quanto attiene all’incongruità dell’isolamento acustico, merita di essere condiviso, in conformità a quanto opinato dal primo Giudice, il parere espresso dal consulente tecnico d’ufficio, ove ha esonerato il progettista e direttore dei lavori da responsabilità in relazione alla fase progettuale: il professionista, infatti, aveva ricevuto l’incarico di predisporre esclusivamente il progetto architettonico del complesso edilizio, che evidentemente non comprendeva, e non poteva comprendere, aspetti ed impianti di natura squisitamente specialistica, quale è, appunto, quello riguardante l’isolamento acustico.

Corte appello Brescia sez. I, 16/03/2017, n.383

Negligenza professionale

In materia di responsabilità dell’architetto, circa la progettazione e l’acquisizione delle autorizzazioni amministrative necessarie per la realizzazione concreta dell’opera progettata, pur costituendo il progetto, sino a quando non sia materialmente realizzato, una fase preparatoria, strumentalmente preordinata all’attuazione dell’opera, il professionista deve assicurare la conformità del medesimo progetto alla normativa urbanistica, anche individuando la corretta procedura amministrativa da utilizzare, così da assicurare la soluzione dei problemi che precedono e condizionano la realizzazione dell’opera.

Sussiste, quindi, la responsabilità del progettista per l’attività professionale nella fase antecedente all’esecuzione delle opere, in relazione alla scelta del titolo autorizzativo occorrente per il tipo di intervento edilizio progettato (nella specie, l’architetto richiese l’autorizzazione per la manutenzione straordinaria di un edificio, anziché quella per la ristrutturazione), non potendo costituire tale scelta di per sé indice di un accordo illecito fra le parti per porre in essere un abuso edilizio, e spettando essa al medesimo professionista (qualificato da una specifica competenza tecnica), senza che rilevi, ai fini dell’applicabilità dell’esimente ex art. 2226, comma 1, c.c., la firma apposta dal committente sul progetto.

Cassazione civile sez. II, 21/05/2012, n.8014

Azione di garanzia nei confronti del solo appaltatore

Le norme sulla peculiare prescrizione breve di cui all’art. 1667 c.c. – relativa all’azione di garanzia nei confronti del solo appaltatore – non possono estendersi alla responsabilità del progettista e del direttore dei lavori. Le responsabilità di questi ultimi, infatti, nascono da un contratto d’opera intellettuale disciplinato dall’art. 2229 c.c. e sono, quindi, soggette alla prescrizione ordinaria.

Cassazione civile sez. II, 10/06/2011, n.12879

Difetti di progettazione

Spetta al g.o. la giurisdizione in ordine alla responsabilità del progettista dell’opera per il danno cagionato da difetti di progettazione all’amministrazione appaltante, atteso che fra quest’ultima e il professionista non intercorre alcun rapporto di servizio.

Cassazione civile sez. un., 09/02/2011, n.3165

Scostamenti dalle previsioni progettuali

Sussiste responsabilità del progettista, nonché direttore dei lavori, con riferimento ad un guasto all’impianto di copertura di piscine termali di un’azienda autonoma, il quale ha l’obbligo legale di impedire che la delicata fase dell’assemblaggio e del collocamento della struttura sia caratterizzata da rilevanti scostamenti dalle previsioni progettuali.

Corte Conti, (Sicilia) sez. reg. giurisd., 29/07/2008, n.2122

Opere soggette a denuncia di inizio attività

In tema di reati edilizi, è configurabile la responsabilità del progettista in caso di realizzazione di interventi edilizi necessitanti il permesso di costruire, ma eseguiti in base ad una denuncia di inizio attività accompagnata da dettagliata relazione a firma del predetto professionista, in quanto l’attestazione del progettista di “conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed ai regolamenti edilizi vigenti” comporta l’esistenza in capo al medesimo di un obbligo di vigilanza anche nel corso dell’esecuzione dei lavori.

Cassazione penale sez. III, 09/05/2008, n.28267

Inadempimento degli obblighi di redazione di un idoneo progetto

La responsabilità del progettista – direttore dei lavori – per inadempimento dei suoi obblighi di redazione di un idoneo progetto e di una realizzazione conforme all’incarico ricevuto è concorrente e solidale con quella dell’appaltatore.

Cassazione civile sez. II, 06/03/2007, n.5131

Responsabilità del progettista e dell’appaltatore

Fermo restando il riparto parziario nei rapporti interni, il direttore dei lavori risponde nei confronti del committente, ed in solido con l’appaltatore, nel caso in cui i vizi dell’opus derivino dal mancato rispetto del progetto, posto che tra gli obblighi del direttore stesso vi è quello di riscontrare la progressiva conformità dell’opera al progetto; e nel caso in cui i vizi derivino da carenze progettuali, ferma la responsabilità del progettista e dell’appaltatore, nei confronti del committente è tenuto a rispondere solidalmente anche il direttore dei lavori, posto che è suo obbligo quello di controllare che le modalità dell’esecuzione dell’opera siano in linea non solo con il progetto, ma anche con le regole della tecnica, fino al punto di provvedere alla correzione di eventuali carenze progettuali.

Tribunale Ivrea, 23/10/2003

Caratteristiche funzionali dell’opera

La progettazione anche dopo la l. Merloni 11 febbraio 1994 n. 109, assume rilievo sia per i suoi aspetti tecnici e sia come studio delle caratteristiche funzionali dell’opera, per accertarne la fattibilità e contribuire alle scelte d’investimento; e rientra così, anche se affidata a professionisti privati, nella fase pubblica della programmazione e della procedura per le gare d’appalto. Di conseguenza la responsabilità del progettista per il danno da esso eventualmente causato appartiene alla giurisdizione della Corte dei conti.

Corte Conti, (Molise) sez. reg. giurisd., 17/12/1999, n.194

Danni derivanti dall’interruzione dei lavori

Sono da imputare alla responsabilità del progettista i danni derivanti dall’interruzione dei lavori a causa di fattori non previsti nella progettazione quali l’individuazione, nell’area di intervento, di canalizzazioni precedentemente non accertate di luce, gas, telefono con annessi impianti tecnici e la necessità di realizzare una cabina elettrica con maggiorata potenza rispetto all’intenzione iniziale.

Corte Conti, (Lombardia) sez. reg. giurisd., 02/11/1999, n.1243



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube