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Multa autobus senza biglietto: che succede se non si paga?

27 Febbraio 2020
Multa autobus senza biglietto: che succede se non si paga?

L’Atac deve notificare contestualmente e non dopo la cartella di pagamento l’ordinanza-ingiunzione che non è sostituita dalla notifica del verbale di constatazione di mancanza del biglietto.

Sei stato trovato dal controllore senza biglietto mentre eri sull’autobus. Ti sono state richieste le generalità e ti è stata elevata una contravvenzione. Sono ore che guardi quel foglio con rammarico e rabbia: che fare? Saldare il debito o fare finta di nulla? Che succede se non si paga la multa per autobus senza biglietto? Alcuni importanti chiarimenti sul punto sono stati forniti dalla Cassazione in una recente sentenza [1]. Facciamo il punto della situazione e vediamo quali sono i passaggi che l’azienda municipale per il trasporto pubblico deve compiere per recuperare le sanzioni amministrative elevate nei confronti dei trasgressori.

Dopo la consegna del verbale che succede?

La Corte di Cassazione prende atto del fatto che, nel caso delle multe sull’autobus, la semplice consegna del verbale fatta a mani, da parte del controllore, non è sufficiente per l’avvio delle procedure esecutive (come, invece, succede per le comuni multe stradali). È, infatti, necessaria la notifica di un successivo atto, la cosiddetta ordinanza-ingiunzione. Senza la consegna di quest’ultima, l’azienda municipale o il Comune stesso non possono agire. 

Secondo la Corte, quindi, il verbale di constatazione dell’infrazione, elevato dal controllore sul mezzo pubblico, non può sostituire l’ordinanza-ingiunzione che va sempre notificata presso la residenza del trasgressore.

Che succede, però, se questi fornisce generalità non corrette? Il controllore è un pubblico ufficiale e mentire sul proprio nome, cognome o indirizzo costituisce reato di falso in atto pubblico. Per sfuggire cioè a una semplice sanzione amministrativa si rischia di fare i conti con il penale.

Chi, invece, si rifiuta di fornire le proprie generalità non commette il reato di resistenza a pubblico ufficiale per il quale è necessaria una condotta attiva e violenta (come, ad esempio, una reazione fisica o una fuga verso la porta d’uscita del pullman con spintoni verso gli altri utenti).

Il controllore non ha il potere né di perquisire il viaggiatore, né di trattenerlo fino all’arrivo della polizia. Tantomeno è possibile chiudere le porte del mezzo pubblico tenendo in ostaggio il soggetto sprovvisto di biglietto. Potrebbe, invece, interrompere la corsa e costringerlo a scendere. Se questi non dovesse attenersi all’ordine potrebbe essere denunciato per interruzione di pubblico servizio. Senonché, tale possibilità è stata esclusa da alcune sentenze.

Che succede se non ritiro l’ordinanza-ingiunzione?

Come detto, la consegna del verbale con la multa non è sufficiente per avviare le azioni esecutive contro il trasgressore. L’azienda municipale o il Comune devono, quindi, notificare a casa di questi l’ordinanza-ingiunzione che costituisce il vero e proprio “titolo esecutivo” ossia il documento a fronte del quale, se non rispettato, si può agire con le successive azioni esecutive.

Non ritirare la raccomandata con l’ingiunzione è assolutamente controproducente perché la stessa si considera ugualmente ritirata non appena viene depositata presso la Casa Comunale o, in caso di spedizione con raccomandata, presso l’ufficio postale. 

Dall’altro lato, però, la mancata notifica dell’ordinanza per un errore di spedizione o una dimenticanza rende nulli tutti i successivi atti dell’amministrazione che, come vedremo a breve, sono costituiti dalla cartella di pagamento e dal pignoramento dei beni.

Cosa succede se non pago l’ordinanza-ingiunzione?

L’ordinanza-ingiunzione può essere impugnata entro 30 giorni dinanzi al giudice di pace qualora dovesse essere viziata per qualsiasi ragione. Tuttavia, se non opposta, diventa definitiva e non puoi più contestare i successivi atti.

Il termine di prescrizione è quello di tutte le sanzioni amministrative: 5 anni. Questo significa che, se entro questo termine non ricevi nulla, sei definitivamente libero da ogni debito.

Dopo la notifica dell’ordinanza-ingiunzione, il trasgressore riceve la cartella di pagamento che prelude al successivo pignoramento dei beni. 

Se il trasgressore è minorenne, del debito rispondono i suoi genitori (principio valido solo per le sanzioni amministrative come quella appunto della multa sull’autobus senza biglietto).

Puoi fare ricorso contro la cartella di pagamento (entro 30 giorni dalla sua notifica) se non hai mai ricevuto l’ordinanza-ingiunzione. Spetterà all’amministrazione dimostrare il contrario. Se non ricordi con esattezza eventuali notifiche puoi, prima ancora di rivolgerti al giudice, presentare una istanza di accesso agli atti amministrativi per verificare il rispetto di tali formalità.


note

[1] Cass. sent. n. 5263/2000.


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